{"id":1875,"date":"2019-04-09T22:45:53","date_gmt":"2019-04-09T20:45:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/?p=1875"},"modified":"2019-04-09T22:45:53","modified_gmt":"2019-04-09T20:45:53","slug":"mister-x-quando-il-design-si-unisce-al-fumetto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/mister-x-quando-il-design-si-unisce-al-fumetto\/","title":{"rendered":"Mister X: quando il design si unisce al fumetto"},"content":{"rendered":"<p>Dopo aver visto <a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/topolino-3305-il-restyling-inventivo\/\" target=\"cappellaio\" rel=\"noopener noreferrer\">alcuni dei modi con cui la matematica \u00e8 entrata nel mondo del <em>design<\/em><\/a>, in occasione del <em>fuorisalone<\/em> di Milano vediamo come quest&#8217;ultimo \u00e8 stato in grado di innestarsi nel mondo del fumetto per creare una delle opere pi\u00f9 interessanti e iconiche del fumetto indipendente d&#8217;oltreoceano.<\/p>\n<h2>Il design come narrazione<\/h2>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2019\/04\/misterx_cover.jpg\" alt=\"\" width=\"350\" height=\"538\" class=\"alignright size-full wp-image-1878\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2019\/04\/misterx_cover.jpg 350w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2019\/04\/misterx_cover-195x300.jpg 195w\" sizes=\"auto, (max-width: 350px) 100vw, 350px\" \/><strong>Dean Motter<\/strong>, illustratore e <em>designer<\/em> canadese, ebbe la felice idea di ideare per il mondo dei fumetti un personaggio particolare, in qualche modo inusitato: Mister X, un misterioso architetto le cui avventure sono ambientate a Radiant City, nota anche come Somnopolis. Mister X \u00e8 uno dei progettisti della citt\u00e0, fautore della psicoarchitettura, ramon dell&#8217;architettura che studia come la casa e l&#8217;ambiente abitativo influenza la psiche di chi lo vive. Il progetto iniziale sarebbe dovuto essere quello di creare una sorta di citt\u00e0 dei sogni per permettere ai cittadini di Radiant City di sviluppare appieno il proprio potenziale, ma a causa della scomparsa di Mr. X il progetto venne modificato portando a una citt\u00e0 degli incubi. Radiant City diventa, allora, la tipica citt\u00e0 da ambientazione <em>noir<\/em> che grava sui suoi cittadini come una cappa oscura e minacciosa, da un lato traendo spunto dal gotico e dall&#8217;altro dalla fantascienza.<br \/>\nRadiant City, infatti, ha un&#8217;architettura imponente, fortemente ispirata a quella della <em>Metropolis<\/em> di <strong>Fritz Lang<\/strong>, dunque futurista, dove \u00e8 possibile vedere sopraelevate percorse da auto a levitazione o volanti che solcano i cieli senza alcun supporto ((E&#8217; interessante osservare come la copertina di <em>Visions of our future<\/em> dei Tenants realizzata nel 1984 proprio da Motter sia molto simile per concezione alle illustrazioni e ai progetti relativi a Radiant City e a <em>Metropolis<\/em>)). Inoltre i cunicoli misteriosi che collegano tutti gli edifici della citt\u00e0 trasformano Radiant City in una sorta di teatro dell&#8217;Opera, mentre Mister X \u00e8 il suo Erik, <em>Il fantasma dell&#8217;Opera<\/em> di <strong>Gaston Leroux<\/strong>.<br \/>\nLe avventure di Mister X vennero pubblicate dall&#8217;editore canadese Vortex Comics dal 1983 e fino al 1990 e videro la collaborazione di Dean Motter con alcuni bravi illustratori e disegnatori, su tutti <strong>Paul Rivoche<\/strong> che riusc\u00ec, grazie a una serie di copertine e illustrazioni promozionali semplici ma molto evocative, non solo a catturare le idee di Motter, ma anche a creare attesa verso l&#8217;uscita degli albi. In questo senso, pi\u00f9 che i <strong>fratelli Hernandez<\/strong>, fu <strong>Seth<\/strong> a rappresentare nel modo migliore possibile lo spirito da <em>designer<\/em> di Motter e Rivoche.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2019\/04\/misterx_seth.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"218\" class=\"aligncenter size-full wp-image-1880\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2019\/04\/misterx_seth.jpg 700w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2019\/04\/misterx_seth-300x93.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2019\/04\/radiant_city_seth.jpg\" alt=\"\" width=\"350\" height=\"538\" class=\"alignright size-full wp-image-1882\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2019\/04\/radiant_city_seth.jpg 350w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2019\/04\/radiant_city_seth-195x300.jpg 195w\" sizes=\"auto, (max-width: 350px) 100vw, 350px\" \/>D&#8217;altra parte \u00e8 lo stesso Mister X una sorta di elemento di <em>design<\/em>, grazie alle linee semplici necessarie per disegnarlo: un uomo calvo con due occhiali scuri a coprire gli occhi stravolti dalle droghe e dall&#8217;insonnia e un impermeabile completamente nero che non permette di vederne le forme a parte la camicia bianca. La scelta venne in qualche modo ripresa da <strong>Mike Mignola<\/strong> quando svilupp\u00f2 la cappa di Corum nell&#8217;adattamento a fumetti dei romanzi del personaggio di <strong>Michael Moorcock<\/strong>, anche se la possibile comune ispirazione di base, l&#8217;<em>espressionismo tedesco<\/em>, potrebbe avere giocato un ruolo fondamentale nello sviluppo grafico comune tra Mister X e il Corum di Mignola.<br \/>\nFuor di dubbio \u00e8 anche l&#8217;influenza di <strong>Jim Steranko<\/strong>, <a href=\"https:\/\/www.graphicnovelreporter.com\/authors\/dean-motter\/news\/interview-120308\" target=\"graphic\" rel=\"noopener noreferrer\">confermata dallo stesso Motter<\/a>, sia nella costruzione della pagina sia nella scelta di utilizzare chiaroscuri e illustrazioni dai forti contrasti, come in una delle scene pi\u00f9 psichedeliche di tutta la serie con Mister X in preda a una sorta di crisi d&#8217;astinenza (in effetti qualcosa di pi\u00f9 complicato di cos\u00ec) disegnata proprio da Seth.<br \/>\nIl <em>design<\/em>, alla fine, si presta alla narrazione, ne diventa parte integrante per realizzare una storia <em>noir<\/em> con qualche spruzzata fantascientifica, raccogliendo in un certo senso l&#8217;eredit\u00e0 di un grande regista statunitense che aveva fatto dell&#8217;atmosfera della tensione un elemento cardine della sua visione: <strong>Alfred Hitchcock<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo aver visto alcuni dei modi con cui la matematica \u00e8 entrata nel mondo del design, in occasione del fuorisalone di Milano vediamo come quest&#8217;ultimo \u00e8 stato in grado di innestarsi nel mondo del fumetto per creare una delle opere pi\u00f9 interessanti e iconiche del fumetto indipendente d&#8217;oltreoceano. Il design come narrazione Dean Motter, illustratore e designer canadese, ebbe la felice idea di ideare per il mondo dei fumetti un personaggio particolare, in qualche modo inusitato: Mister X, un misterioso architetto le cui avventure sono ambientate a Radiant City, nota anche come Somnopolis. 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