• EnglishEnglish
  • A dark interlude #2 (R. O’Sullivan, A. Mutti)

    A dark interlude #2 (R. O’Sullivan, A. Mutti)
    Nel secondo capitolo di "A dark interlude", Ryan O’Sullivan, Andrea Mutti e Vladimir Popov si concentrano sulle reazioni alla morte di un individuo.

    A dark interlude_2_coverÈ ironico che, circa a metà del secondo capitolo di A dark interlude, un personaggio sbotti dicendo che tutti intorno a lui non fanno altro che parlare. In effetti è ciò che può pensare anche il pubblico leggendo il fumetto sceneggiato da Ryan O’Sullivan, disegnato da  e colorato da Vladimir Popov.
    I testi sommergono le vignette fino a diventare un intero passaggio in prosa, rendendo difficile che si crei un legame tra lettore e racconto, come invece richiesto dal protagonista con evidente piglio metanarrativo.
    La componente metatestuale, la più interessante della serie edita da Vault Comics, perde efficacia nel momento in cui l’abbondanza di frasi toglie lo spazio per l’immaginazione. Dunque la prolissità, già segnalata nell’analisi del primo numero, prende il sopravvento concedendo una pausa solo in chiusura di episodio, quando sembra si comincino a esplorare le conseguenze del fatto più rilevante dell’albo.
    Più in profondità, se nel flusso di lettere la critica alla critica letteraria appare come uno sfogo, più efficace è la riflessione sulle molteplici reazioni alla morte di qualcuno. Significativa, in tal senso, è una splash-page nella quale i personaggi si radunano attorno al letto del defunto: Mutti è bravo ad approfittare di uno dei rarissimi silenzi per lasciar parlare le espressioni dei volti. Da parte sua, Popov mette in risalto l’alterità del mondo fantasy di Fearscape, in questo capitolo poco sviluppato ma comunque presente, con le sue sfumature violacee e fumose.

    Abbiamo parlato di:
    A dark interlude #2
    Ryan O’Sullivan, Andrea Mutti, Vladimir Popov
    Vault Comics, dicembre 2020
    31 pagine, spillato, colori – 3,99 $

    A dark interlude_2_int

     

    Clicca per commentare

    Rispondi

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    Torna su