Topolino #3367: Il grammofono silenzia tutto

Topolino #3367: Il grammofono silenzia tutto

La nuota storia dedicata a Newton Pitagorico è deliziosa e divertente e si concentra su un problema piuttosto comune: isolarsi dagli stimoli esterni che minano la nostra concentrazione. E’ una situazione in cui qualunque stimolo, anche cose che normalmente non vengono intese come rumore, disturbano allo stesso modo. Vedi, ad esempio, una banda che sta provando giusto sotto la nostra finestra!

Il suono del silenzio

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Effettivamente è proprio una situazione del genere che costituisce la classica goccia che fa traboccare il vaso per il povero Newton Pitagorico, al lavoro sulla sua ultima invenzione. Così, per ottenere finalmente il silenzio, il piccolo inventore realizza Il grammofono silenzia-tutto del titolo, che però ha, come sempre, un effetto imprevisto: risulta così potente da silenziare tutta Paperopoli!
In pratica Marco Nucci e Stefano Intini realizzano una storia muta, silenziosa, in cui è la recitazione facciale dei personaggi ad avere importanza. Questa scelta non impedisce il divertimento e la piacevolezza nel leggerla, anche perché in ogni caso i testi sono minimali, sovrastati ora dal rumore di fondo della città, ora dal silenzio artificiale creato da Newton.
Ovviamente, come vi potevate aspettare sin dall’inizio, vediamo se una situazione del genere sarebbe possibile.

La propagazione del suono

topolino3367-grammofonoA differenza della luce, che riesce a viaggiare anche nel vuoto, il suono, in quanto onda meccanica, non può propagarsi in assenza di un mezzo. Questo vuol dire che per silenziare l’ambiente si può intervenire o sulla fonte, o su chi riceve o sul mezzo.
Per quel che riguarda il mezzo, questo implicherebbe ridurre la densità dell’aria, se non azzerarla completamente, con conseguentoi problemi per chi quell’aria la respira anche per sopravvivere. Si potrebbe, allora, silenziare la fonte, impedendole di emettere i suoni, ma anche così la questione non sarebbe per nulla semplice, visto che il processo non solo dovrebbe essere condiviso, ma anche reversibile.
Resta, allora, l’unica possibilità fattibile: intervenire su chi riceve. A questo scopo si possono adottare varie soluzioni: cuffie o auricolari, che già con la loro presenza abbassano il livello del rumore di fondo, magari mandando in play musica o il così detto rumore bianco.
Queste soluzioni, anche se non riducono al silenzio completo, sono indubbiamente molto utili, eppure c’è chi sta lavorando per realizzare un dispositivo in grado di realizzare il silenzio perfetto (via Galileo), e senza le controindicazioni del grammofono di Newton:

In pratica l’idea è semplice: identificare il rumore che sta entrando nella stanza, inviarlo tramite wireless la struttura del segnale al dispositivo silenziante, ad esempio un paio di cuffie, che così produrrà un contro-rumore in grado di realizzare il silenzio perfetto grazie all’interferenza distruttiva.
Per capire il concetto di interferenza distruttiva, pensate a due onde che vanno una contro l’altra. Se quando si incontrano, una sta salendo e l’altra sta scendendo, la loro somma sarà un segnale piatto, o comunque la differenza tra il livello di salita e quello di discesa.

La recensione del numero in edicola verrà pubblicata a breve su DropSea