{"id":1224,"date":"2018-09-09T19:21:23","date_gmt":"2018-09-09T17:21:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/?p=1224"},"modified":"2018-09-09T18:51:37","modified_gmt":"2018-09-09T16:51:37","slug":"lincredibile-dimensione-mesonica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/lincredibile-dimensione-mesonica\/","title":{"rendered":"L&#8217;incredibile dimensione mesonica"},"content":{"rendered":"<p><em>Mentre su <a href=\"http:\/\/dropseaofulaula.blogspot.com\/2018\/09\/topolino-3276-come-un-pulcino-bagnato.html\" target=\"dropsea\">Topolino #3276<\/a> esce la <a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/topolino-3276-la-profezia-dei-saurotechi\/\" target=\"cappellaio\">terza storia celebrativa<\/a> dei 90 anni di Topolino, sui Grandi Classici Disney (seconda serie) #32 ecco ristampata &#8220;La dimensione Delta&#8221;, storia affascinante che mescola la scienza avanzata dell&#8217;epoca con l&#8217;azione e il divertimento delle storie di Romano Scarpa.<\/em><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2018\/09\/dimensione_delta-pioniere_era_atomica.jpg\" alt=\"\" width=\"350\" height=\"363\" class=\"alignright size-full wp-image-1235\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2018\/09\/dimensione_delta-pioniere_era_atomica.jpg 350w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2018\/09\/dimensione_delta-pioniere_era_atomica-289x300.jpg 289w\" sizes=\"auto, (max-width: 350px) 100vw, 350px\" \/>Quando Topolino incontra il dottor Enigm nella terz&#8217;ultima pagina della prima puntata de <em>La dimensione Delta<\/em>, non incrocia le sue strade con il personaggio ideato da <strong>Floyd Gottfredson<\/strong> dal lontano 1937. La sua storia d&#8217;esordio, <a href=\"http:\/\/sciencebackstage.blogspot.com\/2010\/04\/luomo-nuvola.html\" target=\"sciback\"><em>Il mistero dell&#8217;uomo nuvola<\/em><\/a>, serializzata sui giornali statunitensi dal 30 novembre 1936 fino al 3 parile 1937, si era conclusa con la partenza per un posto lontano da parte dello scienziato. D&#8217;altra parte <strong>Romano Scarpa<\/strong> nel suo capolavoro del 1959 mette in bocca a Topolino il seguente complimento:<\/p>\n<blockquote><p>Il pioniere dell&#8217;era atomica<\/p><\/blockquote>\n<p>Il personaggi di Enigm era stato ispirato a Gottfredson in parte dalla figura di <strong>Albert Einstein<\/strong>, in parte dalle ricerche nel campo della fisica atomica. In poco pi\u00f9 di trent&#8217;anni non solo vennero scoperti elettrone, protone, neutrone e neutrino, ma anche la possibilit\u00e0 di estrarre energia dalle reazioni nucleari.<br \/>\nScarpa, allora, prendendo spunto dalle pi\u00f9 avanzate ricerche nel campo della fisica, assegna ancora una volta un ruolo pionieristico al personaggio <em>gottfredsoniano<\/em>, portando Topolino, e con lui i lettori del settimanale, nella misteriosa <em>dimensione delta<\/em> grazie al potere dei mesoni <em>surriscaldati<\/em>.<\/p>\n<h2>Il mesone filosofale<\/h2>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2018\/09\/dimensione_delta-flusso_mesonico_acqua.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"369\" class=\"aligncenter size-full wp-image-1237\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2018\/09\/dimensione_delta-flusso_mesonico_acqua.jpg 700w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2018\/09\/dimensione_delta-flusso_mesonico_acqua-300x158.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/p>\n<p>Il flusso mesonico utilizzato da Enigm permette, se opportunamente sollecitato, di spostare atomi, ma anche interi oggetti, in una nuova dimensione <em>parallela<\/em>, ma anche di poter trasmutare un elemento della tavola periodica in un altro, rendendo reale il sogno degli alchimisti della <em>pietra filosofale<\/em>.<br \/>\nIl sogno, in effetti, era gi\u00e0 stato raggiunto proprio dalla scoperta delle reazioni nucleari da parte di <strong>Enrico Fermi<\/strong> nel 1934 (([paperdata auth=&#8221;Enrico Fermi&#8221; year=&#8221;1934&#8243; title=&#8221;Radioattivit\u00e0 prodotta da bombardamento di neutroni&#8221; journal=&#8221;Il Nuovo Cimento&#8221; vol=&#8221;11&#8243; issue=&#8221;7&#8243; pages=&#8221;429&#8243; code=&#8221;10.1007\/BF02959915&#8243;])), ma cosa sono i mesoni? E sono veramente collegati con il nucleo atomico, come suggerito da Scarpa?<br \/>\nDopo la scoperta del nucleo atomico e di come questo fosse costituito da particelle di carica positiva e neutra, ci si chiese che genere di interazione riusciva a tenere insieme particelle che altrimenti si sarebbero elettromagneticamente respinte, come nel caso dei protoni, o che sarebbero dovute circolare a zonzo libere da qualunque influsso esterno, come nel caso dei neutroni. Il primo a fornire una risposta che si dimostr\u00f2 soddisfacente fu, nel 1935, il fisico teorico giapponese <strong>Hideki Yukawa<\/strong>.<br \/>\n<figure id=\"attachment_1239\" aria-describedby=\"caption-attachment-1239\" style=\"width: 280px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2018\/09\/hideki_yukawa.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"396\" class=\"size-full wp-image-1239\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2018\/09\/hideki_yukawa.jpg 280w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2018\/09\/hideki_yukawa-212x300.jpg 212w\" sizes=\"auto, (max-width: 280px) 100vw, 280px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-1239\" class=\"wp-caption-text\"><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Hideki_Yukawa\" target=\"wiki\">Hideki Yukawa<\/a><\/figcaption><\/figure>Nel suo articolo (([paperdata auth=&#8221;Hideki Yukawa&#8221; year=&#8221;1935&#8243; title=&#8221;On the interaction of elementary particles. I.&#8221; journal=&#8221;Proceedings of the Physico-Mathematical Society of Japan. 3rd Series&#8221; issue=&#8221;17&#8243; pages=&#8221;48-57&#8243; code=&#8221;10.11429\/ppmsj1919.17.0_48&#8243;])), Yukawa introdusse un nuovo potenziale che, a differenza di quello elettromagnetico, conteneva una funzione esponenziale. Inoltre ipotizzava l&#8217;esistenza di una nuova particella in grado di trasportare i numeri quantici caratteristici dell&#8217;interazione forte ((Cos\u00ec chiamata poich\u00e9 pi\u00f9 forte dell&#8217;interazione elettromagnetica repulsiva tra i protoni)). Grazie ai progressi dei primi trent&#8217;anni del XX secolo si era giunti alla conclusione che l&#8217;interazione tra le particelle avveniva tramite lo scambio di numeri quantici, trasportati da particelle messaggero dette <em>bosoni<\/em>, il primo dei quali era il fotone, mediatore dell&#8217;interazione elettromagnetica.<br \/>\nAllo stesso modo, allora, Yukawa ipotizz\u00f2 l&#8217;esistenza della particella mediatrice della forza nucleare forte, calcolandone anche la massa. Questa risult\u00f2 circa 290 volte quella dell&#8217;elettrone e, poich\u00e9 era al tempo stesso inferiore a quella di protone e neutrone, sugger\u00ec di dare a questa nuova particella il nome di mesone.<br \/>\nQuella dei mesoni \u00e8 una famiglia piuttosto vasta di particelle neutre o cariche. Il primo della lista venne scoperto nel 1947 all&#8217;interno dei raggi cosmici e si pot\u00e9 fornire una spiegazione di questa proliferazione dei mesoni solo dal 1964 in poi quando <strong>Murray Gell-Mann<\/strong> e <strong>George Zweig<\/strong>, indipendentemente l&#8217;uno dall&#8217;altro, proposero un modello teorico secondo cui i nucleoni, e pi\u00f9 in generale barioni e mesoni, erano a loro volta costituiti da particelle elementari poi note come <em>quark<\/em>.<br \/>\nQuesto vuol dire che nel 1959 era il mesone di Yukawa a essere il responsabile del cambio del protone in neutrone nel decadimento <em>beta<\/em> e quindi era questa particella a possedere la capacit\u00e0 di trasmutare un elemento in un altro: quindi era plausibile che il flusso mesonico di Atomino Bip-Bip fosse in grado di modificare la pioggia per farla diventare zucchero filato o di tramutare una pistola in cioccolata!<\/p>\n<h2>Una dimensione&#8230; &#8220;parallela&#8221;<\/h2>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2018\/09\/dimensione_delta-tempo_non_esiste.jpg\" alt=\"\" width=\"350\" height=\"383\" class=\"alignright size-full wp-image-1241\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2018\/09\/dimensione_delta-tempo_non_esiste.jpg 350w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2018\/09\/dimensione_delta-tempo_non_esiste-274x300.jpg 274w\" sizes=\"auto, (max-width: 350px) 100vw, 350px\" \/>L&#8217;ideazione del concetto di universi paralleli viene attribuita allo scrittore statunitense <strong>Murray Leinster<\/strong> che nel 1934 vide pubblicato sulle pagine di <em>Astounding Stories<\/em> il racconto <em>Sidewise in Time<\/em> che ne faceva largo uso.<br \/>\nPrima del racconto di Leinster, per\u00f2, l&#8217;idea di un mondo parallelo era stata in qualche modo gi\u00e0 utilizzata in alcuni romanzi, di cui i pi\u00f9 famosi sono indubbiamente <em>Alice nel paese delle meraviglie<\/em> (e il suo seguito <em>Attraverso lo specchio<\/em>) di <strong>Lewis Carroll<\/strong> e <em>Flatlandia<\/em> di <strong>Edwin Abbott<\/strong>. In particolare quest&#8217;ultimo, insieme con il racconto <em>I sogni della casa stregata<\/em> (1933) di <strong>Howard Phillips Lovecraft<\/strong> e <em>La casa nuova<\/em> (1940) di <strong>Robert Heinlein<\/strong> giocano con la geometria l&#8217;incastro di spazi di dimensioni differenti uno nell&#8217;altro.<br \/>\nCome ha rilevato la teoria della relativit\u00e0 di <strong>Albert Einstein<\/strong>, il nostro universo \u00e8 costituito da quattro dimensioni, le tre spaziali pi\u00f9 il tempo. Mentre per Lovecraft questa diventa una sorta di fonte di orrori, a causa dell&#8217;innaturalezza della geometria quadridimensionale, Heinlein gioca con il concetto dell&#8217;ipercubo o tesseratto.<br \/>\nUn tesseratto \u00e8 l&#8217;equivalente quadridimensionale di un cubo ((Pi\u00f9 in generale si parla di ipercubo, ovvero l&#8217;equivalente n-dimensionale di un cubo)). Le sue facce sono 8 cubi tridimensionali, ovvero le 8 stanze della <em>Casa nuova<\/em> di Heinlein.<br \/>\nAllo stesso modo, allora, il nostro universo tridimensionale potrebbe essere una faccia di un universo ipercubico ((Utilizzo il parallelismo con l&#8217;ipercubo poich\u00e9, per quel che ne sappiamo, il nostro universo \u00e8 piatto)) di 4 dimensioni e quindi la <em>dimensione delta<\/em> \u00e8 uno degli altri universi tridimensionali che lo costituiscono e pu\u00f2 essere raggiunto inducendo una sfasatura nella materia, ottenuta nella storia di Scarpa surriscaldando i mesoni che la compongono!<br \/>\nIl fatto interessante \u00e8 che tale idea potrebbe essere la stessa che ha mosso Scarpa nell&#8217;ideazione della <em>dimensione delta<\/em>, visto che, come afferma Enigm, in tale mondo il tempo non esiste. E tale affermazione \u00e8 tecnicamente corretta visto che la nostra dimensione temporale \u00e8 diventata nella <em>dimensione delta<\/em> una delle tre dimensioni spaziali.<\/p>\n<h2>Due parole sulla storia<\/h2>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2018\/09\/dimensione_delta-gambadilegno_bambatrone.jpg\" alt=\"\" width=\"350\" height=\"338\" class=\"alignright size-full wp-image-1243\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2018\/09\/dimensione_delta-gambadilegno_bambatrone.jpg 350w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/alcaffedelcappellaiomatto\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2018\/09\/dimensione_delta-gambadilegno_bambatrone-300x290.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 350px) 100vw, 350px\" \/>Di impianto squisitamente <em>gottfredsoniano<\/em>, <em>La dimensione Delta<\/em> \u00e8 un <em>mix<\/em> sapiente tra giallo investigativo, <em>hard boiled<\/em> e fantascienza. In particolare la prima parte \u00e8 incentrata sulla fase investigativa mentre la seconda, pi\u00f9 d&#8217;azione, trae ispirazione a due classici come <em>Le meraviglie del domani<\/em>, con il parallellismo tra l&#8217;esercito di atomini ingigantiti dal bambatrone e l&#8217;esercito dei robot della storia di Gottfredson, e <em>L&#8217;orfanello riformato<\/em>, con il parallellismo tra la sfida con le armi giocattolo e i giocattoli criminali della seconda.<br \/>\nLa storia presenta anche alcuni momenti di ironia pungente, come la scena in cui Topolino produce una <em>meravigliosa sezione ritmica<\/em> cadendo maldestramente sugli strumenti di un gruppo musicale che sta suonando alla radio ((Chiaro riferimento a uno scarso gradimento del genere <em>rock<\/em>)) o quando Flint, l&#8217;esperto meteorologo della polizia, esamina i venti durante i fenomeni atmosferici anomali all&#8217;inizio della storia, laddove alcune pagine prima i meteorologi veri e propri erano entrati nel panico alla scoperta che quegli stessi fenomeni non erano trovate pubblicitarie.<br \/>\nGli atomi di Scarpa, poi, ingranditi <em>due birilliardi di volte<\/em>, hanno fattezze antropomorfe e gli elettroni che ruotano come piccoli satelliti intorno alla testa. Scarpa, in questo caso, adotta la <em>visione planetaria<\/em>, ma errata, dell&#8217;atomo e non quella <em>diffusa<\/em>, ma corretta. Infine chiude la storia pi\u00f9 o meno nello stesso modo con cui si chiude <em>L&#8217;uomo nuovola<\/em>. Topolino, congedandosi da Atomino, afferma:<\/p>\n<blockquote><p>Salutami il dottor Enigm! E digli di custodire bene i suoi segreti! Gli uomini non ne farebbero <strong>buon uso<\/strong>!<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mentre su Topolino #3276 esce la terza storia celebrativa dei 90 anni di Topolino, sui Grandi Classici Disney (seconda serie) #32 ecco ristampata &#8220;La dimensione Delta&#8221;, storia affascinante che mescola la scienza avanzata dell&#8217;epoca con l&#8217;azione e il divertimento delle storie di Romano Scarpa. 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