{"id":2136,"date":"2019-06-25T21:26:08","date_gmt":"2019-06-25T19:26:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/?p=2136"},"modified":"2019-06-25T21:32:25","modified_gmt":"2019-06-25T19:32:25","slug":"frank-miller-il-crittografo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/frank-miller-il-crittografo\/","title":{"rendered":"Frank Miller, il crittografo"},"content":{"rendered":"<p><figure id=\"attachment_2155\" aria-describedby=\"caption-attachment-2155\" style=\"width: 350px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2019\/06\/frank_miller_crittografo.jpg\" alt=\"\" width=\"350\" height=\"461\" class=\"size-full wp-image-2155\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2019\/06\/frank_miller_crittografo.jpg 350w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2019\/06\/frank_miller_crittografo-228x300.jpg 228w\" sizes=\"auto, (max-width: 350px) 100vw, 350px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-2155\" class=\"wp-caption-text\"><strong>Frank Miller<\/strong>, il crittografo &#8211; da <em>Frank Miller: Inventor of the One-Time Pad<\/em> di <strong>Steven M. Bellovin<\/strong> (<a href=\"https:\/\/pdfs.semanticscholar.org\/d403\/d930dd6c799bdc8cdf35b4b12c17e655fd70.pdf\" target=\"pdf\" rel=\"noopener noreferrer\">pdf<\/a>)<\/figcaption><\/figure>Come ha ricordato il mio vicino di blog qui su LSB <strong>Nedeljko Bajalica<\/strong>, esiste almeno un altro Frank Miller, oltre al famoso autore de <em>Il ritorno del Cavaliere Oscuro<\/em> e altri fumetti di genere, ovvero l&#8217;<a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/avventuredicarta\/2019\/06\/13\/stars-and-stripes-laltro-frank-miller\/\" target=\"ned\" rel=\"noopener noreferrer\">autore della striscia <em>Barney Baxter<\/em><\/a>. In effetti, stando alla <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Frank_Miller\" target=\"wiki\" rel=\"noopener noreferrer\">pagina di <em>disambigua<\/em> su en.wiki<\/a> ((Sulla it.wiki non l&#8217;abbiamo, evidentemente perch\u00e9 non conosciamo gli omonimi)), esiste almeno un altro fumettista con lo stesso nome, <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Frank_Miller_(editorial_cartoonist)\" target=\"wiki\" rel=\"noopener noreferrer\">un vignettista politico<\/a> che ha anche vinto il <em>Premio Pulitzer<\/em> nel 1967 nella categoria dei vignettisti. Non \u00e8, per\u00f2, di quest&#8217;ultimo che vi voglio scrivere le classiche due righe, ma del <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Frank_Miller_(cryptographer)\" target=\"wiki\" rel=\"noopener noreferrer\">crittografo <strong>Frank Miller<\/strong><\/a>.<br \/>\nLa crittografia, in poche semplici parole, \u00e8 l&#8217;arte matematica di nascondere informazioni dietro codici numerici o, pi\u00f9 in generale, alfanumerici. Da sempre l&#8217;evoluzione nel campo \u00e8 stata guidata ora dai crittografi, ovvero coloro che cercano di sviluppare gli algoritmi per crittare (nascondere) le informazioni agli occhi di coloro che non posseggono la chiave, e i crittoanalisti, coloro che cercano, invece, di rompere i codici e le chiavi per decifrare i messaggi nascosti. In particolare Miller, nato nel 1842 a Milwaukee, nel Wisconsin, \u00e8 riuscito a ideare nel 1882 il <em>one time pad<\/em>, noto come <em>cifrario di Vernam<\/em>, dal nome del crittografo che per primo <a href=\"https:\/\/www.google.com\/patents\/US1310719\" target=\"patent\" rel=\"noopener noreferrer\">brevett\u00f2 il sistema<\/a>, <strong>Gilbert Vernam<\/strong>, nel 1919.<br \/>\nIl sistema crittografico di Miller e Vernam, di difficile se non impossibile decifrazione, richiede l&#8217;uso di una chiave condivisa lunga quanto se non pi\u00f9 del messaggio scambiato tra mittente e destinatario. Il testo in chiaro viene cifrato utilizzando una chiave segreta casuale combinando ciascun <em>bit<\/em> del messaggio originale con il corrispondente carattere della chiave.<br \/>\nSe la chiave \u00e8<\/p>\n<ol>\n<li>realmente casuale;<\/li>\n<li>lunga almeno quanto il testo in chiaro;<\/li>\n<li>mai riutilizzata in tutto o in parte;<\/li>\n<li>tenuta completamente al segreto;<\/li>\n<\/ol>\n<p>allora il testo cifrato risultante sar\u00e0 impossibile da decrittare o rompere.<br \/>\nTale inviolabilit\u00e0 del metodo \u00e8 stata dimostrata nel 1959 da <strong>Claude Shannon<\/strong> ((Shannon, C. E. (1949). Communication theory of secrecy systems. Bell system technical journal, 28(4), 656-715. doi:<a href=\"https:\/\/doi.org\/10.1002\/j.1538-7305.1949.tb00928.x\" target=\"doi\" rel=\"noopener noreferrer\">10.1002\/j.1538-7305.1949.tb00928.x<\/a>)), cos\u00ec da assegnare all&#8217;algoritmo sviluppato da Miller e Vernam l&#8217;appellativo di &#8220;cifrario perfetto&#8221;.<br \/>\nAltra particolarit\u00e0 del metodo \u00e8 che ciascuna chiave viene utilizzata una e una sola volta. Inoltre la necessit\u00e0 di una distribuzione sicura delle chiavi ha reso i cifrari monouso derivati dal metodo poco utilizzati per scopi pratici, a differenza delle chiavi di crittazione migliori, basate su numeri primi estremamente grandi. Questo perch\u00e9 la determinazione dei fattori primi di un numero di molte e molte cifre richiede un dispendio di risorse estremamente grande, tanto che si stima che le chiavi migliori siano decifrabili con un tempo pari almeno all&#8217;et\u00e0 dell&#8217;universo!<\/p>\n<figure id=\"attachment_2157\" aria-describedby=\"caption-attachment-2157\" style=\"width: 500px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2019\/06\/xkcd-cryptography.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"518\" class=\"size-full wp-image-2157\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2019\/06\/xkcd-cryptography.jpg 500w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2019\/06\/xkcd-cryptography-290x300.jpg 290w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-2157\" class=\"wp-caption-text\"><a href=\"https:\/\/xkcd.com\/153\/\" target=\"xkcd\" rel=\"noopener noreferrer\">xkcd<\/a> di <strong>Randall Munroe<\/strong><\/figcaption><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come ha ricordato il mio vicino di blog qui su LSB Nedeljko Bajalica, esiste almeno un altro Frank Miller, oltre al famoso autore de Il ritorno del Cavaliere Oscuro e altri fumetti di genere, ovvero l&#8217;autore della striscia Barney Baxter. In effetti, stando alla pagina di disambigua su en.wiki ((Sulla it.wiki non l&#8217;abbiamo, evidentemente perch\u00e9 non conosciamo gli omonimi)), esiste almeno un altro fumettista con lo stesso nome, un vignettista politico che ha anche vinto il Premio Pulitzer nel 1967 nella categoria dei vignettisti. Non \u00e8, per\u00f2, di quest&#8217;ultimo che vi voglio scrivere le classiche due righe, ma del crittografo<\/p>\n","protected":false},"author":32,"featured_media":2159,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"slim_seo":{"title":"Frank Miller, il crittografo - Al caff\u00e9 del Cappellaio Matto","description":"Frank Miller , il crittografo - da Frank Miller: Inventor of the One-Time Pad di Steven M. 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