{"id":2585,"date":"2020-01-05T22:09:53","date_gmt":"2020-01-05T21:09:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/?p=2585"},"modified":"2020-01-05T22:09:53","modified_gmt":"2020-01-05T21:09:53","slug":"topolino-3345-il-coding-a-paperopoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/topolino-3345-il-coding-a-paperopoli\/","title":{"rendered":"Topolino #3345: Il coding a Paperopoli"},"content":{"rendered":"<p>Con una storia snella e veloce <strong>Alessandro Sisti<\/strong>, supportato da un <strong>Giampaolo Soldati<\/strong> dal tratto particolarmente <em>carpiano<\/em>, spiega in maniera molto efficace cos&#8217;\u00e8 il <em>coding<\/em>, almeno in prima battuta, fornendo anche la sua principale applicazione: la <em>robotica<\/em>.<br \/>\nQui, Quo, Qua, infatti, grazie a un&#8217;applicazione per <em>tablet<\/em> che permette loro di programmare, sono in grado di controllare un <em>robot<\/em> e fargli compiere piccole azioni, come muoversi per il giardino oppure addirittura piantare un chiodo nella parete. Il <em>robot<\/em>, chiamato Robocod, con un nome che unisce <em>robot<\/em> con <em>coding<\/em>, \u00e8 stato costruito dal solito Archimede utilizzando pezzi di scarto di vecchi elettrodomestici.<\/p>\n<h2>Cos&#8217;\u00e8 il <em>coding<\/em><\/h2>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2020\/01\/topolino3345-coding.jpg\" alt=\"\" width=\"350\" height=\"330\" class=\"alignright size-full wp-image-2590\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2020\/01\/topolino3345-coding.jpg 350w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2020\/01\/topolino3345-coding-300x283.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 350px) 100vw, 350px\" \/>In effetti <em>La riparazione a blocchi<\/em> \u00e8 il primo di una serie di episodi realizzati con l&#8217;obiettivo di avvicinare i lettori al mondo del <em>coding<\/em>. Questa, che \u00e8 una pratica che va oltre la semplice programmazione, ha l&#8217;obiettivo di introdurre nel modo pi\u00f9 efficace possibile il pensiero computazionale e, in seconda battuta, alcuni primi rudimenti di programmazione.<br \/>\nIl <em>coding<\/em> si basa essenzialmente su <a href=\"https:\/\/scratch.mit.edu\/\" target=\"mit\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>Scratch<\/em><\/a>, <em>software<\/em> sviluppato e diffuso su un&#8217;apposita piattaforma dal <strong>MIT<\/strong> (<em>Massachussets Institute of Technology<\/em>) in forma gratuita. Sul sito \u00e8 possibile scaricare la versione pi\u00f9 adatta al proprio sistema operativo oppure iscriversi e provare a realizzare dei piccoli programmi. La programmazione con <em>Scratch<\/em> \u00e8 piuttosto semplice e intuitiva ed \u00e8 figlia diretta della cos\u00ec detta programmazione a blocchi.<br \/>\nCon programmazione a blocchi si intende una pratica che la maggior parte dei moderni linguaggi di programmazione permette di fare. E&#8217; possibile, cio\u00e9, dare un nome ad alcuni pezzi di codice che fanno delle operazioni particolari che risultano ricorrenti all&#8217;interno del programma principale. In questo modo, utilizzando il nome del &#8220;comando personalizzato&#8221;, \u00e8 possibile richiamare quel pezzo di codice senza doverlo riscrivere ogni volta che serve.<br \/>\nCon questa stessa filosofia viene sviluppato <em>Scracth<\/em>, che per\u00f2 sostituisce i comandi e i pezzi di codice con dei veri e propri blocchi visuali al cui interno sono scritte le istruzioni che il <em>robot<\/em> dovr\u00e0 compiere una volta lanciato il programma. Qui sotto vi metto un paio di <em>screenshot<\/em> di uno dei programmini realizzati durante il <a href=\"https:\/\/edu.inaf.it\/index.php\/tinkering-coding-e-gaming-per-la-didattica-dellastronomia\/\" target=\"eduinaf\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>workshop<\/em> sul <em>coding<\/em> realizzato all&#8217;interno del gruppo di didattica e divulgazione dell&#8217;Istituto Nazionale di Astrofisica<\/a><sup id=\"fnref:coding\">(<a class=\"footnote-ref\" href=\"#fn:coding\" rel=\"footnote\">1<\/a>)<\/sup>:<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2020\/01\/coding01.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"376\" class=\"aligncenter size-full wp-image-2586\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2020\/01\/coding01.jpg 500w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2020\/01\/coding01-300x226.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2020\/01\/coding02.jpg\" alt=\"\" width=\"497\" height=\"590\" class=\"aligncenter size-full wp-image-2587\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2020\/01\/coding02.jpg 497w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2020\/01\/coding02-253x300.jpg 253w\" sizes=\"auto, (max-width: 497px) 100vw, 497px\" \/><\/p>\n<p>Inoltre, per poter controllare pi\u00f9 facilmente alcuni piccoli <em>rover<\/em> utilizzando un cavo o un collegamento <em>bluetooth<\/em>, si pu\u00f2 utilizzare il <em>software<\/em> dedicato <a href=\"https:\/\/www.mblock.cc\/en-us\/\"><em>mBlock<\/em><\/a>, in tutto simile a <em>Scratch<\/em> ma, come detto, dedicato al controllo di piccoli <em>robot<\/em> grazie ad alcuni blocchi ideati appositamente.<br \/>\nIl <em>coding<\/em> \u00e8 semplice e divertente e, nonostante Paperino abbia mostrato in pi\u00f9 occasioni le sue capacit\u00e0 computazionali, iniziando con <a href=\"http:\/\/coa.inducks.org\/story.php?c=I+TL+1867-A\"><em>Il sistema di difesa computerizzato<\/em><\/a> di <strong>Ennio Missaglia<\/strong> e <strong>Corrado Mastantuono<\/strong>, alla fine risulta l&#8217;attore migliore per introdurre i lettori, bambini ma anche adulti, a questo mondo interessante e stimolante.<\/p>\n<hr\/>\n<ol>\n<li id=\"fn:coding\">Il <em>workshop<\/em> si \u00e8 sviluppato su tre giorni, dedicati non solo al <em>coding<\/em>, protagonista il <a href=\"https:\/\/dropseaofulaula.blogspot.com\/2019\/10\/coding-con-scratch.html\" target=\"dropsea\" rel=\"noopener noreferrer\">primo giorno<\/a>, ma anche al <a href=\"https:\/\/dropseaofulaula.blogspot.com\/2019\/10\/tinkering-ovvero-mettere-le-mani-nelle.html\" target=\"dropsea\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>tinkering<\/em><\/a> e al <a href=\"https:\/\/dropseaofulaula.blogspot.com\/2019\/10\/gaming-e-gamification-imparare.html\" target=\"dropsea\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>gaming<\/em><\/a>.&#160;<a class=\"footnote-backref\" href=\"#fnref:coding\" rev=\"footnote\" title=\"Jump back to footnote 1 in the text\">&#8617;<\/a><\/li>\n<\/ol>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con una storia snella e veloce Alessandro Sisti, supportato da un Giampaolo Soldati dal tratto particolarmente carpiano, spiega in maniera molto efficace cos&#8217;\u00e8 il coding, almeno in prima battuta, fornendo anche la sua principale applicazione: la robotica. 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