{"id":1649,"date":"2019-01-27T17:14:37","date_gmt":"2019-01-27T16:14:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/?p=1649"},"modified":"2020-01-10T09:57:23","modified_gmt":"2020-01-10T08:57:23","slug":"un-compromesso-abbagliante","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/un-compromesso-abbagliante\/","title":{"rendered":"Un compromesso abbagliante"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2019\/01\/heisenberg_bohr.jpg\" alt=\"\" width=\"350\" height=\"564\" class=\"alignright size-full wp-image-1652\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2019\/01\/heisenberg_bohr.jpg 350w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2019\/01\/heisenberg_bohr-186x300.jpg 186w\" sizes=\"auto, (max-width: 350px) 100vw, 350px\" \/>In <a href=\"http:\/\/edu.inaf.it\/index.php\/il-pensiero-abbagliante-di-niels-bohr\/\" target=\"eduinaf\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>Un pensiero abbagliante<\/em><\/a> <strong>Jim Ottaviani<\/strong> e <strong>Leland Purvis<\/strong> intrecciano un confronto al tempo stesso toccante e difficile tra <strong>Niels Bohr<\/strong> e il suo allievo <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Werner_Heisenberg\" target=\"wiki\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Werner Heisenberg<\/strong><\/a> avvenuto nel 1941. Siamo nel bel mezzo della seconda guerra mondiale e i due si trovano letteralmente dall&#8217;altro lato della barricata: Bohr \u00e8 ostaggio dei nazisti, guardato a vista nella sua Copenaghen, mentre Heisenberg \u00e8 a capo del programma nucleare della Germania. Quell&#8217;incontro segn\u00f2 la fine del rapporto di amicizia che era intercorso tra i due, anche per via dell&#8217;appoggio dell&#8217;allievo tedesco al programma nucleare nazista. Egli giustific\u00f2 tale partecipazione con la questione se i fisici <em>hanno il diritto morale di lavorare a un utilizzo pratico dell&#8217;energia atomica<\/em>, cosa che non era sufficiente per Bohr, visto che tale <em>utilizzo pratico<\/em> era a scopi evidentemente bellici.<br \/>\nHeisenberg, per\u00f2, fino al 1937 <a href=\"https:\/\/history.aip.org\/exhibits\/heisenberg\/p10.htm\" target=\"history\" rel=\"noopener noreferrer\">era stato attaccato a pi\u00f9 riprese dalla stampa di regime<\/a>, quindi non era esattamente un sostenitore della politica del suo paese. Ad esempio un funzionario nazista affermava:<\/p>\n<blockquote><p>Il campo di concentramento \u00e8 ovviamente il luogo pi\u00f9 opportuno per il Signor Heisenberg!<\/p><\/blockquote>\n<p>Proprio il 1937 fu, in qualche modo, anno fondamentale per questo cambio di direzione a causa di un attacco particolarmente violento con un articolo dal titolo &#8220;<em>Giudei bianchi nella scienza<\/em>&#8221; (o qualcosa del genere) che giunse subito dopo il ritiro di <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Arnold_Sommerfeld\" target=\"wiki\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Arnold Sommerfeld<\/strong><\/a>, lasciando al suo pupillo Heisenberg la responsabilit\u00e0 della successione come guida della fisica teorica tedesca. A quel punto Heisenberg, che alcuni mesi prima aveva sposato <strong>Elisabeth Schumacher<\/strong>, forse il movemnte principale per le sue azioni successive, riusc\u00ec attraverso conoscenze familiari a contattare il capo delle SS, <strong>Heinrich Himmler<\/strong>, per chiedere un <em>esonero<\/em>. Dopo una dura indagine di un anno, fu lo stesso Himmler a garantire per Heisneberg, aprendogli cos\u00ec la strada per arrivare a capo del programma atomico tedesco a partire dall&#8217;1 settembre del 1939.<br \/>\nIl programma, nonostante contasse Heisenberg e fisici del calibro di <strong>Otto Hahn<\/strong> e <strong>Carl Friedrich von Weizs\u00e4cker<\/strong>, non ottenne alcun risultato a causa di alcuni fondamentali errori nei calcoli, a differenza di quanto fece il <em>progetto Manhattan<\/em> guidato da <strong>Robert Oppenheimer<\/strong>. Questo insuccesso, insieme con il cambio di posizione di Heisenberg, diede il via a una serie di ipotesi (la pi\u00f9 gettonata delle quali era il sabotaggio consapevole del progetto) che lo stesso fisico, evidentemente per convenienza, non sment\u00ec n\u00e9 conferm\u00f2 mai.<br \/>\nIn un <a href=\"https:\/\/medium.com\/@peppeliberti\/heisenberg-la-bomba-e-il-giusto-etico-55c5e3bed244\" target=\"medium\" rel=\"noopener noreferrer\">articolo di alcuni anni fa<\/a>, <strong>Peppe Liberti<\/strong> chiude cos\u00ec:<\/p>\n<blockquote><p>Non era esattamente un nazista Heisenberg, durante la guerra fu accusato dagli stessi nazisti di sostenere Einstein e difendere la Teoria della Relativit\u00e0, di ospitare ebrei nel suo istituto di Lipsia, persino di preferire assistenti di origini ebraiche ai tedeschi ma fu salvato da Himmler in persona, costretto a dichiarare il suo patriottismo, la fedelt\u00e0 al regime. Il suo era un compromesso continuo, altro che giusto etico.<\/p><\/blockquote>\n<p>Non \u00e8 qualcosa di molto diverso da quello che scrive <strong>Edith Sheffer<\/strong> nella citazione tratta da <em>I bambini di Asperger<\/em> che chiude <a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/la-memoria-prima-del-buio\/\" target=\"lsb\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>La memoria prima del buio<\/em><\/a>, articolo di <strong>Marco D&#8217;Angelo<\/strong>, <strong>Emiliano Albano<\/strong> e <strong>Francesco Moriconi<\/strong> su quanto fosse difficile per i cittadini comuni vivere sotto il regime di <strong>Adolf Hitler<\/strong>.<br \/>\nEppure, nonostante l&#8217;istinto di conservazione sia probabilmente ci\u00f2 che mosse Heisenberg nelle sue scelte, continua a colpire come un macigno la differenza di vedute e di posizione che la guerra cre\u00f2 con Bohr, un uomo che ebbe il coraggio di non fare alcun compromesso: eppure, in qualche modo, Heisenberg era molto pi\u00f9 prigioniero di Bohr gi\u00e0 nel 1941. Basti leggere cosa disse mentre era <a href=\"https:\/\/history.aip.org\/exhibits\/heisenberg\/p11a.htm\" target=\"history\" rel=\"noopener noreferrer\">prigioniero degli inglesi<\/a>:<\/p>\n<blockquote><p>The point is that the whole structure of the relationship between the scientist and the state in Germany was such that although we were not 100% anxious to do it, on the other hand we were so little trusted by the state that even if we had wanted to do it, it would not have been easy to get it through. <sup id=\"fnref:trad\">(<a class=\"footnote-ref\" href=\"#fn:trad\" rel=\"footnote\">1<\/a>)<\/sup><\/p><\/blockquote>\n<hr\/>\n<ol>\n<li id=\"fn:trad\">Il punto \u00e8 che l\u2019intera struttura delle relazioni tra scienziati e stato tedesco era tale che, sebbene non fossimo al 100% ansiosi di farlo [costruire una bomba atomica, ndG], dall\u2019altro lato avevamo cos\u00ec poca fiduca dallo stato che anche se avessimo voluto farlo, non sarebbe stato facile ottenerlo.&#160;<a class=\"footnote-backref\" href=\"#fnref:trad\" rev=\"footnote\" title=\"Jump back to footnote 1 in the text\">&#8617;<\/a><\/li>\n<\/ol>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In Un pensiero abbagliante Jim Ottaviani e Leland Purvis intrecciano un confronto al tempo stesso toccante e difficile tra Niels Bohr e il suo allievo Werner Heisenberg avvenuto nel 1941. 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