Topolino #3290: La regina del fiume

Topolino #3290: La regina del fiume

Scusandomi con i lettori per il ritardo e i pochi contenuti della settimana, per questo numero di Topolino alla fine ho deciso di pubblicare la sola recensione del sesto episodio di Alla ricerca di Topolino essenzialmente a causa di una scarsa gradevolezza del tema portante del numero ((Ci sono passioni che con gli anni ho gradualmente perso e il calcio è una di queste)).

Ristorante al termine del fiume

C’è una qual certa ispirazione barksiana ne La regina del fiume, il sesto episodio della saga scritta da Francesco Artibani per l’editore disneyano svedese Egmont. D’altra parte Clarabella, la fidanzata del buon Orazio, ha acquistato uno dei classici battelli fluviali statunitensi per trasformarlo in un ristorante. E ovviamente vuole coinvolgere nella ristrutturazione il più rinomato aggiustatutto di Topolinia, peraltro abbondantemente oberato di lavoro. Come c’è da aspettarsi, Topolino darà una mano alla coppia, in una storia gradevole e divertente, anche grazie all’imprevista presenza di una signora alligatore piuttosto combattiva.
Ad affiancare Artibani troviamo Claudio Sciarrone, che lontano dalle atmosfere pikappike della saga dei Droidi conclusasi settimana scorsa, si presenta ai lettori con una storia concepita per la griglia classica. Nonostante ciò il disegnatore riesce a mostrare le sue capacità di costruzione degli ambienti, sia urbani sia extraurbani, e a proporre anche un paio di quadruple efficaci e spettacolari. Inoltre, pur se non aggiornati nei vestiti, i personaggi topolinesi continuano a seguire la linea grafica introdotta ne Le vacanze in fuga, il che non era da considerarsi scontato visto il classicismo imperante nelle storie egmontiane.
Infine i colori di Giuliano Cangiano e Lucio Ruvidotti risultano i più efficaci e puliti di tutta la saga, anche se ho il sospetto, visto il confronto con la versione digitale di Topolino, che le problematiche riscontrate nei numeri precedenti fossero dovute più alla qualità su stampa che non al lavoro dei coloristi coinvolti.

La recensione completa del numero verrà pubblicata domenica su DropSea