{"id":2117,"date":"2019-06-15T20:30:50","date_gmt":"2019-06-15T18:30:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/?p=2117"},"modified":"2019-06-15T19:50:13","modified_gmt":"2019-06-15T17:50:13","slug":"topolino-3316-il-diabolico-vendicatore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/topolino-3316-il-diabolico-vendicatore\/","title":{"rendered":"Topolino #3316: Il diabolico vendicatore"},"content":{"rendered":"
Cinquanta anni fa, sulle pagine di Topolino<\/em> #706 dell’8 giugno 1969, nelle ultime due pagine de Il diabolico vendicatore<\/em><\/a>, Paperino vestiva per la prima volta la tuta di Paperinik, alter ego<\/em> destinato a vendicare i torti subiti da Paperino da parte di parenti e amici. Per vedere in azione la nuova identit\u00e0 di Paperino bisogna per\u00f2 aspettare il #707 della settimana successiva datato 15 giugno 1969.<\/p>\n Il progetto di Leonardo rappresenta un carro armato a forma di testuggine, rinforzato con piastre metalliche, sormontato da una torretta interna di avvistamento e armato di cannoni. Il movimento del carro \u00e8 garantito da otto uomini che azionavano dall’interno un sistema di ingranaggi collegato alle quattro ruote. ((da it.wiki<\/a>))<\/p><\/blockquote>\n Per festeggiare il 50.mo anniversario di Paperinik, la redazione di Topolino<\/em> decide di proporre due storie differenti, una di produzione italiana, che apre il Topolino<\/em> #3316 realizzata da Marco Gervasio<\/strong>, e l’altra di produzione estera, che apre Paperinik<\/em> (ho perso qual’esima serie) #30, scritta da Andreas Phil<\/strong> per i disegni di Andrea Freccero<\/strong>.Nel segno di Diabolik e… Leonardo da Vinci!<\/h2>\n
<\/a>Ideato da Guido Martina<\/strong>, che ne scrisse la storia d’esordio, e da Elisa Penna<\/strong> con la collaborazione ai disegni di Giovan Battista Carpi<\/strong>, Paperinik nasceva con l’idea di parodiare Diabolik<\/em>, il famoso ladro ideato dalle sorelle Giussani nel 1962. Nelle prime intenzioni, infatti, il personaggio si sarebbe dovuto sviluppare sulla falsariga di Dorellik<\/em>, personaggio interpretato da Johnny Dorelli<\/strong> nel 1967 in una classica commedia all’italiana ricca di gag<\/em>. Martina, per\u00f2, decise di abbandonare i toni comici e sposare, invece, quelli noir<\/em> dell’originale, inglobando anche personaggi come Fantomas<\/em> o Arsenio Lupin<\/em> come fonte di ispirazione.
\nLa storia, in sintesi, vede Paperino appropriarsi, a causa di un errore del postino, di Villa Rosa, la residenza dell’identit\u00e0 civile di Fantomius, noto ladro-gentiluomo che rubava ai suoi colleghi nobili che lo irridevano per la sua scarsa iniziativa. Grazie a questo errore Paperino entra in possesso del costume e soprattutto del diario e dei segreti di Fantomius e di Villa Rosa, inclusi i progetti degli incredibili congegni con cui il ladro gentiluomo era solito compiere le sue imprese criminali.
\n
<\/a>In particolare fa bella mostra di se la carromobile di Fantomius, che sar\u00e0 ispirazione per le modifiche alla 313 apportate da Archimede Pitagorico, e che viene schematicamente disegnata da Carpi nell’ultimo terzo della storia. Nonostante il disegno molto schematico, gli appassionati di Leonardo da Vinci<\/strong> non potranno non pensare immediatamente al suo carro armato, i cui disegni si trovano nel Codice Arundel<\/em> conservato presso la British Library<\/em> di Londra:<\/p>\n
<\/a>Le origini: nuovi punti di vista<\/h2>\n
\nEntrambe le storie sono caratterizzare per un elemento in comune: rinarrano in parte o completamente le origini di Paperinik.<\/p>\nTutto cominci\u00f2 cos\u00ec<\/em><\/h3>\n
<\/a>A differenza di quanto scritto sul numero #3314, la storia di Gervasio \u00e8 una vera e propria rinarrazione delle origini di Paperinik, piuttosto che un diverso punto di vista. A parte l’ovvia sintesi, vista l’impresa di riassumere una storia in due parti su una di 26 pagine, Tutto cominci\u00f2 cos\u00ec<\/em> \u00e8 una vera e propria storia nuova in cui Fantomius gioca un ruolo fondamentale. La storia era in qualche modo abbastanza scontata, vista l’intervista di Gervasio di due settimane prima<\/a>: pur non rivelando alcun dettaglio, l’aver sviluppato negli ultimi anni il personaggio di Fantomius e l’aver introdotto i viaggi nel tempo nella sua serie personale aveva in qualche modo reso ovvio l’uso di Lord Quackett.
\nUna volta scelto di conivolgere il ladro gentiluomo paperopolese, alcune delle scelte di Gervasio sono andate nella direzione di una storia abbastanza differente: da un lato un ingentilimento dei dialoghi rispetto a quelli di Martina, con una caratterizzazione di Paperino un po’ pi\u00f9 positiva rispetto alla storia originale; dall’altro ecco arrivare alcuni elementi non presenti ne Il diabolico vendicatore<\/em>, come la citazione a Copernico Pitagorico, completamente assente nella storia di Martina e Carpi.
\nL’idea di Gervasio \u00e8, ad ogni modo, abbastanza chiara: portare Paperinik nella continuity<\/em> de Le strabilianti imprese di Fantomius<\/em> e fornire una spiegazione plausibile del perch\u00e9 la fortuna di Gastone, nel caso specifico di Villa Rosa, ha fatto cilecca. Evidentemente lo stato da rudere di Villa Rosa non era sufficiente come spiegazione, lasciando alla fine assolutamente inspiegato come la fortuna di Gastone non gli abbia impedito di esplodere insieme a tutta la villa nel finale della seconda parte.<\/p>\nIl salto nel passato<\/em><\/h3>\n