Topolino #3427: Il principe della menzogna

Topolino #3427: Il principe della menzogna

Mi scuso per aver saltato la recensione topolinesca settimanale, quella dedicata al #3426. Questa settimana, però, vista la conclusione della lunga saga di Mr. Vertigo, non ho nessuna intenzione di saltare l’appuntamento. Per cui andiamo subito a vedere come è finita la storia.

Il volto sotto la maschera

E alla fine il colpevole è il più scontato di tutti: come in ogni giallo che si rispetti, l’identità del criminale è quella che mi era venuta in mente sin dal primo episodio. Anche se non lo scrissi in maniera evidente, vi basta leggere l’articolo che ho linkato poco fa per farvi un’idea di come la pensavo all’epoca. E solo per questo Marco Nucci merita un “bravo”, visto che è riuscito a disseminare la storia di indizi che, invece, allontanavano i sospetti, anche grazie a un’ottima caratterizzazione del personaggio in questione. Come, però, è altrettanto ovvio, a Topolino non la si fa, e così il nostro arriva alla scoperta della vera identità di Vertigo.

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Già l’episodio uscito sul #3426 aveva indirizzato le indagini verso Paul Ghoster e restava solo da capire se fosse lui il misterioso Vertigo, magari con un cambio di identità, o se semplicemente era stato la prima vittima del principe della menzogna. Anche la presenza di Flip è risultata in un certo senso sviante, sebbene al tempo stesso anche risolutiva, perché ha permesso a Eta Beta di arrivare giusto in tempo per dare una mano a Topolino.
Quest’ultima saga, peraltro disegnata da entrambi i disegnatori che hanno accompagnato Nucci, Ottavio Panaro e Fabrizio Petrossi (che ha avuto l’onore di disegnare l’ultimo episodio), per contro mostra come proprio il limitarsi a due soli episodi nelle saghe precedenti sia stato il principale tallone d’Achille di ognuno dei capitoli della saga. Personalmente continuo a essere convinto che avere almeno una puntata in più per ognuno di essi avrebbe giovato al ritmo narrativo e alla gestione dei tempi.

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Nel complesso Il principe della menzogna è la storia migliore delle quattro di Mr. Vertigo, ma non può certo modificare il giudizio sui tre capitoli precedenti, che resta tutto sommato sufficiente, né sollevare poi molto il giudizio generale su tutta la saga. Forse una lettura in un’unica soluzione, come spero avvenga presto, potrebbe consentire di apprezzare un po’ meglio le scelte narrative adottate da Nucci.
Sta di fatto che, alla fine, sembra esserci una speranza di redenzione anche per Vertigo, che dal carcere riesce a coronare il sogno di diventare un giallista, mentre i veri “cattivi”, alla fin fine, sono proprio Torvo e Topmeyer. In questo senso Nucci non chiarisce come e perché i due sono diventati ricattabili nei confronti di Vertigo, ma non escludo che possano nuovamente tornare a incrociare le strade con Topolino. E lo stesso Vertigo potrebbe rientrare in corsa, magari come consulente e amico sincero del nostro eroe. Sarebbe un bel messaggio!