{"id":2142,"date":"2019-06-19T23:04:38","date_gmt":"2019-06-19T21:04:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/?p=2142"},"modified":"2019-06-19T23:04:38","modified_gmt":"2019-06-19T21:04:38","slug":"loscura-colonna-sonora-di-un-detective","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/loscura-colonna-sonora-di-un-detective\/","title":{"rendered":"L&#8217;oscura colonna sonora di un detective"},"content":{"rendered":"<p><div style=\"float:right; padding:5px;\"><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/open.spotify.com\/embed\/user\/gianluigiulaula\/playlist\/3up4GJLbexgqU08ZwdEOuK\" width=\"300\" height=\"380\" frameborder=\"0\" allowtransparency=\"true\" allow=\"encrypted-media\"><\/iframe><\/div>\n<p><em>Provate a leggere questo articolo usando la playlist qui a lato o facendo partire i video qui sotto, visto che \u00e8 proprio la playlist protagonista e ispirazione dell&#8217;articolo stesso.<\/em><\/p>\n<p>Di tutti i personaggi femminili che hanno ruotato intorno a Bruce Wayne\/Batman, Silver St. Cloud \u00e8 quella che mi \u00e8 rimasta pi\u00f9 impressa di tutte. Ha delle profonde differenze rispetto a Thalia Al Ghul o a Selina Kyle, e proprio quelle differenze la rendono un personaggio pi\u00f9 interessante delle prime due, e questo nonostante l&#8217;ottimo lavoro svolto da <strong>Tom King<\/strong> negli ultimi anni con Catwoman.<br \/>\nSilver venne ideata da <strong>Steve Englehart<\/strong> sulle pagine di <em>Detective Comics<\/em> #470 del giugno del 1977. Lo sceneggiatore era passato da poco dalla Marvel Comics alla DC Comics. Alla Marvel aveva firmato le sceneggiature di varie testate, in particolare <em>Captain America<\/em>, <em>Doctor Strange<\/em> e soprattutto <em>The Avengers<\/em>. Giunto in DC grazie all&#8217;ottimo lavoro di convincimento di <strong>Jenette Kahn<\/strong>, Englehart si mise al lavoro su Batman e sulla sua serie di punta, <em>Detective Comics<\/em>, con il #469.<br \/>\nAll&#8217;inizio gli venne affiancato <strong>Walt Simonson<\/strong>, all&#8217;epoca uno dei pi\u00f9 richiesti disegnatori sulla piazza, ma per un qualche motivo non scatt\u00f2 l&#8217;alchimia n\u00e9 tra i due n\u00e9 tra Simonson e Batman, cos\u00ec sul #471 faceva il suo esordio quello che, a mio giudizio, \u00e8 da considerarsi il disegnatore che ha tratteggiato il Batman definitivo: <strong>Marshall Rogers<\/strong>. La decisione di <strong>Julius Schwartz<\/strong>, all&#8217;epoca supervisore delle testate <em>batmaniane<\/em>, era particolarmente rischiosa, visto che Rogers era un esordiente, ma si rivel\u00f2 sin da subito vincente per molti motivi: composizione della pagina, tratto forte e deciso che si pu\u00f2 ritrovare in alcuni dei migliori disegnatori degli anni successivi ((Personalmente ho riscontrato molte similitudini con <strong>John Byrne<\/strong> o con il primo <strong>Todd McFarlane<\/strong>)), ottima descrizione di interni ed esterni dovuta agli studi di architettura, un&#8217;integrazione delle onomatopee con l&#8217;ambiente circostante portata a un livello superiore rispetto a quanto mostrato da <strong>Will Eisner<\/strong> su <em>The Spirit<\/em>, inquadrature cinematografiche.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2019\/06\/dark_detective-joker_silver_st_cloud.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"350\" class=\"aligncenter size-full wp-image-2146\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2019\/06\/dark_detective-joker_silver_st_cloud.jpg 700w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2019\/06\/dark_detective-joker_silver_st_cloud-300x150.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/p>\n<p>I due autori, per\u00f2, riuscirono a realizzare solo una manciata di storie, raccolte nel volume <em>Strange apparitions<\/em>, chiudendo la loro avventura in comune allontanando Silver St. Cloud dal suo amato Bruce Wayne. I due autori, per\u00f2, si riunirono anni dopo per la miniserie <em>Dark Detective<\/em>, pubblicata in sei numeri a partire dal luglio 2005. La loro storia, cancellando il precedente <em>Siege<\/em>, storia postuma di <strong>Archie Goodwin<\/strong> completata da <strong>James Robinson<\/strong>, riprende in un certo senso proprio l\u00ec dove si era conclusa la precedente, riportando le strade di Bruce e Silver a incrociarsi.<br \/>\nLa particolarit\u00e0 di <em>Dark Detective<\/em>, per\u00f2, non \u00e8 tanto la trama, che vede Batman affrontare innanzitutto un Joker scatenato, intenzionato a vincere le elezioni da governatore ((E&#8217; interessante notare come Englehart propone una critica neanche troppo velata alla carriera del politico)), ma la &#8220;colonna sonora&#8221;. Ci\u00f2 che infatti non viene rilevato nell&#8217;edizione italiana a causa di un&#8217;assenza di editoriali piuttosto colpevole, visti gli autori coinvolti nella storia, \u00e8 che i titoli dei sei capitoli in cui \u00e8 suddivisa la miniserie sono tratti da canzoni o generi musicali.<br \/>\nEnglehart, da appassionato di musica, spazia tra vari generi, iniziando con il genere melodico del <em>musical<\/em> del 1949 <em>South Pacific<\/em> di <strong>Richard Rodgers<\/strong>, da dove la canzone di punta, <em>Some enchanted evening<\/em>, viene usata per i titoli dei primi due capitoli. Ho scovato la <a href=\"https:\/\/youtu.be\/rGyfw3yiMT4\">versione del film<\/a>, ma qui vi presento quella di <strong>Frank Sinatra<\/strong>, che si sente molto meglio:<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Frank Sinatra &quot;Some Enchanted Evening&quot;\" width=\"1080\" height=\"810\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/ng3XJnC8IN8?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>Con <em>Two faces have I<\/em> si cambia genere. Canzone portata al successo nel 1963 da <strong>Lou Christie<\/strong>, all&#8217;anagrafe <strong>Lugee Alfredo Giovanni Sacco<\/strong> (di chiara discendenza italiana, dunque), \u00e8 un classico pezzo <em>pop<\/em> degli anni Sessanta del XX secolo con alcune influenze <em>swing<\/em> e <em>surf rock<\/em>:<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Lou Christie - Two Faces Have I\" width=\"1080\" height=\"810\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/e3QFcVYCBdM?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>I titoli del 4.o e del 5.o capitolo sono, invece, riferimenti a pezzi particolarmente famosi. Si inizia con quello che viene considerato il singolo che ha portato al successo <strong>Michael Jackson<\/strong>, <em>Thriller<\/em>, <em>title track<\/em> dell&#8217;omonimo album del 1982. Non \u00e8 stata solo la canzone, scritta peraltro da <strong>Rod Temperton<\/strong>, ma anche il video musicale a lanciare la stella di Jackson nel panorama del <em>pop<\/em> statunitense e mondiale:<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Michael Jackson - Thriller (Official Video - Shortened Version)\" width=\"1080\" height=\"810\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/4V90AmXnguw?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>Lo stile <em>disco-funk<\/em> di <em>Thriller<\/em> ci porta, per\u00f2, verso le atmosfere del quinto capitolo, <em>Everybody dance now<\/em>, primo verso di <em>Gonna Make You Sweat<\/em>, <em>title track<\/em> dell&#8217;album d&#8217;esordio dei <em>C+C Music Factory<\/em>. Costituito da <strong>David Cole<\/strong> e <strong>Robert Clivill\u00e9s<\/strong>, era un progetto musicale di genere <em>dance<\/em> che per il singolo d&#8217;esordio si avvalse del contributo del <em>rapper<\/em> <strong>Freedom Williams<\/strong>, che ha scritto i versi che recita in <em>Gonna Make You Sweat<\/em>, e della voce di <strong>Martha Wash<\/strong>, una delle voci pi\u00f9 note della <em>disco music<\/em> statunitense:<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Gonna Make You Sweat (Everybody Dance Now) (Official HD Video)\" width=\"1080\" height=\"810\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/LaTGrV58wec?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>L&#8217;ultimo titolo \u00e8 stato piuttosto complicato, e non saprei se sono riuscito a trovare il riferimento musicale corretto. Seguendo l&#8217;evoluzione dei titoli precedenti, <em>House<\/em> dovrebbe essere un riferimento all&#8217;omonimo genere musicale, ma cercando tra i titoli in particolare sono incappato in <em>House<\/em> del gruppo <em>rock<\/em> britannico <em>Psychedelic Furs<\/em>. Formatisi nel 1977, portano avanti uno stile musicale non molto differente da quello dei coevi <em>Cure<\/em>, che avevano esordito nella scena musicale britannica un anno prima. E visti i gusti musicali personali, la scelta verso questa canzone mi \u00e8 sembrata la pi\u00f9 adatta:<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"The Psychedelic Furs - House (Official Video)\" width=\"1080\" height=\"810\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/xZjTwh-WGBo?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>Le canzoni le potete trovare anche in una apposita <a href=\"https:\/\/open.spotify.com\/user\/gianluigiulaula\/playlist\/3up4GJLbexgqU08ZwdEOuK?si=0mbBDIBASEuYFpskNK3A0w\" target=\"spotify\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>playlist<\/em> su <em>Spotify<\/em><\/a>, che \u00e8 anche incorporata all&#8217;inizio di questo articolo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Provate a leggere questo articolo usando la playlist qui a lato o facendo partire i video qui sotto, visto che \u00e8 proprio la playlist protagonista e ispirazione dell&#8217;articolo stesso. 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