{"id":2363,"date":"2019-09-14T19:59:27","date_gmt":"2019-09-14T17:59:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/?p=2363"},"modified":"2019-09-14T19:59:27","modified_gmt":"2019-09-14T17:59:27","slug":"topolino-3329-il-padrone-del-buio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/topolino-3329-il-padrone-del-buio\/","title":{"rendered":"Topolino #3329: Il padrone del buio"},"content":{"rendered":"<p>Torna su <em>Topolino<\/em> la serie scientifica <em>Topolino Comics&#038;Science<\/em> con una nuova avventura scritta da <strong>Francesco Artibani<\/strong> per i disegni di <strong>Stefano Intini<\/strong>. La storia \u00e8 introdotta da una splendida copertina di <strong>Giorgio Cavazzano<\/strong> dove, sullo sfondo, troviamo uno degli avversari di Topolino ed Eta Beta: il famigerato Dottor Pi, ideato sempre da Artibani per la <a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/187397-topolino-alla-ricerca-albert-einstein\/\" target=\"lsb\" rel=\"noopener noreferrer\">prima storia del ciclo<\/a>.<br \/>\nL&#8217;avventura di questa settimana, che in qualche modo diventa di attualit\u00e0 viste le recenti notizie provenienti da Fukushima, si occupa di energia nucleare, in particolare del <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Nuclear_fusion\" target=\"wiki\" rel=\"noopener noreferrer\">processo di fusione<\/a>. Vediamo, dunque, cos&#8217;\u00e8 questo processo fisico.<\/p>\n<h2>L&#8217;energia delle stelle<\/h2>\n<p><figure id=\"attachment_2367\" aria-describedby=\"caption-attachment-2367\" style=\"width: 400px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2019\/09\/fusione_nucleare.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"570\" class=\"size-full wp-image-2367\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2019\/09\/fusione_nucleare.jpg 400w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2019\/09\/fusione_nucleare-211x300.jpg 211w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-2367\" class=\"wp-caption-text\">Fusione dell&#8217;idrogeno in elio &#8211; via <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:FusionintheSun.svg\" target=\"commons\" rel=\"noopener noreferrer\">commons<\/a><\/figcaption><\/figure>Il processo fisico della fusione nucleare \u00e8 alla base dell&#8217;energia irradiata nello spazio dalle stelle che, come il nostro Sole, si trovano all&#8217;interno della <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Main_sequence\" target=\"wiki\" rel=\"noopener noreferrer\">sequenza principale<\/a> nel <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Hertzsprung%E2%80%93Russell_diagram\" target=\"wiki\" rel=\"noopener noreferrer\">diagramma di Hertzsprung-Russell<\/a>, che mette in relazione la temperatura effettiva di una stella con la sua luminosit\u00e0. Tale diagramma \u00e8 molto utile nello studio dell&#8217;evoluzione stellare: le stelle, infatti, non sono sempre uguali a se stesse, ma cambiano nel corso della loro lunga storia in funzione di quali sono i processi fisici che agiscono al loro interno. In particolare per una stella all&#8217;interno della sequenza principale assume importanza fondamentale il processo di fusione nucleare.<br \/>\nIl primo a suggerire l&#8217;esistenza di un processo di tal genere come fonte dell&#8217;energia delle stelle fu <strong>Arthur Eddington<\/strong> nel 1920 nell&#8217;articolo <em>The Internal Constitution of the Stars<\/em> ((Eddington, A. S. (1920). The internal constitution of the stars. <em>The Scientific Monthly<\/em>. Vol. 11, No. 4 (Oct., 1920), pp. 297-303. (<a href=\"https:\/\/www.jstor.org\/stable\/6491\" target=\"jstor\" rel=\"noopener noreferrer\">jstor<\/a>).)). Nel suo articolo, l&#8217;astronomo britannico, ricordato soprattutto per aver fornito le <a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/leclissi-di-eddington\/\" target=\"cappellaio\" rel=\"noopener noreferrer\">prime prove sperimentali sulla correttezza della relativit\u00e0 generale<\/a> di <strong>Albert Einstein<\/strong>, suggeriva che l&#8217;energia all&#8217;interno delle stelle fosse originata dalla fusione dell&#8217;idrogeno in elio con conseguente rilascio di energia, calcolata utilizzando l&#8217;equazione della relativit\u00e0 speciale, sempre di Einstein [latex]E = mc^2[\/latex]. La tesi di Eddington era basata sulle conoscenze dell&#8217;epoca:<\/p>\n<ul>\n<li>la teoria stellare principale, l&#8217;ipotesi della contrazione, prevedeva che la velocit\u00e0 di rotazione della stella dovesse accelerare a causa della conservazione del momento angolare, ma ci\u00f2 non veniva osservato;<\/li>\n<li>secondo la relativit\u00e0 speciale di Einstein, una piccola quantit\u00e0 di materia poteva essere convertita in una grande quantit\u00e0 di energia;<\/li>\n<li>alcuni anni prima <strong>Francis Aston<\/strong> aveva mostrato che la massa dell&#8217;elio era circa dello 0.8% pi\u00f9 piccola rispetto alla massa totale dei quattro atomi di idrogeno necessari per produrlo, suggerendo cos\u00ec che una reazione di tal genere avrebbe prodotto un <em>surplus<\/em> di energia;<\/li>\n<li>era sufficiente che la stella avesse appena un 5% di idrogeno per spiegare la produzione di energia;<\/li>\n<li>si riteneva che le stelle fossero il crogiolo dentro cui, attraverso fusioni successive, venivano prodotti gli elementi pi\u00f9 pesanti della tavola periodica a partire da quelli pi\u00f9 leggeri.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Tutto questo diede modo a Eddington di proporre la sua sintesi sulla produzione dell&#8217;energia stellare, che oggi sappiamo corretta e che venne proseguita appena 5 anni dopo, nel 1925, nella tesi di dottorato dell&#8217;astronoma <a href=\"http:\/\/edu.inaf.it\/index.php\/cecilia-payne-e-la-struttura-delle-stelle\/\" target=\"eduinaf\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Cecilia Helena Payne-Gaposchkin<\/strong><\/a>.<br \/>\nIl sogno, sin dalla scoperta della possibilit\u00e0 tecnica di maneggiare le particelle subatomiche per produrre energia, \u00e8 stato sin da allora quello di riuscire a riprodurre la fusione nucleare anche sulla Terra.<\/p>\n<h2>Il fantastico tokamak<\/h2>\n<p>Fissione e fusione nucleare sono due processi distinti non solo perch\u00e9 la fissione produce energia dalla rottura di nuclei pesanti, ma anche dalle difficolt\u00e0 tecniche nel tenere sotto controllo la reazione stessa. Nel caso della fissione tale processo \u00e8 tecnicamente pi\u00f9 semplice, ma \u00e8 altrettanto pi\u00f9 semplice perderne il controllo, motivo per cui sono necessari sistemi di protezione estremi. Nel caso della fusione il controllo \u00e8 tecnicamente pi\u00f9 complesso e, a differenza della fissione, avrebbe come esito lo spegnimento della reazione. Il principale sistema di contenimento del plasma utilizzato per la fusione nucleare \u00e8 il <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Tokamak\" target=\"wiki\" rel=\"noopener noreferrer\">tokamak<\/a>, peraltro protagonista di una vecchia storia in qualche modo genitrice di quella di Artibani e Intini, <a href=\"https:\/\/dropseaofulaula.blogspot.com\/2015\/07\/il-fantastico-tokamak.html\" target=\"dropsea\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>Il fantastico Tokamak<\/em><\/a> (1983) di <strong>Romano Scarpa<\/strong>. Ideato negli anni Cinquanta del XX secolo dai fisici russi <strong>Igor Tamm<\/strong> e <strong>Andrei Sakharov<\/strong> a partire un&#8217;idea originale di <strong>Oleg Lavrentiev<\/strong>, il tokamak confina all&#8217;interno di una struttura toroidale (a ciambella) il plasma nucleare grazie a un opportuno campo magnetico.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2019\/09\/scarpa-fantastico_tokamak.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"345\" class=\"aligncenter size-full wp-image-2369\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2019\/09\/scarpa-fantastico_tokamak.jpg 700w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2019\/09\/scarpa-fantastico_tokamak-300x148.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/p>\n<p>Per permettere al plasma di raggiungere un equilibrio stabile le linee del campo magnetico si muovono intorno al toro con una forma elicoidale. Un campo magnetico di questo genere pu\u00f2 essere generato aggiungendo un campo toroidale (che viaggia intorno al toro con forma circolare) e un campo poloidale (che viaggia in cerchi perpendicolari al campo toroidale). In un tokamak, il campo toroidale \u00e8 prodotto da degli elettromagneti che circondano il toro, mentre il campo poloidale \u00e8 il risultato di una corrente elettrica toroidale che scorre all&#8217;interno del plasma. Questa corrente \u00e8 indotta all&#8217;interno del plasma con una seconda serie di elettromagneti.<br \/>\nIn questo momento uno dei tokamak pi\u00f9 noti e grandi al mondo \u00e8 quello di <a href=\"https:\/\/www.iter.org\/mach\" target=\"iter\" rel=\"noopener noreferrer\">ITER<\/a>, progetto internazionale in fase di costruzione in Francia a Cadarache. La conclusione dei lavori dovrebbe avvenire nel 2025, mentre i primi esperimenti di fusione con deuterio e trizio nel 2035. Il progetto, come giusto che sia, \u00e8 europeo, e tra i paesi che collaborano con la Francia troviamo anche l&#8217;Italia, che ha avuto il compito di sviluppare il sistema di innesco della reazione di fusione. Le operazioni sono state affidate al <a href=\"https:\/\/www.igi.cnr.it\/\" target=\"cnr\" rel=\"noopener noreferrer\">Consorzio RFX<\/a>, che ha prodotto SPIDER (<em>Source for the Production of Ions of Deuterium Estracted from a Radiofrequency plasma<\/em>), un gigantesco dispositivo in grado di produrre ioni negativi. Ed \u00e8 proprio intorno a un dispositivo di questo genere che ruota la storia scritta da Artibani.<\/p>\n<h2>Crisi energetica<\/h2>\n<p>Nel 2447 il futuro di Eta Beta deve affrontare una terribile crisi energetica: gli inneschi delle centrali nucleari a fusione sono tutti spenti. L&#8217;<em>uomo del domani<\/em> ha giusto l&#8217;energia sufficiente per mandare indietro nel tempo un messaggio in una bottiglia a Topolino, pregandolo di raggiungerlo grazie alla macchia del tempo di Marlin e Zapotec.<br \/>\nLa sceneggiatura, dotata di un buon ritmo, integra perfettamente le spiegazioni scientifiche all&#8217;interno della storia, anche grazie ai disegni di Intini che nell&#8217;occasione diventano pi\u00f9 dettagliati del solito. Lo stesso iniettore topolinese che Topolino ed Eta Beta vanno a recuperare nel 2019 \u00e8 una precisa rappresentazione di SPIDER.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2019\/09\/topolino3329-fusione_nucleare_innesco.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"328\" class=\"aligncenter size-full wp-image-2371\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2019\/09\/topolino3329-fusione_nucleare_innesco.jpg 700w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2019\/09\/topolino3329-fusione_nucleare_innesco-300x141.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/p>\n<p>Giusto un paio di perplessit\u00e0: il secondo avversario dei due viaggiatori nel tempo \u00e8 il classico speculatore, che vuole boicottare la fusione nucleare in favore della geotermia, anch&#8217;essa energia pulita quanto la fusione stessa. Sarebbe stato, allora, pi\u00f9 sensato un ritorno al petrolio se non addirittura alla fissione nucleare.<br \/>\nL&#8217;altra perplessit\u00e0 \u00e8, invece, legata all&#8217;eccessiva dipendenza energetica del futuro dalla fusione: l&#8217;inconveniente ai sistemi di innesco, infatti, ha lasciato il mondo del 2447 nel buio pi\u00f9 completo, senza alcun sistema in grado di fornire anche solo quel minimo di energia sufficiente per illuminare le case e cucinare le pietanze.<br \/>\nAd ogni buon conto, la storia si sviluppa in maniera semplice e lineare, ottimo <em>mix<\/em> tra indagine e avventura temporale, senza rinunciare alle battute divertenti che stemperano la tensione e rendono pi\u00f9 agevole e veloce la lettura.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Torna su Topolino la serie scientifica Topolino Comics&#038;Science con una nuova avventura scritta da Francesco Artibani per i disegni di Stefano Intini. 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