{"id":1922,"date":"2019-04-14T22:46:14","date_gmt":"2019-04-14T20:46:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/?p=1922"},"modified":"2019-04-14T22:47:43","modified_gmt":"2019-04-14T20:47:43","slug":"laliante","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/laliante\/","title":{"rendered":"L&#8217;aliante"},"content":{"rendered":"<p>Il <em>gioco della vita di Conway<\/em> \u00e8 un cos\u00ec detto <em>automa cellulare<\/em> ideato da <strong>John Conway<\/strong>. Si parte da uno schema di [latex]n \\times m[\/latex] celle per lo pi\u00f9 bianche (<em>morte<\/em>) su cui si disegnano delle forme rendendo alcune celle scure (<em>vive<\/em>). A partire da questo passo 0, i passi successivi si evolvono secondo queste semplici regole:<\/p>\n<ul>\n<li>Qualsiasi cella viva con meno di due celle vive adiacenti muore, come per effetto d&#8217;isolamento;<\/li>\n<li>Qualsiasi cella viva con due o tre celle vive adiacenti sopravvive alla generazione successiva;<\/li>\n<li>Qualsiasi cella viva con pi\u00f9 di tre celle vive adiacenti muore, come per effetto di sovrappopolazione;<\/li>\n<li>Qualsiasi cella morta con esattamente tre celle vive adiacenti diventa una cella viva, come per effetto di riproduzione.<\/li>\n<\/ul>\n<p>All&#8217;interno del gioco esistono alcune forme particolari, dette <em>navicelle<\/em>, in grado di spostarsi all&#8217;interno dello schema di gioco. Una di queste navicelle, l&#8217;<em>aliante<\/em>, \u00e8 il punto di partenza per visualizzare nelle pagine conclusive di <a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/il-gioco-della-vita-di-turing\/\" target=\"lsb\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>The imitation game<\/em> di <strong>Jim Ottaviani<\/strong> e <strong>Leland Purvis<\/strong><\/a> ((Il romanzo \u00e8 gratuitamente disponibile in inglese su <a href=\"https:\/\/www.tor.com\/2014\/06\/23\/the-imitation-game-jim-ottaviani-leland-purvis\/\" target=\"tor\" rel=\"noopener noreferrer\">tor.com<\/a>)) il suicidio di <a href=\"https:\/\/dropseaofulaula.blogspot.com\/2012\/06\/ritratti-alan-turing.html\" target=\"dropsea\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Alan Turing<\/strong><\/a>:<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2019\/04\/imitation_game-the_glider.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"933\" class=\"aligncenter size-full wp-image-1923\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2019\/04\/imitation_game-the_glider.jpg 700w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2019\/04\/imitation_game-the_glider-225x300.jpg 225w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/p>\n<p>L&#8217;aliante, scoperto nel 1970 da <strong>Richard Kenneth Guy<\/strong>, possono essere prodotti facilmente anche a partire da strutture iniziali casuali, si scontrano uno con l&#8217;altro formando oggetti pi\u00f9 complicati e possono trasmettere informazioni su lunghe distanze.<br \/>\nSenza scendere eccessivamente nel dettaglio di tutte le forme che gli alianti sono in grado di costruire attraverso gli scontri reciproci, si possono strutturare gli alianti in configurazioni iniziali tali da permettere al <em>gioco della vita di Conway<\/em> di eseguire calcoli, rendendolo di fatto una <em>macchina universale di Turing<\/em>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2019\/04\/imitation_game-the_apple.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"311\" class=\"aligncenter size-full wp-image-1925\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2019\/04\/imitation_game-the_apple.jpg 700w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2019\/04\/imitation_game-the_apple-300x133.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/p>\n<p>Le tre pagine successive a quella che ho presentato poco sopra <strong>non<\/strong> sono configurazioni o navicelle del <em>gioco della vita<\/em>: secondo le regole che ho ricapitolato, sono destinate a morire al passo successivo. Sono, per\u00f2, il modo migliore per rappresentare lo scorrere del tempo dalla morte di Turing fino alla scoperta del suo cadavere il giorno dopo dalla sua governante.<\/p>\n<p><em>La recensione di &#8220;The imitation game&#8221; di Ottaviani e Purvis ha partecipato al <a href=\"http:\/\/maddmaths.simai.eu\/divulgazione\/carnevale-128\/\" target=\"madd\" rel=\"noopener noreferrer\">Carnevale della Matematica #128 ospitato su MaddMaths!<\/a> e che vi consiglio di andare a leggere: \u00e8 ricco di ottimi suggerimenti per approfondire alcuni aspetti particolari della matematica.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il gioco della vita di Conway \u00e8 un cos\u00ec detto automa cellulare ideato da John Conway. Si parte da uno schema di [latex]n \\times m[\/latex] celle per lo pi\u00f9 bianche (morte) su cui si disegnano delle forme rendendo alcune celle scure (vive). 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