{"id":2474,"date":"2019-10-31T22:06:27","date_gmt":"2019-10-31T21:06:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/?p=2474"},"modified":"2019-10-31T22:06:27","modified_gmt":"2019-10-31T21:06:27","slug":"betelgeuse-la-stella-di-halloween","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/betelgeuse-la-stella-di-halloween\/","title":{"rendered":"Betelgeuse, la stella di Halloween"},"content":{"rendered":"
Forse \u00e8 un po’ eccessivo definire Betelgeuse “stella di Halloween”, visto che fa parte della costellazione di Orione, che sar\u00e0 ben visibile solo durante i mesi invernali. In questa stagione \u00e8 possibile vederla solo a tarda notte, in particolare da novembre in poi, ma Betelgeuse, una supergigante rossa, ha anche una consolidata tradizione d’orrore: secondo August Derleth<\/strong>, uno dei pi\u00f9 grandi conoscitori dell’opera di Howard Phillips Lovecraft<\/strong>, \u00e8 la stella d’origine dei Grandi Antichi<\/em> del Ciclo di Cthulhu<\/em>. Oltre ad essere citata in vari romanzi di fantascienza (fa anche una comparsata ne Il Signore degli Anelli<\/em> come Borgil<\/em>, la stella del fuoco) ha anche ispirato il nome del protagonista infernale di Beetlejuice – Spiritello porcello<\/em> di Tim Burton<\/strong>. Quindi eccola qui, l’infografica dedicata a Betelgeuse, gi\u00e0 pubblicata in precedenza su Edu INAF<\/a>, dove \u00e8 possibile anche scaricare il pdf, mentre su deviantart<\/a> potete trovare la versione a pi\u00f9 alta risoluzione in .png:<\/p>\n