L’ombra in fondo alla foto

I creepypasta sono un genere letterario prettamente internettiano. Le opere, realizzate dagli utenti della rete (possono essere racconti, ma anche animazioni, fumetti, videogiochi) sono essenzialmente di genere horror e uno dei più famosi e dei più inquietanti è lo Slender Man, ideato nel 2009 da Eric Knudsen per un concorso fotografico su Something Awful. Questa la sua descrizione:

[Un] uomo di carnagione bianca, di corporatura snella, alto circa 240 cm. Il suo volto risulta privo di occhi, naso, bocca e orecchie. Presenta due braccia lunghe fino alle ginocchia che terminano in grosse mani con dita provviste di artigli; inoltre, dalla sua schiena fuoriescono tentacoli neri. Indossa un abito nero con una cravatta nera o rossa.

Tale oscuro personaggio, che compare come un’ombra appena abbozzata nelle foto della festa, (…)

tenta abitualmente di rapire dei bambini dai 5 ai 17 anni di età, ma non è raro che prenda di mira anche gli adulti. Si trova spesso nelle foreste o in luoghi abbandonati e bui, ma sono stati segnalati avvistamenti anche in zone abitate. Una volta che ha scelto la sua preda, può seguirla fino in città o in casa o addirittura perseguitarlo in capo al mondo, rendendosi visibile soltanto a lei e alle persone che le stanno accanto. Di solito, le sue apparizioni avvengono gradualmente: all’inizio si limita ad apparire in lontananza o a lasciare indizi sulla sua presenza, ma col passare del tempo le sue apparizioni diventano sempre più frequenti e sempre più vicine alla preda.

Slender Man ha ottenuto un grande successo, diventando protagonista di svariati prodotti tra documentari, cartoni animati, videogiochi e quant’altro e ispirando a sua volta altri creepypasta, senza dimenticare un episodio della serie Supernatural dove i fratelli Winchester devono affrontare Thinman, un mostro dalle fattezze non dissimili.
Knudsen, per difendere l’integrità artistica del suo personaggio (almeno a suo dire), ha posto su di esso un copyright, gestito dal 2016 dalla casa di produzione Mythology Entertainment:

I just want something amazing to come off it… something that’s scary and disturbing and kinda different. I would hate for something to come out and just be kinda conventional.

Il suo successo viene sancito anche dalle conclusioni di un lungo e interessante articolo di Abigail Curlew:

The Slender Man is a story that represents the cultural anxieties of those who practice Internet culture. The themes of surveillance, social control, and secretive agencies all come together to create a ‘chill’ in the social and cultural atmosphere that holds everyone together. This is expressed through a terrifying, eerie, and playful alternate reality game constructed by thousands of uncoordinated human players. Through a qualitative framework, I have been able to draw out these themes from uncoordinated, collective storytelling.
The disciplines of folklore, anthropology, and sociology intersect here to demonstrate how Internet users interpret large macro-processes that shape their day-to-day experiences. Over the Internet, vernacular performance is pitted against institutional forces, causing an interplay between empowering and exploitative elements. These institutional forces have asymmetrical access to economic and cultural resources that allow them to carve up the Internet into branded spaces.
Further qualitative and ethnographic work is needed to explore the folklore of surveillance and social control. The academic community must understand the vernacular ways of coping with such systems if it wishes to create meaningful change in a constantly watched society.

A sua volta ispirato a Cabadath (anche Tall Man), uno dei personaggi della serie di videogiochi Chzo Mythos ideata da Ben Croshaw nel 2003, Slender Man è arrivato anche in Italia sotto le mentite spoglie dello Slasherman, avversario nella nuova serie Bonelli Creepy Past ideata da Giovanni Di Gregorio, Bruno Enna e Giovanni Rigano. Si presenta come una leggera variazione sull’originale (a volte gli spuntano i denti e dalla schiena escono dei tentacoli di energia giallo-rossa), ma altrettanto pericoloso e inquietante.