Topolino #3411: La tettoia indispensabile

Topolino #3411: La tettoia indispensabile

topolino3411-pippo_spiegazioniNel fumetto comico, in particolare quello italiano, uno dei soggetti più divertenti e utilizzati è quello del rapporto del cittadino con la burocrazia. Molto usato su Topolino in particolare tra gli anni Ottanta e i Novanta del XX secolo, ha anche colpito il buon Paperinik con una serie di storie “burocratiche” sicuramente divertente, ma che per contro contribuirono a squalificare un po’ il personaggio. Diverso, invece, il caso quando la burocrazia colpisce Paperino stesso o altri dei protagonisti dell’universo disneyano, come il Pippo protagonista de La tettoria indispensabile, storia realizzata proprio da uno degli autori che quegli anni Ottanta e Novanta li hanno “costruiti”, Rudy Salvagnini. Ad affiancarlo troviamo un nuovo disegnatore per il Topo, Cristian Canfailla, su cui il direttore Alex Bertani ha costruito un grande hype nel corso degli editoriali che hanno preceduto questo #3411. E anche a ragione.
Canfailla, infatti, per tratto e postura dei personaggi, mostra una forte influenza da parte di un grande maestro come Massimo De Vita. In effetti in alcune vignette l’esordiente autore disneyano mi ha anche ricordato uno storico collaboratore di Salvagnini, Lino Gorlero che con l’esperto disegnatore ha realizzato molti dei Mercoledì di Pippo. E in effetti Salvagnini dimostra ancora una volta di essere un grande conoscitore del personaggio, proponendo una storia pippesca come poche: Topolino e Pluto, infatti, trovano Pippo che, all’inizio della storia, sta smontando pezzo per pezzo la sua casa, fotografando ciascun pezzo con ordine per poter poi rimontare la casa nel modo esatto. Ovviamente sta utilizzando una vecchia macchina fotografica, probabilmente una analogica, dato il personaggio, ma il bello è che questo dettaglio risulta perfetto per il personaggio e lo caratterizza forse anche più delle battute che Salvagnini gli mette in bocca nel corso della storia.
Lascio al lettore la curiosità di scoprire il perché della bizzarra idea di Pippo relativamente alla sua casa, come detto legata a una serie di problemi burocratici su una tettoia, ma di una cosa vi assicuro: è una storia divertente, anche se non da scompisciarsi, e una delle migliori sul personaggio e in un numero che mi è insolitamente piaciuto nel suo complesso, cosa che non accadeva da diverso tempo!

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