{"id":1633,"date":"2019-01-24T22:48:45","date_gmt":"2019-01-24T21:48:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/?p=1633"},"modified":"2019-01-24T22:48:45","modified_gmt":"2019-01-24T21:48:45","slug":"discutere-con-balene-e-calamari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/discutere-con-balene-e-calamari\/","title":{"rendered":"Discutere con balene e calamari"},"content":{"rendered":"

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L’esordio di Aquaman, da More fun comics<\/em> #73<\/figcaption><\/figure>Il personaggio di Aquaman \u00e8 stato tra i supereroi quello pi\u00f9 sottovalutato dagli stessi autori nel corso della sua settantennale storia editoriale. Per avere un’interpretazione pi\u00f9 serie del personaggio bisogna attendere l’evento Crisi sulle Terre infinite<\/em><\/a> (1985), che diventa una sorta di punto zero per l’universo DC Comics, e gli albi speciali e le miniserie uscite tra il 1989 e il 1990 che ne rinarrano le origini e provano ad avere un approccio pi\u00f9 adulto alle storie.
\nAquaman, arrivato di recente sul grande schermo con il
film diretto da James Wan<\/strong><\/a> e interpretato da Jason Momoa<\/strong> e Amber Heard<\/strong>, aveva esordito nel 1941 sulle pagine di More Fun Comics<\/em> #73, creato da Mort Weisinger<\/strong> e Paul Norris<\/strong>. Prima di diventare titolare di una sua testata nel febbraio del 1962, il personaggio comparve in vari antologici, diventando nel frattempo anche membro fondatore della Justice League of America<\/em> (1960). Proprio sull’albo d’esordio del supergruppo, The brave and the bold<\/em> #28, vediamo Aquaman conversare telepaticamente con un pesce palla. In questa occasione lo scrittore Gardner Fox<\/strong> ci informa, con una didascalia, che<\/p>\n

ingerendo aria in una speciale sacca posta sotto la gola, il pesce palla si gonfia come un pallone, riuscendo cos\u00ec a salire in superficie, dove galleggia capovolto.<\/p><\/blockquote>\n

Come vediamo, il passaggio mostra la propensione degli autori dell’epoca a utilizzare non solo le pagine apposite all’interno dell’albo ma anche alcuni passaggi all’interno della storia principale per fornire nozioni scientifiche ai lettori. Nel caso del pesce palla, cos\u00ec come di un sommergibile, il concetto scientifico che gioca un ruolo essenziale \u00e8 la spinta di Archimede<\/em>, che recita<\/p>\n

Un corpo immerso in un fluido riceve una spinta dal basso verso l’alto pari al peso del volume di fluido spostato<\/p><\/blockquote>\n

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Da The brave and the bold<\/em>, disegni di Mike Sekowsky<\/strong><\/figcaption><\/figure>\n

Questo permette al pesce palla di aumentare la spinta che riceve dall’acqua aumentando il suo volume grazie all’aria immagazzinata nella sacca sotto la gola, mentre espellendo l’aria riesce a ritornare negli strati pi\u00f9 profondi del mare.
\nPer un sommergibile, invece, l’idea \u00e8 quella di aumentare la massa per immergersi riempiendo delle speciali camere stagne con l’acqua marina, per poi svuotarle per la fase di emersione.
\nAquaman, per\u00f2, non ha i superpoteri di un pesce palla, ma ne ha altri e qualcuno proveremo a capirlo meglio.<\/p>\n

Under pressure<\/em><\/h2>\n

Escludendo da questo esame la telepatia, di cui non si \u00e8 trovata alcuna traccia, i poteri mostrati dal personaggio sono tutti dovuti all’ambiente sottomarino dove vive il re di Atlantide<\/em>. Il corpo e la pelle di Aquaman, infatti, devono poter sostenere senza alcuna necessit\u00e0 di tute, scafandri e bombole d’ossigeno la pressione esercitata dalla superficie dell’acqua, che \u00e8 matematicamente descritta dalla legge di Stevino<\/em>:<\/p>\n

[latex]p = p_0 + \\rho \\cdot g \\cdot \\Delta h[\/latex]<\/p>\n

dove [latex]p_0[\/latex] \u00e8 la pressione sulla superficie del mare, [latex]\\rho[\/latex] la densit\u00e0 del liquido, [latex]g[\/latex] l’accelerazione di gravit\u00e0, [latex]\\Delta h[\/latex] la profondit\u00e0 (o l’altezza della colonna d’acqua, per essere precisi con la definizione).
\nGiusto per avere un’idea, la pressione pi\u00f9 alta che si pu\u00f2 avere sul fondo dell’oceano \u00e8 quella che troviamo in fondo alla fossa delle Marianne, che raggiunge una profondit\u00e0 massima di [latex]10994 \\, m[\/latex]. Per la precisione il valore \u00e8 poco meno di [latex]1,08 \\, 10^8 \\, Pa[\/latex], da confrontarsi con la pressione atmosferica di [latex]101325 \\, Pa[\/latex] (circa [latex]1,01 \\, 10^5 \\, Pa[\/latex]) ovvero mille volte superiore.
\nSe per semplicit\u00e0 supponiamo una superficie di [latex]0,8 \\, m^2[\/latex] per il corpo di Aquaman, simile a quella utilizzata nel 2013 per valutare l’
efficienza di Superman come pannello solare<\/a>, scopriamo che la forza che il supereroe degli abissi deve essere in grado di sopportare \u00e8 circa [latex]8,6 \\, 10^7 \\, N[\/latex], ovvero 10000 volte pi\u00f9 grande del peso di una tonnellata di qualunque materiale vi venga in mente (che \u00e8 all’incirca [latex]9,8 \\, 10^3 \\, N[\/latex]).<\/p>\n

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Un calamaro gigante da Aquaman<\/em> #53 (1970), disegni di Jim Aparo<\/strong><\/figcaption><\/figure>\n

Questi numeri, per\u00f2, non sono cos\u00ec irrealistici come si potrebbe pensare, visto che in natura esiste il calamaro gigante (Architeuthis<\/em>), un abitatore degli abissi di cui poco si sa ma che pu\u00f2 raggiungere i 13 metri di lunghezza e ha dunque una superficie ben superiore a quella di un essere umano per quanto superdotato come Aquaman. E poich\u00e9 non si sa fino a quali quote \u00e8 in grado di inabissarsi, nulla esclude che il calamaro gigante non possa tranquillamente sopportare le pressioni di fosse profonde come quella delle Marianne.
\nL’altro gigantesco abitatore del mare, il calamaro colossale (Mesonychoteuthis hamiltoni<\/em>), che pu\u00f2 arrivare a una lunghezza di 15 metri, sembra arrivare intorno ai 2200 metri di profondit\u00e0. Non \u00e8 detto che possa spingersi anche lui ben oltre questa quota, ma per il momento si resta solo nel campo delle ipotesi.<\/p>\n

Pelle dura<\/h2>\n
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Aquaman respinge il proiettile di un cannone, da More fun comics<\/em> #73<\/figcaption><\/figure>\n

In alcune scene che vengono mostrate nei fumetti, si mostra Aquaman che, come Superman, \u00e8 invulnerabile ai proiettili. Vediamo se ci\u00f2 \u00e8 effettivamente vero.
\nPer valutare in qualche modo la capacit\u00e0 di Aquaman di resistere all’urto di un proiettile equipariamo l\u2019energia cinetica di un proiettile in movimento<\/p>\n

[latex]E = \\frac{1}{2} m v^2[\/latex]<\/p>\n

con il lavoro compiuto da una forza<\/p>\n

[latex]L = F s[\/latex]<\/p>\n

dove [latex]s[\/latex] \u00e8 la distanza tra il cecchino e il suo bersaglio (in questo caso il supereroe).
\nDa un paio di calcoletti con le due equazioni di cui sopra si ottiene:<\/p>\n

[latex]F = \\left ( \\frac{1}{2} m v^2 \\right )\/s[\/latex]<\/p>\n

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Grafico realizzato con desmos.com<\/a><\/figcaption><\/figure>\n

Considerando massa e velocit\u00e0 come costanti, questa \u00e8 l’equazione di un’iperbole, e se vogliamo utilizzare dei valori reali<\/a> (4 grammi per il peso della pallottola e [latex]900 \\, m\/s[\/latex] per la sua velocit\u00e0) scopriamo che per generare una forza pari a quella della fossa delle Marianne dovremmo stare veramente molto vicini al supereroe (all’incirca [latex]2 \\cdot 10^-5[\/latex] metri, ovvero una decina di micrometri, dove il micrometro \u00e8 la dimensione tipica di un microbo).
\nOvviamente se vogliamo uccidere Aquaman da una distanza di sicurezza, conviene utilizzare un proiettile ben pi\u00f9 veloce dei [latex]900 \\, m\/s[\/latex] di cui sopra.<\/p>\n

Il miglior nuotatore della Terra<\/h2>\n
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da Aquaman<\/em> #7 (1995), disegno di Martin egeland<\/strong><\/figcaption><\/figure>\n

L’ultimo elemento interessante relativo all’eroe \u00e8 legato alla sua velocit\u00e0 natatoria, che secondo quanto stabilito in Justice for all<\/em>, il volume che raccoglie l’ultima saga della JLA<\/em> di Grant Morrison<\/strong>, \u00e8 di all’incirca [latex]3000 \\, m\/s[\/latex] da confrontare con quella del pesce pi\u00f9 veloce dei sette mari, il pesce vela, che raggiunge i [latex]30 \\, m\/s[\/latex].
\nE’ interessante osservare come nel film, invece,
sembra che la sua velocit\u00e0 massima<\/a> non solo sia inferiore alla versione fumettistica del personaggio, ma anche rispetto al pesce vela, visto che sembra raggiungere poco meno dei [latex]9 \\, m\/s[\/latex]. In questo senso il recente film di Aquaman spicca dunque per una certa attenzione all’aderenza alle leggi fisiche, che influenzano il comportamento del personaggio anche in funzione dell’ambiente in cui si trova a interagire. Vi faccio, infatti, notare, che anche nel film Aquaman si mostra invulnerabile all’urto contro oggetti di materiale usuale scagliati contro la sua pelle a velocit\u00e0 relativamente basse. Nello scontro con i pirati nella scena iniziale del film, solo un fucile lanciarazzi \u00e8 riuscito in qualche modo a far del male al supereroe, ma non abbastanza da ferirlo. Per vedere scorrere il suo sangue bisogna attendere l’ingresso in campo delle armi atlantidee.
\nQueste ultime, poich\u00e9 devono scalfire pelli evolutesi per sopportare pressioni enormi dell’ordine di quelle calcolate prima, sono evidentemente costruite con materiali ed energie in grado di tagliare tali superfici. Ovviamente ricerche su materiali di tal genere sono in corso, come abbiamo visto tempo fa esaminando lo
scudo di Capitan America<\/a>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"

Il personaggio di Aquaman \u00e8 stato tra i supereroi quello pi\u00f9 sottovalutato dagli stessi autori nel corso della sua settantennale storia editoriale. Per avere un’interpretazione pi\u00f9 serie del personaggio bisogna attendere l’evento Crisi sulle Terre infinite (1985), che diventa una sorta di punto zero per l’universo DC Comics, e gli albi speciali e le miniserie uscite tra il 1989 e il 1990 che ne rinarrano le origini e provano ad avere un approccio pi\u00f9 adulto alle storie. Aquaman, arrivato di recente sul grande schermo con il film diretto da James Wan e interpretato da Jason Momoa e Amber Heard, aveva<\/p>\n","protected":false},"author":32,"featured_media":1648,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"slim_seo":{"title":"Discutere con balene e calamari - Al caff\u00e9 del Cappellaio Matto","description":"L'esordio di Aquaman, da More fun comics #73 Il personaggio di Aquaman \u00e8 stato tra i supereroi quello pi\u00f9 sottovalutato dagli stessi autori nel corso della sua"},"footnotes":""},"categories":[339],"tags":[603,606,608,604,605,607],"class_list":["post-1633","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-la-scienza-con-i-supereroi","tag-aquaman","tag-gardner-fox","tag-legge-di-stevino","tag-mort-weisinger","tag-paul-norris","tag-spinta-di-archimede"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1633","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/users\/32"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1633"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1633\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1648"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1633"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1633"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1633"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}