{"id":1409,"date":"2018-10-11T20:31:01","date_gmt":"2018-10-11T18:31:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/?p=1409"},"modified":"2018-10-11T19:10:30","modified_gmt":"2018-10-11T17:10:30","slug":"topolino-3281-la-grande-onda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/topolino-3281-la-grande-onda\/","title":{"rendered":"Topolino #3281: La grande onda"},"content":{"rendered":"<p>Sul nuovo numero del settimanale <em>disneyano<\/em> ritorna la serie <a href=\"https:\/\/inducks.org\/subseries.php?c=La+storia+dell%27arte+di+Topolino\" target=\"inducks\"><em>La storia dell\u2019arte di Topolino<\/em><\/a>. Ideata sull\u2019ormai lontano <em>Topolino<\/em> #2922 del novembre 2011, arriva con questa nuova avventura al 19.mo episodio. Rispetto al solito (almeno relativamente agli articoli infrasettimanali dedicati a <em>Topolino<\/em>), l\u2019articolo \u00e8 un po\u2019 pi\u00f9 lungo, come spiegher\u00f2 per chi avr\u00e0 la pazienza di leggerlo tutto, e propone anche un\u2019incursione matematica che spero possa essere apprezzata.<\/p>\n<h2>Di incisori e samurai<\/h2>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2018\/10\/topolino3281-pippusai_grande_onda.jpg\" alt=\"\" width=\"350\" height=\"312\" class=\"alignright size-full wp-image-1411\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2018\/10\/topolino3281-pippusai_grande_onda.jpg 350w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2018\/10\/topolino3281-pippusai_grande_onda-300x267.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 350px) 100vw, 350px\" \/><strong>Roberto Gagnor<\/strong> torna con la sua storica serie affiancato, per l\u2019occasione, dal sempre ottimo <strong>Emilio Urbano<\/strong>. In questo nuovo episodio, <em>Pippusai, Topotori e la grande onda<\/em>, come gli appassionati di arte avranno intuito dal titolo della storia (e di questa recensione), il simpatico sceneggiatore si occupa di arte giapponese e in particolare di <strong>Katsushika Hokusai<\/strong>, pittore e incisore, <em>disneyzzato<\/em> nel simpatico Pippusai.<br \/>\nQuesti \u00e8 un pittore e disegnatore vagabondo piuttosto famoso che spesso, facendosi trascinare dalla passione, travalica gli impegni presi con i clienti, disegnando un\u2019intera parete in luogo di una semplice insegna per una locanda. Pippusai, su ordine dello <em>shogun<\/em> Basettonori, si mette in viaggio per ritrarre vedute e paesaggi da realizzare con la tecnica della <em>xilografia<\/em>.<br \/>\nGagnor per rendere interessante il viaggio di Pippusai, gli fa incrociare la strada con alcuni loschi figuri, interpretati dai soliti Gambadilegno e Sgrinfa al soldo dello <em>shogun<\/em> criminale interpretato da Macchia Nera, e un <em>samurai<\/em> onesto e integerrimo, interpretato da Topolino. Lo sceneggiatore, per\u00f2, oltre a saper gestire in un contesto poco esplorato i personaggi <em>disneyani<\/em> ((Limitandosi solo alle storie in costume con Topolino protagonista, ne troviamo tre, <a href=\"https:\/\/inducks.org\/s.php?c=I+TL+2283-1\" target=\"inducks\"><em>L\u2019ombra del drago<\/em><\/a> di <strong>Tito Faraci<\/strong> e <strong>Paolo Mottura<\/strong>, <a href=\"https:\/\/inducks.org\/s.php?c=I+TL+2426-6P\" target=\"inducks\"><em>Topo-San e i guerrieri d\u2019oriente<\/em><\/a> di <strong>Gianfranco Goria<\/strong> e <strong>Claudio Sciarrone<\/strong>, <a href=\"https:\/\/inducks.org\/s.php?c=I+TL+2791-5\" target=\"inducks\"><em>Toposan e la via della spada<\/em><\/a> di <strong>Silvia Gianatti<\/strong> e <strong>Lorenzo Pastrovicchio<\/strong>.)), riesce anche ad arricchire la storia di piccole informazioni artistiche e culturali, ora sottolineate dalle classiche didascalie, ora con scene costruite <em>ad hoc<\/em>.<br \/>\nA completare il tutto ci pensa Emilio Urbano, che affianca al sempre ottimo lavoro con i personaggi <em>disneyani<\/em>, una grande cura per la descrizione dei paesaggi attraversati da Pippusai nel suo viaggio, riuscendo anche a riprodurre alcune delle pi\u00f9 famose illustrazioni e incisioni di Hokusai, prima fra tutte <em>La grande onda<\/em> del titolo.<br \/>\nUltima chicca \u00e8 lo snello approfondimento realizzato da <strong>Gabriella Valera<\/strong> a chiusura della storia, che arricchisce e stimola il lettore all\u2019approfondimento.<\/p>\n<h2>Due parole su Hokusai<\/h2>\n<p><figure id=\"attachment_1413\" aria-describedby=\"caption-attachment-1413\" style=\"width: 350px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2018\/10\/hokusai_manga.jpg\" alt=\"\" width=\"350\" height=\"494\" class=\"size-full wp-image-1413\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2018\/10\/hokusai_manga.jpg 350w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2018\/10\/hokusai_manga-213x300.jpg 213w\" sizes=\"auto, (max-width: 350px) 100vw, 350px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-1413\" class=\"wp-caption-text\">da <em>Hokusai Manga<\/em> &#8211; via <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Hokusai_Manga_04.jpg\" target=\"commons\">commons<\/a><\/figcaption><\/figure>Visto che questa domenica il posto dell\u2019ormai consueto approfondimento <em>disneyano<\/em> verr\u00e0 occupato dal <em>Carnevale della Matematica<\/em> (mi raccomando: non mancate!), vorrei allungare un po\u2019 l\u2019articolo rispetto alle consuete 1500-2000 battute per fornire giusto qualche informazione in pi\u00f9 sull\u2019artista raccontato da Gagnor e Urbano.<br \/>\nCome ricorda <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Katsushika_Hokusai\" target=\"wiki\">it.wiki<\/a>, Hokusai \u00e8 stato un <em>artista eccentrico e meticoloso<\/em> che ha prodotto le sue opere non solo in stampe, per le quali \u00e8 maggiormente famoso, ma anche nel campo della pittura e della grafica. Eclettico nelle tecniche e negli interessi, Hokusai ha letteralmente passato la vita a disegnare, anche sostenuto da alcune rendite oltre che dal suo lavoro. Visse parte della sua vita in povert\u00e0 a causa delloe mani bucate dei figli, ma ci\u00f2 gli ha comunque permesso di lasciare ai posteri una lunga serie di raccolte delle sue opere: <em>Vedute di ponti famosi<\/em>, <em>Cascate famose in varie province<\/em>, <em>Cento vedute del Monte Fuji<\/em> e <em>Trentasei vedute del Monte Fuji<\/em>. In particolare a quest\u2019ultima serie appartiene la famosa <em>Grande onda di Kanagawa<\/em>.<br \/>\nHa anche realizzato una serie di manuali di disegno, come le <em>Brevi lezioni di disegno semplificato<\/em> e soprattutto i quindici volumi degli <em>Hokusai manga<\/em> (<em>schizzi sparsi di Hokusai<\/em>) che in effetti hanno stabilito un canone stilistico e tecnico fondamentale per il <em>manga<\/em> come macro genere fumettistico.<\/p>\n<h2 id=\"geometria-e-frattali-in-hokusai\"><a name=\"geometria-e-frattali-in-hokusai\" href=\"#geometria-e-frattali-in-hokusai\"><\/a>Geometria e frattali in Hokusai<\/h2>\n<figure id=\"attachment_1415\" aria-describedby=\"caption-attachment-1415\" style=\"width: 700px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2018\/10\/hokusai_great_wave.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"479\" class=\"size-full wp-image-1415\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2018\/10\/hokusai_great_wave.jpg 700w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2018\/10\/hokusai_great_wave-300x205.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-1415\" class=\"wp-caption-text\"><em>La grande onda di Kanagawa<\/em> &#8211; via <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Great_Wave_off_Kanagawa2.jpg\" target=\"commons\">commons<\/a><\/figcaption><\/figure>\n<p><figure id=\"attachment_1416\" aria-describedby=\"caption-attachment-1416\" style=\"width: 350px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2018\/10\/hokusai_geometric_rabbit.jpg\" alt=\"\" width=\"350\" height=\"482\" class=\"size-full wp-image-1416\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2018\/10\/hokusai_geometric_rabbit.jpg 350w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2018\/10\/hokusai_geometric_rabbit-218x300.jpg 218w\" sizes=\"auto, (max-width: 350px) 100vw, 350px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-1416\" class=\"wp-caption-text\">da Cartwright, J. H., &#038; Nakamura, H. (2009). What kind of a wave is Hokusai&#8217;s Great wave off Kanagawa?. <em>Notes and Records of the Royal Society<\/em>, 63(2), 119-135. doi:<a href=\"http:\/\/rsnr.royalsocietypublishing.org\/content\/early\/2009\/02\/23\/rsnr.2007.0039.full\" target=\"royal\">10.1098\/rsnr.2007.0039<\/a><\/figcaption><\/figure>Il titolo della sezione \u00e8, forse, un po\u2019 pretenzioso visto che mi occuper\u00f2 solo della <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/La_grande_onda_di_Kanagawa\" target=\"wiki\"><em>Grande onda di Kanagawa<\/em><\/a>. Come scritto, questa fa parte della serie delle <em>Trentasei vedute del Monte Fuji<\/em>, realizzata in un momento di indisposizione economica e quindi probabilmente influenzata da tale momento di difficolt\u00e0.<br \/>\n<em>La grande onda<\/em> pu\u00f2 essere considerata come la sintesi di un percorso artistico lungo e complesso che parte dai dipinti <em>shan shui<\/em> della tradizione cinese e incorpora influenze dalle tecniche occidentali innestando il tutto con considerazioni di carattere prettamente geometrico. In <em>Brevi lezioni di disegno semplificato<\/em>, Hokusai afferma che ogni cosa, animata o inanimata, pu\u00f2 essere rappresentata utilizzando compasso e riga sfruttando le relazioni geometriche tra cerchio e quadrato.<br \/>Un esempio di tale punto di vista \u00e8 l\u2019illustrazione, contenuta nel testo citato poco fa, di un coniglio che si getta tra i flutti di un fiume mostrata nella versione rifinita dall\u2019artista e nella bozza geometrica di partenza.<br \/>\nAllo stesso modo <em>La grande onda<\/em> presenta un approccio di cerchi e righe abbastanza evidente, come mostrato nella figura qui sotto dove sono evidenziati il triangolo del Monte Fuji lontano sullo sfondo e alcune delle circonferenze lungo le quali si adagiano le linee che delimitano l\u2019onda pi\u00f9 grande e le altre piccole che mettono in difficolt\u00e0 i pescatori:<\/p>\n<figure id=\"attachment_1419\" aria-describedby=\"caption-attachment-1419\" style=\"width: 380px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2018\/10\/hokusai_great_wave_circle_triangle.jpg\" alt=\"\" width=\"380\" height=\"225\" class=\"size-full wp-image-1419\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2018\/10\/hokusai_great_wave_circle_triangle.jpg 380w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2018\/10\/hokusai_great_wave_circle_triangle-300x178.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 380px) 100vw, 380px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-1419\" class=\"wp-caption-text\">da <a href=\"https:\/\/www.intmath.com\/blog\/mathematics\/math-in-art-hokusais-the-wave-595\" target=\"math\"><em>Math in art &#8211; Hokusai\u2019s \u201cThe Wave\u201d<\/em><\/a> di <strong>Murray Bourne<\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p>Se per\u00f2 ora ci concentriamo sulle piccole onde che costituiscono lo sviluppo delle creste, ci troviamo di fronte a quello che pu\u00f2 essere tranquillamente definito un frattale (o qualcosa che gli si avvicina molto). Basta confrontare <em>La grande onda<\/em> con la curva di Koch quadratica di tipo 2 (scusate il nome tecnico per identificare l\u2019immagine che segue):<\/p>\n<figure id=\"attachment_1421\" aria-describedby=\"caption-attachment-1421\" style=\"width: 700px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2018\/10\/koch_curve.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"525\" class=\"size-full wp-image-1421\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2018\/10\/koch_curve.jpg 700w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2018\/10\/koch_curve-300x225.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-1421\" class=\"wp-caption-text\">Curva di Koch quadratica di tipo 2 &#8211; via <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Quadratic_Koch.svg\" target=\"commons\">commons<\/a><\/figcaption><\/figure>\n<p>o con la curva del dragone:<\/p>\n<figure id=\"attachment_1422\" aria-describedby=\"caption-attachment-1422\" style=\"width: 700px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2018\/10\/dragon_curve.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"467\" class=\"size-full wp-image-1422\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2018\/10\/dragon_curve.jpg 700w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2018\/10\/dragon_curve-300x200.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-1422\" class=\"wp-caption-text\">Curva del dragone alla 16.ma iterazione &#8211; via <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Boundary_dragon_curve.png\" target=\"commons\">commons<\/a><\/p>\n<p><\/figcaption><\/figure>\n<p>La curva di Koch \u00e8 uno dei primi frattali matematicamente descritti. Compare per la prima volta nel 1904 in <em>Sur une courbe continue sans tangente, obtenue par une construction g\u00e9om\u00e9trique \u00e9l\u00e9mentaire<\/em> ((<em>Su una curva continua senza tangenti, ottenuta da una costruzione di geometria elementare<\/em>)) del matematico svedese <strong>Helge von Koch<\/strong>. La sua costruzione \u00e8 abbastanza semplice: si parte da un triangolo equilatero e su ciascun lato se ne costruisce uno pi\u00f9 piccolo. A questo punto, su ogni segmento libero, si cosrtuisce un ulteriore triangolo pi\u00f9 piccolo e cos\u00ec via all\u2019infinito.<br \/>\nLa curva del dragone, o curva del drago, \u00e8 invece costruita a partire da un segmento. Se ne disegna un altro identico ma a 90\u00b0 e si ruota la nuova figura di 45\u00b0, ad esempio a sinistra. A questo punto si disegna a 90\u00b0 dalla figura precedente il suo doppio e si ruota la figura cos\u00ec ottenuta di 45\u00b0 a destra. Si procede per passi successivi allo stesso modo alternando la rotazione di 45\u00b0 a sinistra con quella a destra.<br \/>\nLa curva del dragone \u00e8 stata studiata per la prima volta da <strong>John Heighway<\/strong>, <strong>Bruce Banks<\/strong> e <strong>William Harter<\/strong>, fisici della NASA, e resta popolare da <strong>Martin Gardner<\/strong> in due puntate uscite nel 1967 della sua rubrica <em>Mathematical Games<\/em> pubblicata su <em>Scientific American<\/em> (([ctdoiresolve code=&#8221;10.1038\/scientificamerican0367-124&#8243;])) (([ctdoiresolve code=&#8221;10.1038\/scientificamerican0467-116&#8243;])). Inoltre Gardner, giusto due anni prima, aveva anche discusso del fiocco di neve di Koch (([ctdoiresolve code=&#8221;10.1038\/scientificamerican0465-128&#8243;])), osservando come la costruzione geometrica di cui sopra, scoperta da Banks, sia similare alla costruzione della curva scoperta da Koch.<br \/>\nPossiamo allora concludere che un frattale \u00e8 la costruzione di un contorno a partire da una figura geometrica, regolare o meno, che viene ripetuta seguendo una metodologia regolare. Alcuni frattale presentano anche una riduzione in scala della figura di partenza, come per la curva di Koch: ci\u00f2 ne limita l\u2019area a un valore limite finito, ma ne rende illimitato il perimetro.<br \/>\nAllo stesso modo la figura geometrica di base utilizzata da Hokusai, la curva dell\u2019onda, si ripropone ripetuta a una scala inferiore lungo le creste, generando un effetto frattale in realt\u00e0 realmente presente in natura e gi\u00e0 osservato e riprodotto da altre culture, come ad esempio quelle africane ((Vedi Eglash, Ron. \u201cAfrican Fractals: Modern Computing and Indigenous Design.\u201d Rutgers Univ. Press. 1999 (<a href=\"https:\/\/monoskop.org\/images\/f\/fc\/Eglash_Ron_African_Fractals_Modern_Computing_and_Indigenous_Design.pdf\">pdf<\/a>).)).<br \/>\nUltimo dettaglio, non propriamente matematico, \u00e8 nel verso di lettura della stampa: come osservereste <em>La grande onda<\/em>? Fateci caso, perch\u00e9 il messaggio che ne ricevete diventa differenze rispetto ai tre modi di approcciare la figura: da sinistra a destra, da destra a sinistra oppure nella sua interezza.<\/p>\n<p><strong>Leggi anche<\/strong>:<br \/>\n<a href=\"https:\/\/science.howstuffworks.com\/math-concepts\/fractals2.htm\" target=\"science\"><em>Before They Were Fractals<\/em><\/a> in <em>How Fractals Work<\/em> di <strong>Craig Haggit<\/strong><br \/>\n<a href=\"https:\/\/sway.office.com\/moVnZlHLfxRX2rL7\" target=\"office\"><em>Koch curve &#038; Koch snowflake<\/em><\/a> di <strong>Anica Tri\u010dkovi\u0107<\/strong><br \/>\n<a href=\"http:\/\/ecademy.agnesscott.edu\/~lriddle\/ifs\/kcurve\/kcurve.htm\" target=\"edu\"><em>Koch Curve<\/em><\/a> di <strong>Larry Riddle<\/strong><\/p>\n<p><em>La recensione completa del numero verr\u00e0 pubblicata sabato o domenica su <a href=\"http:\/\/dropseaofulaula.blogspot.com\/search\/label\/topolino\">DropSea<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sul nuovo numero del settimanale disneyano ritorna la serie La storia dell\u2019arte di Topolino. Ideata sull\u2019ormai lontano Topolino #2922 del novembre 2011, arriva con questa nuova avventura al 19.mo episodio. Rispetto al solito (almeno relativamente agli articoli infrasettimanali dedicati a Topolino), l\u2019articolo \u00e8 un po\u2019 pi\u00f9 lungo, come spiegher\u00f2 per chi avr\u00e0 la pazienza di leggerlo tutto, e propone anche un\u2019incursione matematica che spero possa essere apprezzata. Di incisori e samurai Roberto Gagnor torna con la sua storica serie affiancato, per l\u2019occasione, dal sempre ottimo Emilio Urbano. 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