{"id":1315,"date":"2018-09-23T21:06:45","date_gmt":"2018-09-23T19:06:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/?p=1315"},"modified":"2018-09-23T20:26:47","modified_gmt":"2018-09-23T18:26:47","slug":"alla-ricerca-dellunghia-di-kali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/alla-ricerca-dellunghia-di-kali\/","title":{"rendered":"Alla ricerca dell&#8217;unghia di Kal\u00ec"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2018\/09\/unghia_kali-maledizione.jpg\" alt=\"\" width=\"350\" height=\"385\" class=\"alignright size-full wp-image-1324\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2018\/09\/unghia_kali-maledizione.jpg 350w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2018\/09\/unghia_kali-maledizione-273x300.jpg 273w\" sizes=\"auto, (max-width: 350px) 100vw, 350px\" \/><a href=\"https:\/\/inducks.org\/s.php?c=I+TL++183-AP\" target=\"inducks\"><em>L&#8217;unghia di Kal\u00ec<\/em><\/a> di <strong>Romano Scarpa<\/strong> \u00e8 una storia a me cara per molti motivi: intanto per via dell&#8217;articolo che scrisse <strong>Tito Faraci<\/strong> per introdurre la sua ristampa su <em>Topomistery<\/em> #47, e poi per l&#8217;atmosfera iniziale della storia, che ricordava molto da vicino <em>La pietra di luna<\/em>, classico del giallo di <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Wilkie_Collins\" target=\"wiki\"><strong>Wilkie William Collins<\/strong><\/a>. Sia nella storia di Scarpa sia nel romanzo di Collins sparisce un prezioso gioiello, mentre l&#8217;atmosfera leggendaria intorno all&#8217;oggetto viene enfatizzata dalle reazioni dei personaggi orientali presenti nella trama. La storia di Scarpa, per\u00f2, vira rapidamente verso l&#8217;<em>hitchcockiano<\/em> grazie ai pedinamenti, ai piccoli segreti dei protagonisti e soprattutto grazie alla presenza di un <em>serial killer<\/em> in salsa <em>disneyana<\/em> che mantiene alta la tensione tra una <em>gag<\/em> <em>gottfredsoniana<\/em> e l&#8217;altra.<br \/>\nIniziamo, per\u00f2, questo approfondimento scientifico della storia di Scarpa con la protagonista incontrastata, l&#8217;unghia della dea Kal\u00ec.<\/p>\n<h2>Il materiale pi\u00f9 <em>solido<\/em> al mondo<\/h2>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2018\/09\/unghia_kali-materiale_duro.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"363\" class=\"aligncenter size-full wp-image-1322\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2018\/09\/unghia_kali-materiale_duro.jpg 700w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2018\/09\/unghia_kali-materiale_duro-300x156.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/p>\n<p>Topolino e Pippo si ritrovano, trascinati da Minni, nella villa di Rik Purcell, collezionista di oggetti <em>folkloristici<\/em> dal mondo. Il pezzo pi\u00f9 pregiato della collezione \u00e8 l&#8217;unghia posta su una delle mani destre di una statuetta della dea <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Kali\" target=\"wiki\">Kal\u00ec<\/a>. La posizione dell&#8217;unghia \u00e8 coerente con l&#8217;attributo che Purcell le assegna: <em>dea della distruzione<\/em>. In effetti Kal\u00ec (o Kali) \u00e8 nota soprattutto per gli aspetti pi\u00f9 distruttivi ed eccessivi del suo carattere, che sono tipici della Smashana Kali, che \u00e8 la forma pi\u00f9 pericolosa e distruttiva della dea e che ha una lama proprio nella mano destra, mentre in forme pi\u00f9 &#8220;tranquille&#8221; si trova su quella sinistra.<br \/>\nL&#8217;unghia della statuetta in possesso di Purcell <em>\u00e8 fatta con un minerale altrove sconosciuto molto simile allo <strong>zaffiro<\/strong><\/em>, e secondo il collezionista non esiste <em>esiste al mondo materiale pi\u00f9 solido<\/em>.<br \/>\nSe utilizziamo la <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Scala_di_Mohs\" target=\"wiki\">scala di Mohs<\/a>, proposta nel 1812 dal mineralogista tedesco <strong>Friedrich Mohs<\/strong>, lo zaffiro, che \u00e8 una specie di corindone, ha una durezza pari a 9, rispetto al diamante che arriva a 10.<br \/>\nIn effetti all&#8217;epoca della storia (1958), non solo era abbastanza difficile immaginare cristalli pi\u00f9 duri dello zaffiro o del diamante (era per certi versi fantascientifica l&#8217;idea della loro sintesi in laboratorio), ma non erano ancora stati scoperti in natura materiali che si sarebbero rivelati ancora pi\u00f9 duri del diamante.<br \/>\nLa <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Lonsdaleite\" target=\"wiki\">lonsdaleite<\/a>, ad esempio, venne scoperta nel 1967 studiando il <em>Meteor Crater<\/em> in Arizona. La sua presenza in altri siti di impatti meteorici l&#8217;ha fatta associare a tali eventi: evidentemente \u00e8 trasportata dalle rocce che vagano nel cosmo o, come si suppone, prodotta nell&#8217;impatto stesso a causa delle grandi energie coinvolte. Ad ogni buon conto la durezza della lonsdaleite \u00e8 normalmente inferiore rispetto a quella del diamante (tra 7 e 8 nella scala di Mohs), ma se si applica un carico alla lonsdaleite, essa aumenta in maniera permanente la sua durezza superando il diamante: il cristallo celeste, infatti, riesce a raggiungere una resistenza pari a 152 GigaPascal (ovvero \u00e8 in grado di sopportare una pressione fino a 152 GigaPascal, che \u00e8 all&#8217;incirca 15000 volte superiore alla pressione atmosferica) contro i 97 GigaPascal del diamante posto nelle stesse condizioni (([paperdata auth=&#8221;Pan, Zicheng; Sun, Hong; Zhang, Yi; Chen, Changfeng&#8221; year=&#8221;2009&#8243; title=&#8221;Harder than Diamond: Superior Indentation Strength of Wurtzite BN and Lonsdaleite&#8221; journal=&#8221;Physical Review Letters&#8221; vol=&#8221;102&#8243; issue=&#8221;5&#8243; code=&#8221;10.1103\/PhysRevLett.102.055503&#8243;])).<br \/>\nNel frattempo la <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Wurtzite\" target=\"wiki\">wurtzite<\/a> era stata scoperta da quasi un secolo, pi\u00f9 precisamente nel 1861 nella miniera di San Jos\u00e9 in Bolivia. La sua durezza non \u00e8 tra le pi\u00f9 alte (tra 3.5 e 4 nella scala di Mohs), per\u00f2 presenta una <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Wurtzite_crystal_structure\" target=\"wiki\">struttura cristallina esagonale<\/a> che si ritrova anche in altri composti binari. Sempre nel 2009 (vedi nota 1) imponendo in laboratorio al nitruro di boro di sistemarsi su una struttura cristallina esagonale identica a quella della wurtzite si \u00e8 riusciti ad aumentare la durezza del cristallo fino a 114 GigaPascal (e quindi leggermente superiore a quella del diamante).<\/p>\n<h2>Tutto per un <em>bah<\/em><\/h2>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2018\/09\/unghia_kali-musica.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"362\" class=\"aligncenter size-full wp-image-1328\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2018\/09\/unghia_kali-musica.jpg 700w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2018\/09\/unghia_kali-musica-300x155.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/p>\n<p>L&#8217;altro elemento fondamentale nella storia \u00e8 la musica: il proto-<em>serial killer<\/em> denominato <em>Kal\u00ec<\/em> produceva, in alcune case della citt\u00e0, dei suoni spaventosi e irripetibili da qualunque ugola umana. In realt\u00e0 <em>Kal\u00ec<\/em> utilizzava l&#8217;unghia per ascoltare dei dischi particolari contenenti l&#8217;audio di un progetto governativo segreto: un sistema <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Crittografia\" target=\"wiki\">crittografico<\/a> decisamente poco utilizzato, ma <a href=\"https:\/\/www.atlasobscura.com\/articles\/musical-cryptography-codes\" target=\"atlas\">noto da alcuni secoli<\/a>. Il modo pi\u00f9 semplice di utilizzarlo \u00e8 assegnare un dato valore a ciascuna nota: il primo esempio di tale genere <a href=\"http:\/\/ericsams.org\/index.php\/on-cryptography\/333-musical-cryptography\" target=\"crypto\">sembra risalire al 1560<\/a>. Ovviamente la sfida tra i crittografi e i risolutori di codici ha permesso un miglioramento dei metodi di crittografia musicale, fino allo sviluppo odierno di algoritmi appositi ((Dutta, S., Kumar, C., &#038; Chakraborty, S. (2013). A symmetric key algorithm for cryptography using music. <em>International Journal of Engineering and technology<\/em>, 5(3), 3109-3115. (<a href=\"http:\/\/www.enggjournals.com\/ijet\/docs\/IJET13-05-03-381.pdf\" target=\"pdf\">pdf<\/a>).)) che possiamo considerare di pari passo con lo sviluppo della crittografia classica.<br \/>\nQuesta, se ci limitiamo al mondo occidentale, <a href=\"http:\/\/dropseaofulaula.blogspot.com\/2016\/11\/mondo-matematico-la-crittografia.html\" target=\"dropsea\">inizia con <strong>Giulio Cesare<\/strong><\/a>, che utilizzava un codice in cui si prevede la sostituzione di ciascuna lettera dell&#8217;alfabeto con un&#8217;altra fornita grazie alla traslazione dell&#8217;intero alfabeto.<br \/>\nLa crittografia, dopo un lungo periodo di stagnazione, ebbe poi un forte impulso grazie alle due guerre mondiali: la sfida tra i due fronti in guerra per nascondere i propri messaggi e svelare quelli degli avversari permise lo sviluppo di sempre migliori metodi in ambo i lati, fino all&#8217;uso moderno dei numeri primi per codificare i messaggi.<br \/>\nTale sistema \u00e8 sufficientemente solido da essere quasi indecifrabile, almeno fino a che il computer quantistico non diventer\u00e0 realt\u00e0. Ma questa, come si suol dire, \u00e8 una storia ancora tutta da scrivere!<\/p>\n<h2>Due parole sulla storia<\/h2>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2018\/09\/unghia_kali-polizia.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"364\" class=\"aligncenter size-full wp-image-1326\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2018\/09\/unghia_kali-polizia.jpg 700w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2018\/09\/unghia_kali-polizia-300x156.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/p>\n<p>Pubblicata l&#8217;anno prima de <a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/lincredibile-dimensione-mesonica\/\" target=\"cappellaio\"><em>La dimensione Delta<\/em><\/a>, <em>L&#8217;unghia di Kal\u00ec<\/em> \u00e8 la quinta storia di ampio respiro di Scarpa con Topolino protagonista e la prima esplicitamente di genere <em>hard boiled<\/em>. Anche in questo caso sono presenti situazioni che riprendono storie di <strong>Floyd Gottfredson<\/strong>, come l&#8217;arrivo in massa della polizia ad esempio presente ne <em>La banda della morte<\/em>. Inoltre l&#8217;alternanza di tensione e <em>gag<\/em> \u00e8 stilisticamente similare a quanto fatto da Gottfredson nelle sue strisce giornaliere.<br \/>\nIl finale, poi, con il racconto in <em>flashback<\/em> del criminale, unisce alcune tecniche cinematografiche che successivamente Scarpa avrebbe esplorato in altre grandi storie, come ad esempio <em>La collana Chirikawa<\/em>.<br \/>\nLascia, per\u00f2, perplessi l&#8217;elemento che esclude la polizia dalle indagini: il valore dell&#8217;unghia di Kal\u00ec trafugata all&#8217;inizio della storia viene ritenuto basso, sebbene il materiale stesso di cui \u00e8 fatta l&#8217;unghia, proprio a causa della sua durezza, \u00e8 raro e dunque particolarmente prezioso. Tutto ci\u00f2, per\u00f2, \u00e8 funzionale alla storia e viene comunque ben presto dimenticato grazie al ritmo dinamico e al gi\u00e0 citato alternarsi tra <em>gag<\/em> e situazioni di tensione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;unghia di Kal\u00ec di Romano Scarpa \u00e8 una storia a me cara per molti motivi: intanto per via dell&#8217;articolo che scrisse Tito Faraci per introdurre la sua ristampa su Topomistery #47, e poi per l&#8217;atmosfera iniziale della storia, che ricordava molto da vicino La pietra di luna, classico del giallo di Wilkie William Collins. Sia nella storia di Scarpa sia nel romanzo di Collins sparisce un prezioso gioiello, mentre l&#8217;atmosfera leggendaria intorno all&#8217;oggetto viene enfatizzata dalle reazioni dei personaggi orientali presenti nella trama. 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