{"id":2307,"date":"2019-08-10T20:46:12","date_gmt":"2019-08-10T18:46:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/?p=2307"},"modified":"2019-08-09T19:00:59","modified_gmt":"2019-08-09T17:00:59","slug":"topolino-3324-il-re-delle-onde","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/topolino-3324-il-re-delle-onde\/","title":{"rendered":"Topolino #3324: Il re delle onde"},"content":{"rendered":"

Continua la serie di numeri estivi di Topolino<\/em>, che si apre con una nuova avvenura di Paperinik di Marco Gervasio<\/strong> e si chiude con una classica avventura di Indiana Pipps, La tavola del re delle onde<\/em>, di Sisto Nigro<\/strong> per i disegni di Roberto Vian<\/strong>.<\/p>\n

Cavalcare le onde<\/h2>\n

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La storia di Nigro si concentra sulla ricerca di una mitica tavola magica da surf<\/em>, che permetterebbe di clvalcare le onde dell’oceano in maniera perfetta e completando evoluzioni inconcepibili.
\nLe origini del surf<\/em> vengono geograficamente poste in Polinesia. Il primo occidentale che registr\u00f2 l’esistenza dell’arte di cavalcare le onde fu Joseph Banks<\/strong> in quel di Tahiti. Il marinaio faceva parte dell’equipaggio della HMS Endeavour<\/em> di James Cook<\/strong><\/a> durante il suo primo viaggio verso l’Oceania.
\nIl surf<\/em> era parte integrante della cultura polinesiana: il capo della comunit\u00e0 era tradizionalmente il miglior surfista<\/em> o cavalca onde<\/em> (wave rider<\/em>) e aveva il privilegio di utilizzare la tavola migliore costruita con il legno migliore. In questo tipo di societ\u00e0 la suddivisione in classi e dunque la concessione dei privilegi era subordinata proprio all’abilit\u00e0 nel cavalcare le onde sulle proprie tavole da surf<\/em>.
\nE’ questa cultura che Nigro racconta ne La tavola del re delle onde<\/em> a partire dalla leggenda del
giovane Kawelo<\/a> che diventa re grazie alla sua abilit\u00e0 con il surf<\/em>. La storia \u00e8 veloce, divertente e strutturata come un classico racconto d’avventura di genere archeologico: la raccolta delle informazioni che si alterna ai momenti di azione, in questo caso tutti legati all’oceano e al surf<\/em>. D’altra parte Nigro \u00e8 anche lo scrittore della serie di storie I tesori del grande blu<\/em>, quindi non deve stupire l’efficacia dell’avventura nel suo complesso, peraltro impreziosita dalle sempre splendide e dettagliate pagine di Vian.
\nUnico neo \u00e8 il prologo, dove Indiana Pipps presenta la sua ultima scoperta a un’aula universitaria di.. studenti, il che \u00e8 abbastanza incredibile visto che di solito le scoperte sono annunciate in conferenze specialistiche. Si poteva indubbiamente risolvere l’inizio in maniera differente, anche se forse con qualche vignetta in pi\u00f9.<\/p>\n

La fisica del surf<\/em><\/h2>\n

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Ovviamente anche in uno sport come il surf<\/em> ha la sua importanza la fisica. Iniziamo con la formazione delle onde: queste nascono a partire dal moto circolare delle gocce d’acqua negli strati pi\u00f9 profondi del mare che si sommano fino alla superficie. Sia nella formazione delle onde, sia nel moto del surfista<\/em> gioca un ruolo fondamentale l’attrazione gravitazionale, che in alcuni casi si oppone all’equilibrio che il cavalca onde cerca di mantenere sulla tavola, ora \u00e8 invece un aiuto per rendere pi\u00f9 spettacolari le proprie evoluzioni sull’acqua o in aria.
\nMaggiori dettagli tecnici li trovate in un articolo di Ronald Edge<\/strong> (
pdf<\/a>) o dando un’occhiata alla TED Lesson<\/em> di Nick Pizzo<\/strong>:<\/p>\n