{"id":2452,"date":"2019-10-26T21:09:13","date_gmt":"2019-10-26T19:09:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/?p=2452"},"modified":"2019-10-26T17:23:47","modified_gmt":"2019-10-26T15:23:47","slug":"topolino-3335-sulle-tracce-dei-vichinghi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/topolino-3335-sulle-tracce-dei-vichinghi\/","title":{"rendered":"Topolino #3335: Sulle tracce dei vichinghi"},"content":{"rendered":"<blockquote><p>Lavoro qui da tre mesi e non succede mai niente!<br \/>\nMi pagano <strong>molto<\/strong> e lavoro <strong>poco<\/strong>&#8230; mah&#8230; Forse non dovrei lamentarmi!<br \/>\nMa io sono un tipo nato per la lotta&#8230; l&#8217;avventura&#8230; mi sento l&#8217;animo degli intrepidi vichinghi, <strong>io<\/strong>!<br \/>\nI <strong>vichinghi<\/strong>! Quelli s\u00ec ci sapevano fare! Attraversavano gli oceani a bordo di vecchie bagnarole e&#8230; solo il sole e le stelle a guidarli!<br \/>\nFacevano vela verso l&#8217;Islanda e la Groenlandia e pare che siano arrivati in America centinaia di anni <strong>prima<\/strong> di Cristoforo Colombo!<br \/>\n(&#8230;)<br \/>\nI <strong>vichinghi<\/strong>! Tutto il giorno a dare la caccia a balene e trichechi, a combattere i nemici! <strong>E io?<\/strong> Qui a mostrar farfalle a naturalisti con le lenti spesse un centimetro!<br \/>\nQuella nobile stirpe di uomini non sarebbe potuta scendere pi\u00f9 i basso!<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Con queste parole inizia <a href=\"https:\/\/inducks.org\/s.php?c=W+OS++408-02\" target=\"inducks\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>Il cimiero vichingo<\/em><\/a> di <strong>Carl Barks<\/strong>. Pubblicata nel 1952 su <em>One Shot<\/em> #408, non \u00e8 la prima storia a tema vichingo di Barks: il <em>cartoonist<\/em> <em>disneyano<\/em> aveva infatti spedito i paperi alla ricerca de <a href=\"https:\/\/inducks.org\/s.php?c=W+OS++256-02\" target=\"inducks\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>Il tesoro dei vichingi<\/em><\/a> nel 1949. Mentre in questa prima avventura i paperi si dirigono nell&#8217;Artico, la terra per eccellenza dei vichinghi, nel <em>Cimiero<\/em> Barks li mette sulle tracce della spedizione che avrebbe raggiunto le coste del continente americano, in particolare degli Stati Uniti d&#8217;America. Secondo Barks tale spedizione sarebbe stata guidata da Olaf l&#8217;azzurro, che lasci\u00f2 su uno scoglio al largo del Labrador un elmo d&#8217;oro: cos\u00ec Paperino e nipoti partono per mare sulle tracce di Olaf l&#8217;azzurro, avendo come traccia una mappa e un diario di bordo scoperti da Paperino nella nave vichinga conservata all&#8217;interno del Museo di Storia Naturale di Paperopoli con il beneplacito del direttore. Antagonista dei paperi \u00e8 Azure Blue, sedicente discendente di Olaf l&#8217;azzurro che, in base a una antica legge mai abrogata, se entrasse in possesso del cimiero diventerebbe l&#8217;imperatore di tutto il continente.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2019\/10\/cimiero_vichingo.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"391\" class=\"aligncenter size-full wp-image-2454\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2019\/10\/cimiero_vichingo.jpg 700w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2019\/10\/cimiero_vichingo-300x168.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/p>\n<h2>Dalla Groenlandia all&#8217;America<\/h2>\n<p>La <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Colonizzazione_vichinga_dell%27America\" target=\"wiki\" rel=\"noopener noreferrer\">colonizzazione vichinga del continente americano<\/a> inizia pochi anni dopo l&#8217;arrivo dei vichinghi in Groenlandia, datato 980. A muoversi verso le coste groenlandesi fu, almeno secondo le saghe islandesi, <strong>Erik il rosso<\/strong>, bandito dall&#8217;Islanda per omicidio.<br \/>\nChiam\u00f2 la nuova terra scoperta Groenlandia, ovvero sia <em>Terra verde<\/em>, dal danese <em>Gr\u00f8nland<\/em>, sia <em>Terra degli uomini<\/em>, dal groenlandese <em>Kalaallit Nunaat<\/em>. Il nome, suggerito a Erik dagli ampi terreni verdi all&#8217;epoca presenti sull&#8217;isola, fu uno dei primi esempi di <em>marketing<\/em> della storia: l&#8217;obiettivo dell&#8217;esploratore vichingo era, infatti, quello di richiamare altri compatrioti a colonizzare i suoi insediamenti, e un bel nome poteva invogliare le persone a seguirlo nella sua avventura.<br \/>\nL&#8217;esplorazione delle terre a ovest della Groenlandia inizi\u00f2 nel 985 quando il commerciante <strong>Bjarni Herj\u00f3lfsson<\/strong> salp\u00f2 con 25 navi, di cui ne tornarono indietro 14, con a bordo dai 400 ai 700 groenlandesi. Bjarni raggiunse in tre giorni di navigazione delle nuove terre e, al suo ritorno in patria, raccont\u00f2 della sua scoperta a <strong>Leif Erikson<\/strong>, figlio di Erik il rosso, che decise di esplorare la zona in maniera dettagliata, fondando un insediamento 15 anni pi\u00f9 tardi, all&#8217;incirca nel 1001, probabilmente nei pressi di Capo Bauld sulla costa settentrionale di Terranova.<\/p>\n<figure id=\"attachment_2457\" aria-describedby=\"caption-attachment-2457\" style=\"width: 700px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2019\/10\/leif_erikson.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"456\" class=\"size-full wp-image-2457\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2019\/10\/leif_erikson.jpg 700w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2019\/10\/leif_erikson-300x195.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-2457\" class=\"wp-caption-text\"><em>Leif Erikson scopre l&#8217;America<\/em>, di <strong>Christian Krogh<\/strong> (1893) &#8211; via <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Christian-krohg-leiv-eriksson.jpg\" target=\"commons\" rel=\"noopener noreferrer\">commons<\/a><\/figcaption><\/figure>\n<p>Quello di Leif non fu l&#8217;unico viaggio verso <em>Vinland<\/em>, nome dato alla nuova terra, probabilmente da tradursi come <em>terra di pascoli<\/em> o <em>terra di praterie<\/em>. Anche altri esploratori, tra cui il fratello <strong>Thorvald Eiriksson<\/strong>, volsero le vele verso queste nuove terre, senza per\u00f2 realizzare insediamenti permanenti, molto probabilmente a causa di una certa incomunicabilit\u00e0 con le popolazioni locali. L&#8217;insediamento pi\u00f9 noto, che ha fornito le prime vere prove concrete relativamente all&#8217;arrivo dei vichinghi nell&#8217;America settentrionale, \u00e8 quello scoperto nel 1960 a <em>L&#8217;Anse aux Meadows<\/em>, che si trova nella parte pi\u00f9 settentrionale di Terranova.<br \/>\nPer cui Barks, seguendo le ipotesi degli studiosi dell&#8217;epoca, sceglie il Labrador, leggermente pi\u00f9 in basso rispetto a Terranova, come possibile punto di attracco di Olaf l&#8217;azzurro, antecedente rispetto a Erik il rosso secondo la satirica lettura <em>barksiana<\/em> della storia. Il <em>Cimiero<\/em>, cos\u00ec, storia molto ben documentata sia dal punto di vista storico sia da quello dell&#8217;ambientazione grazie alle dotte letture dell&#8217;autore, che traeva ispirazione dal <em>National Geographic<\/em>, diventa una delle pietre miliari di Barks, ottenendo anche due famosi <em>sequel<\/em>, <a href=\"https:\/\/inducks.org\/s.php?c=D+94144\" target=\"inducks\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>Le carte perdute di Colombo<\/em><\/a> di <strong>Don Rosa<\/strong> e <a href=\"https:\/\/inducks.org\/s.php?c=I+TD+++18-2\" target=\"inducks\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>L&#8217;imperatore d&#8217;America<\/em><\/a> di <strong>Massimo De Vita<\/strong>, ma anche un <em>prequel<\/em>, <em>Paperino conquistatore vichingo<\/em> di <strong>Riccardo Secchi<\/strong> e <strong>Francesco Guerrini<\/strong>.<\/p>\n<h2>Sulle tracce di Olaf l&#8217;azzurro<\/h2>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2019\/10\/topolino3335-papersvald.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"355\" class=\"aligncenter size-full wp-image-2459\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2019\/10\/topolino3335-papersvald.jpg 700w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2019\/10\/topolino3335-papersvald-300x152.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/p>\n<p>La storia, in due tempi, apre il <em>Topolino<\/em> #3335 di questa settimana, introdotta dalla sempre ottima copertina di <strong>Andrea Freccero<\/strong>. La storia, in breve, vede re Paperhonen inviare i suoi tre nipoti, Papersvald, Gastonen e Paperogmund in esplorazione verso terre nuove alla ricerca di nuove ricchezze, ognuno su una rotta differente. Ovviamente i tre vanno in viaggio con quel che resta di un villaggio svuotato dalla spedizione precedente di Olaf l&#8217;azzurro e in particolare Papersvald, di cui seguiamo le gesta, si mette in viaggio con i suoi tre nipotini e con un paio di rematori, Karl e Blaaktig, con quest&#8217;ultimo animato da intenti traditori.<br \/>\nSecchi e Guerrini, oltre ai riferimenti a Olaf l&#8217;azzurro e dunque al <em>Cimiero<\/em>, peraltro mostrato in una vignetta della storia, presentano al lettore anche gli indiani Peeweegah, che sono gli antenati degli <a href=\"https:\/\/inducks.org\/s.php?c=W+US+++18-02\" target=\"inducks\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>Indiani pigmei<\/em><\/a> di Barks tradotti in italiano come <em>picoletos<\/em>. La storia qui propone le perplessit\u00e0 pi\u00f9 grosse: non solo gli indiani comprendono l&#8217;idioma dei vichinghi, ma sembra che siano in buoni rapporti con essi grazie al buon carattere di Olaf l&#8217;azzurro, cosa abbastanza incredibile per un popolo focoso, rissoso e saccheggiatore come i vichinghi. Altrettanto incredibile \u00e8 anche la scena finale in cui Olaf l&#8217;azzurro e il suo equipaggio vengono mostrati a svernare su coste tropicali dove si pratica il <em>surf<\/em>, che, <a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/topolino-3324-il-re-delle-onde\/\" target=\"cappellaio\" rel=\"noopener noreferrer\">come abbiamo visto<\/a>, \u00e8 tipico delle isole dell&#8217;Oceano Pacifico (in particolare le Hawaii): per quanto alcuni elementi non confermati suggerirebbero un possibile contatto tra <a href=\"https:\/\/dropseaofulaula.blogspot.com\/2019\/09\/il-tesoro-dei-crociati.html\" target=\"dropsea\" rel=\"noopener noreferrer\">vichinghi e popolazioni del Sud America<\/a>, non c&#8217;\u00e8 alcuna prova che i vichinghi si siano spinti ancora pi\u00f9 lontano.<br \/>\nElemento, invece, positivo della storia \u00e8 la caratterizzazione di Papersvald\/Paperino: dopo un inizio abbastanza canonico, che vede il protagonista sonnecchiare sull&#8217;amaca, l&#8217;esploratore vichingo si carica sulle spalle la responsabilit\u00e0 della spedizione e, come il Paperino del <em>Cimiero vichingo<\/em>, conduce i nipoti sulle coste di <em>Vinland<\/em> nonostante le difficolt\u00e0 e gli imprevisti del viaggio. Ottimo, poi, l&#8217;uso di un corvo menestrello norreno come narratore della storia, proposto da Guerrini e chiaro riferimento alle saghe nordiche e alla loro iniziale diffusione prima di venire fissate su carta secoli dopo. Il disegnatore, poi, grazie al suo tratto marcato e particolarmente dinamico ed espressivo, riesce a rendere al meglio le atmosfere avventurose della storia di Secchi, mentre la costruzione dinamica della pagina completa la piacevolezza estetica della storia che nel complesso, nonostante le perplessit\u00e0 rilevate poco sopra, risulta una buona avventura autonoma dalla storia <em>barksiana<\/em> quanto basta per poter essere apprezzata senza aver letto le sue storie.<\/p>\n<p><em>La recensione del numero in edicola verr\u00e0 pubblicata domenica su <a href=\"http:\/\/dropseaofulaula.blogspot.com\/search\/label\/topolino\" target=\"dropsea\" rel=\"noopener noreferrer\">DropSea<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lavoro qui da tre mesi e non succede mai niente! Mi pagano molto e lavoro poco&#8230; mah&#8230; Forse non dovrei lamentarmi! Ma io sono un tipo nato per la lotta&#8230; l&#8217;avventura&#8230; mi sento l&#8217;animo degli intrepidi vichinghi, io! I vichinghi! Quelli s\u00ec ci sapevano fare! Attraversavano gli oceani a bordo di vecchie bagnarole e&#8230; solo il sole e le stelle a guidarli! Facevano vela verso l&#8217;Islanda e la Groenlandia e pare che siano arrivati in America centinaia di anni prima di Cristoforo Colombo! (&#8230;) I vichinghi! Tutto il giorno a dare la caccia a balene e trichechi, a combattere i<\/p>\n","protected":false},"author":32,"featured_media":2455,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"slim_seo":{"title":"Topolino #3335: Sulle tracce dei vichinghi - Al caff\u00e9 del Cappellaio Matto","description":"Lavoro qui da tre mesi e non succede mai niente! Mi pagano molto e lavoro poco ... mah... Forse non dovrei lamentarmi! 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