Flash: Abbattere muri
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Flash: Abbattere muri

Siamo abbastanza abituati a vedere Flash attraversare i muri vibrando le molecole del suo corpo, ma in effetti il primo tentativo fatto da un Barry Allen appena diventato Flash è finito con la distruzione del muro stesso su Showcase #4.

da Showcase #4

Una delle prime occasioni in cui vediamo, invece, Barry Allen attraversare un muro è proprio su Flash #105, il primo numero della rivista con Barry protagonista. Il nuovo mensile, infatti, proseguiva la numerazione della sua versione golden age con Jay Garrick protagonista. Anche quest’ultimo è stato visto attraversare un muro, in particolare sul #123, la prima occasione in cui i due Flash si incontrarono. E anche il numero su cui la DC Comics iniziò a esplorare l’idea del multiverso1.
La spiegazione usuale è, come detto, quella che vibrando le sue molecole a ipervelocità queste scivolano attraverso le molecole di un muro, proprio come raccontato in una vignetta di Flash #121.

da Flash #121

In effetti la possibilità che una cosa del genere avvenga si basa essenzialmente sul così detto effetto tunnel. Questo è un effetto quantistico previsto all’interno dell’equazione di Schrodinger che spiega come mai una radiazione elettromagnetica o una particella riesce a superare un ostacolo, come può essere una barriera di potenziale o un muro vero e proprio.
L’effetto tunnel spuntò per la prima volta nel 1927 mentre Friedrich Hund stava eseguendo dei calcoli sulla doppia buca di potenziale. Una buca di potenziale è una vera e propria buca energetica che avviene quando l’energia potenziale di un dato sistema passa da un valore costante a un altro inferiore. E che ovviamente non può, o non potrebbe essere superato se la particella non ha l’energia sufficiente. Le possibilità di superarlo, però, come notarono sempre nel 1927 Leonid Mandelstam e Mikhail Leontovich, stavano proprio all’interno dell’equazione di Schrodinger. Tale effetto venne poi applicato nel 1928 da George Gamow per spiegare il decadimento alpha.

C’è un inflitrato nel grafico della buca di potenziale! – da commons

Questo decadimento avviene in alcuni nuclei instabili che emettono una particella alpha, ovvero un nucleo di elio-4. E la cosa non sarebbe per nulla comprensibile senza l’effetto tunnel.
Se a questo punto proviamo a fare qualche conto mettendo insieme la relatività speciale e la meccanica quantistica, come hanno fatto alcuni studenti di fisica nel 2016, scopriamo che la probabilità che un corpo umano sia in grado di attraversare, per esempio, una porta di ferro è di 10^{-10^{28}}, ovvero un numero prossimo allo 0. E considerando la forma di questa formula, questa probabilità non aumenta fino a un valore non trascurabile nemmeno a velocità prossime a quella della luce.
Una piccola speranza, per Flash, però, c’è: nel calcolo non è stato tenuto conto dei legami atomici, e questo potrebbe aumentare e non di poco questa probabilità.
C’è poi un altro problema di cui Flash deve tenere conto prima di attraversare un muro o un qualunque altro oggetto: non vibrare a una frequenza che entri in risonanza con l’oggetto attraversato, altrimenti quest’ultimo corre il rischio concreto di… esplodere!

L’immagine in evidenza è tratta da Flash (vol. 2) #64.


  1. Ovviamente a questo numero specifico dedicherò un articolo della serie! 

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