{"id":143,"date":"2016-05-16T23:19:57","date_gmt":"2016-05-16T21:19:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/?p=143"},"modified":"2018-09-03T16:55:17","modified_gmt":"2018-09-03T14:55:17","slug":"costruire-lo-scudo-capitan-america","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/costruire-lo-scudo-capitan-america\/","title":{"rendered":"Come costruire lo scudo di Capitan America"},"content":{"rendered":"<figure style=\"width: 585px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lh5.googleusercontent.com\/-HqizLezeVJE\/T-HuJ7n8c2I\/AAAAAAAAEnM\/olRroJvtfsk\/s585\/20120620-cap_shield.jpg\" width=\"585\" height=\"417\" class \/><figcaption class=\"wp-caption-text\"><b>Franklin Roosevelt<\/b> consegna a <b>Steve Rogers<\/b> il suo scudo su Captain America #255 (marzo 1981) ((Brian Cronin. <a href=\"http:\/\/goodcomics.comicbookresources.com\/2011\/06\/20\/when-we-first-met-22\/\" target=\"good\">When we first met #22<\/a>))<\/figcaption><\/figure>\n<p>Con l&#8217;avvento della <a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/179491-civil-war-film-captain-america\/\" target=\"lsb\"><i>Civil War<\/i><\/a> nei cinema di tutto il mondo, torna sulle scene anche il <i>Primo vendicatore<\/i>: <b>Capitan America<\/b>.<br \/>\nL&#8217;elemento che forse lo ha contraddistinto pi\u00f9 di tutti in questi decenni \u00e8 stato indubbiamente il suo scudo, che nella versione circolare venne introdotto su <i>Captain America Comics<\/i> #2 dell&#8217;aprile 1941. Questo scudo pu\u00f2 essere cos\u00ec descritto:<\/p>\n<blockquote><p>Un disco di metallo concavo-convesso di circa 0,76 m di diametro, \u00e8 praticamente indistruttibile ed \u00e8 rimasto il suo scudo pi\u00f9 fedele per decenni.<\/p><\/blockquote>\n<p>Fondamentalmente lo scudo \u00e8 costituito da una lega di vibranio e acciaio con un catalizzatore sconosciuto: sono questi gli ingredienti che forniscono le propriet\u00e0 fisiche dello scudo. Ragionandoci su nasce spontanea la domanda se oggi siamo in grado di costruire uno scudo con le stesse propriet\u00e0 di quelle dello scudo di Cap. Uno dei primi, se non il primo a chiederselo \u00e8 stato <b>Suveen N. Mathaudhu<\/b>, ricercatore dell&#8217;esercito statunitense in scienza dei materiali, ha scritto una breve <i>review<\/i>, <i>The Making of Captain America&#8217;s Shield<\/i> (<a href=\"http:\/\/www.tms.org\/PGA\/PDFs\/matlSciFiction.pdf\" target=\"pdf\">pdf<\/a>). Di quest&#8217;articolo <a href=\"http:\/\/dropseaofulaula.blogspot.it\/2012\/06\/lo-scudo-di-capitan-america.html\" target=\"dropsea\">avevo gi\u00e0 scritto nel 2012<\/a>, ed \u00e8 da quel <i>post<\/i> che vado a estrarre le informazioni che vi ripropongo sul <i>Cappellaio Matto<\/i>. Per la costruzione di un possibile scudo di Cap nel mondo reale si parte da un vetro metallico piuttosto resistente:<\/p>\n<blockquote><p>A causa di un&#8217;assenza di microstruttura, i materiali vetrosi sono intrinsecamente forti ma fragile, e spesso dimostrano una estrema sensibilit\u00e0 ai difetti. Di conseguenza, i loro difetti macroscopici non sono spesso iniziati da cedimenti plastici, e quasi sempre terminano con delle fratture. A differenza dei fragili vetri convenzionali, i vetri metallici, in presenza di un difetto, sono generalmente capaci di cedimenti plastici limitati dalla banda di scorrimento, e quindi presentano tenacit\u00e0 e resistenza che si trovano nelle ceramiche fragili e marginalmente nei metalli duri. Qui si introduce una lega di palladio e vetro, dimostrando una insolita capacit\u00e0 di schermare una fessura (&#8230;) con una tenacit\u00e0 paragonabile a quella dei materiali pi\u00f9 duri. Questo risultato dimostra che la combinazione di tenacia e resistenza (ovvero tolleranza al danno) accessibile ai materiali amorfi si pu\u00f2 estendere oltre i limiti stabiliti dai materiali pi\u00f9 duri e forti, rendendo cos\u00ec la tolleranza al danno accessibile a un metallo strutturale. ((<span class=\"Z3988\" title=\"ctx_ver=Z39.88-2004&#038;rft_val_fmt=info%3Aofi%2Ffmt%3Akev%3Amtx%3Ajournal&#038;rft.jtitle=Nature+Materials&#038;rft_id=info%3Adoi%2F10.1038%2Fnmat2930&#038;rfr_id=info%3Asid%2Fresearchblogging.org&#038;rft.atitle=A+damage-tolerant+glass&#038;rft.issn=1476-1122&#038;rft.date=2011&#038;rft.volume=&#038;rft.issue=10&#038;rft.spage=123&#038;rft.epage=128&#038;rft.artnum=http%3A%2F%2Fwww.nature.com%2Fnmat%2Fjournal%2Fv10%2Fn2%2Ffull%2Fnmat2930.html&#038;rft.au=Marios+D.+Demetriou%2C+Maximilien+E.+Launey%2C%09Glenn+Garrett%2C+Joseph+P.+Schramm%2C+Douglas+C.+Hofmann%2C+William+L.+Johnson%2C+Robert+O.+Ritchie&#038;rfe_dat=bpr3.included=1;bpr3.tags=Chemistry%2CPhysics%2CMaterials\">Marios D. Demetriou, Maximilien E. Launey, Glenn Garrett, Joseph P. Schramm, Douglas C. Hofmann, William L. Johnson, Robert O. Ritchie (2011). A damage-tolerant glass <span style=\"font-style: italic;\">Nature Materials<\/span> (10), 123-128 DOI: <a rev=\"review\" href=\"http:\/\/dx.doi.org\/10.1038\/nmat2930\">10.1038\/nmat2930<\/a><\/span>))<\/p><\/blockquote>\n<p>Quindi si passa alla creazione di due nuove leghe di alluminio, pi\u00f9 forti delle precedenti:<\/p>\n<blockquote><p>In questo studio presentiamo la nuova lega <b>7075 Al<\/b> che espande i limiti noti delle prestazioni meccaniche e fornisce una indagine completa dei livelli atomici della struttura usando una nuova tecnica ad alta risoluzione per le nanostrutture di entrambe le leghe [l&#8217;altra lega \u00e8 5083 Al] (&#8230;).<br \/>\nEntrambe le leghe contengono una soluzione solida, priva di precipitato, caratterizzata da:<br \/>\n(i) alta densit\u00e0 di dislocazione;<br \/>\n(ii) gruppi subnanometrici intragranulari di soluto;<br \/>\n(iii) due geometrie di scala nanometrica per le strutture del soluto;<br \/>\n(iv) grani delle dimensioni delle decine di nanometri in diametro.<br \/>\nI nostri risultati dimostrano che questa nuova architettura getta un percorso verso una nuova generazione di materiali super-forti con nuovi regime di propriet\u00e0 spaziali. ((<span class=\"Z3988\" title=\"ctx_ver=Z39.88-2004&#038;rft_val_fmt=info%3Aofi%2Ffmt%3Akev%3Amtx%3Ajournal&#038;rft.jtitle=Nature+Communications&#038;rft_id=info%3Adoi%2F10.1038%2Fncomms1062&#038;rfr_id=info%3Asid%2Fresearchblogging.org&#038;rft.atitle=Nanostructural+hierarchy+increases+the+strength+of+aluminium+alloys&#038;rft.issn=2041-1723&#038;rft.date=2010&#038;rft.volume=&#038;rft.issue=1&#038;rft.spage=&#038;rft.epage=&#038;rft.artnum=http%3A%2F%2Fwww.nature.com%2Fncomms%2Fjournal%2Fv1%2Fn6%2Ffull%2Fncomms1062.html&#038;rft.au=Peter+V.+Liddicoat%2C+Xiao-Zhou+Liao%2C+Yonghao+Zhao%2C+Yuntian+Zhu%2C+Maxim+Y.+Murashkin%2C+Enrique+J.+Lavernia%2C+Ruslan+Z.+Valiev%2C+Simon+P.+Ringer&#038;rfe_dat=bpr3.included=1;bpr3.tags=Chemistry%2CPhysics%2CNanoscience%2C+Materials\">Peter V. Liddicoat, Xiao-Zhou Liao, Yonghao Zhao, Yuntian Zhu, Maxim Y. Murashkin, Enrique J. Lavernia, Ruslan Z. Valiev, Simon P. Ringer (2010). Nanostructural hierarchy increases the strength of aluminium alloys <span style=\"font-style: italic;\">Nature Communications<\/span> (1) DOI: <a rev=\"review\" href=\"http:\/\/dx.doi.org\/10.1038\/ncomms1062\">10.1038\/ncomms1062<\/a><\/span> (<a href=\"http:\/\/www.mse.ncsu.edu\/research\/zhu\/papers\/Metal\/Nature%20Comm.pdf\" target=\"pdf\">pdf<\/a>) ))<\/p><\/blockquote>\n<p>E infine:<\/p>\n<blockquote><p>(&#8230;) le scienze computazionali dei materiali nelle simulazioni e nella progettazione sono state tremendamente migliorate grazie alla crescita esponenziale della potenza e velocit\u00e0 di calcolo. L&#8217;accelerazione a livello mondiale di soluzioni integrate di ingegneria computazionale dei materiali (ICME) ha permesso la comprensione pi\u00f9 dettagliata dei complessi effetti dei trattamenti sulle microstrutture che ne derivano, e quindi delle propriet\u00e0 avanzate. ((Suveen N. Mathaudhu, <i>The Making of Captain America&#8217;s Shield<\/i> (<a href=\"http:\/\/www.tms.org\/PGA\/PDFs\/matlSciFiction.pdf\" target=\"pdf\">pdf<\/a>) ))<\/p><\/blockquote>\n<p>Quindi, in effetti, gli ingredienti per costruire uno scudo tipo quello di Cap ci sono quasi!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con l&#8217;avvento della Civil War nei cinema di tutto il mondo, torna sulle scene anche il Primo vendicatore: Capitan America. L&#8217;elemento che forse lo ha contraddistinto pi\u00f9 di tutti in questi decenni \u00e8 stato indubbiamente il suo scudo, che nella versione circolare venne introdotto su Captain America Comics #2 dell&#8217;aprile 1941. Questo scudo pu\u00f2 essere cos\u00ec descritto: Un disco di metallo concavo-convesso di circa 0,76 m di diametro, \u00e8 praticamente indistruttibile ed \u00e8 rimasto il suo scudo pi\u00f9 fedele per decenni. 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