Che vita, Paperino!

Che vita, Paperino!

In questo mese di giugno Panini Comics ha celebrato in maniera soft il compleanno di Paperino, con la pubblicazione di due storie legate una all’altra, Le scuse più difficili su Paperino #492 (e precedentemente uscita su Topolino #2911) e disegnata da Massimo Fecchi e La giornata memorabile su Topolino #3420 e disegnata da Giorgio Cavazzano.
Entrambe le storie, scritte da Pat e Carol McGreal, erano state realizzate per celebrare rispettivamente il 75.mo e l’85.mo compleanno di Paperino, ma mentre La giornata memorabile uscì nell’anno giusto, il 2019 (era stata realizzata l’anno precedente), Le scuse più difficili venne pubblicata 3 anni più tardi rispetto alla data di produzione (2011 contro il 2008). L’intento celebrativo di questa prima storia, nonostante i ritardi nell’uscita, sono però evidenti: i due sceneggiatori, infatti, realizzano una carrellata tra alcune delle storie che hanno visto Paperino protagonista. Il modo di farlo è attraverso la solita invenzione di Archimede Pitagorico che porta Paperino a esplorare i suoi ricordi alla ricerca del rimorso che non lo fa più dormire la notte. Il problema è che Paperino manomette l’invenzione, che così rischia di rimanere intrappolato all’interno dei suoi ricordi.

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L’aspetto interessante della storia è che in un certo senso riprende un’analoga invenzione di Archimede introdotta da Don Rosa nel 2002 ne Il sogno di una vita. I McGreal, però, introducono anche una limitazione ben più stringente rispetto a quella proposta da Don Rosa: Paperino rischia, come detto, di restare intrappolato dentro i suoi ricordi, visualizzati da Fecchi come tante porte che si aprono su diverse scene della sua vita. L’aspetto interessante è che questa limitazione, se la storia fosse stata pubblicata effettivamente nel corso del 2009, avrebbe anticipato uno dei temi di Inception di Christopher Nolan, uscito nel 2010, che già era stata ampiamente anticipata proprio da Il sogno di una vita.
Più o meno la stessa trama venne ripresentata per La giornata memorabile, pubblicata questa settimana su Topolino. In questo caso, però, l’invenzione di Archimede, rubata dai Bassotti, finisce per vie traverse tra le mani di un autore televisivo appassionato di tecnica e viene utilizzata per mostrare agli spettatori la vita di Paperino, ritenuta sufficientemente interessante da divertire il pubblico in sala e a casa. Ovviamente il difetto già visto nella storia precedente, genererà un problema analogo anche ne La giornata memorabile, ma sarà proprio Paperino a risolvere la faccenda.

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Le due storie, oltre che dalla trama, sono caratterizzate anche dalla presenza di citazioni per lo più barksiane che i due disegnatori affrontano in maniera differente, cercando in alcuni casi di adattare il loro stile alle scene flashback. In particolare ne Le scuse più difficili vengono citate Il tesoro dei vichinghi, I terremotari e L’uomo di ferro di Carl Barks, a La gallinella saggia, il cortometraggio d’esordio del 1934 di Paperino (anche se con una piccola variazione in cui Nonna Papera sostituisce la Gallinella originale), che venne anche trasposto a fumetti quello stesso anno da Ted Osborne e Al Taliaferro, e A date with Daisy, storia dei McGreal per i disegni di Tino Hernandez inedita in Italia.
In particolare Fecchi propone uno stile d’epoca sia per I terremotari sia per L’uomo di ferro, ma mentre in quest’ultimo caso i nipotini ricordano da vicino quelli visualizzati da Barks (o dagli animatori di Donald’s Snow Fight, corto uscito due anni prima della storia barksiana e basato proprio su un soggetto dell’uomo dei paperi), lo Zio Paperone e il Paperino de I terremotari di Fecchi ricordano invece il tratto dell’italiano Gino Esposito. Con La gallinella saggia Fecchi, invece, modifica le sole fattezze di Paperino, disegnandolo con il classico becco lungo dell’epoca, mentre Nonna Papera vede i suoi capelli colorati di nero con sfumature gialle.

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La giornata memorabile, invece, presenta meno citazioni. Troviamo, infatti, flashback provenienti da Il ventino fatale, La cavalleria e la divertentissima Il pesce aquilone, tutte di Carl Barks, e Paperino e il mal tempo del solo Pat McGral e disegnata da Vicar. A questi riferimenti si aggiunge anche una scena dalla fattoria, che non è esplicitamente tratta da una qualche storia particolare, ma che evidentemente fa pensare a Buon compleanno, Paperino! di Marco Rota e alla serie Paperino paperotto. In questo caso Cavazzano adatta, pur se solo leggermente, il suo stile per i flashback tratti da Il ventino fatale e, soprattutto, da Il pesce aquilone. La storia, infine, si conclude con un sentito omaggio alla tradizione disneyana italiana, che tanto ha dato al personaggio.
Le due avventure dei McGreal, ad ogni modo, sono una carrellata abbastanza ampia, anche se non omnicomprensiva, dei molti ruoli interpretati da Paperino e forse sarebbe valsa la pena affiancare Le scuse più difficili a un articoletto di approfondimento: in fondo bastava rinunciare a una delle molte pagine di pubblicità interna presenti sull’albo (e in quanto interne la sua assenza non avrebbe inciso poi molto sul costo dell’albo).

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