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Pornofagia

22 Febbraio 2010
di Andrea Cavaletto e Simone Delladio Absoluteblack, 2009 – 48 pagg. b/n bros. – 5,00euro Dietro un titolo che suggerisce violenza ed efferatezze si cela in realtà una storia che inneggia piuttosto apertamente all’amore. Amore inteso sia come eros che come affetto per i propri cari. L’ormai navigato Cavaletto, prossimo al debutto in casa Bonelli, riesce con una certa grazia a sfruttare una più o meno canonica ambientazione horror per parlare del nobile sentimento a cui l’essere umano più aspira, spesso senza ammetterlo. La trappola della retorica pende come una spada di Damocle su scelte di questo tipo, ma viene
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Copertina di Pornofagiadi Andrea Cavaletto e Simone Delladio
Absoluteblack, 2009 – 48 pagg. b/n bros. – 5,00euro
Dietro un titolo che suggerisce violenza ed efferatezze si cela in realtà una storia che inneggia piuttosto apertamente all’amore. Amore inteso sia come eros che come affetto per i propri cari. L’ormai navigato Cavaletto, prossimo al debutto in casa Bonelli, riesce con una certa grazia a sfruttare una più o meno canonica ambientazione horror per parlare del nobile sentimento a cui l’essere umano più aspira, spesso senza ammetterlo. La trappola della retorica pende come una spada di Damocle su scelte di questo tipo, ma viene evitata abbastanza brillantemente con una sceneggiatura asciutta ed efficace. I disegni, affidati al giovane Delladio (classe 1980) presentano ancora qualche ingenuità, soprattutto nel tratto poiché la composizione della tavola è bene impostata, ma denotano un potenziale suscettibile di interessanti sviluppi. Un albetto da leggere senza pregiudizi legati al titolo o all’ambientazione (senza svelare nulla della trama, diro’ solo che il mondo del porno è ben rappresentato), che lascia qualche pensiero positivo. (Paolo Garrone)

Paolo Garrone

Paolo Garrone

Nativo di Cuneo (10 settembre 1967), ma torinese d’adozione. Vive a Settimo Torinese. Ama, anzi si nutre di fumetti (ovviamente), cinema e serie TV. Qui ci vuole un punto se no sembra che si nutra anche di loro: adora i gatti (non che abbia qualcosa contro i cani, eh). Esordisce “criticamente” sul defunto – ma mai dimenticato – Infofumetti per poi approdare sui lidi dello Spazio Bianco. Qui, con molta fortuna ma anche grande gratificazione del suo ipertrofico ego, fa una carriera rapidissima, arrivando a diventare uno degli editor più attivi; finché un bel giorno subisce un grave distacco di retina (a cui ne seguirà un altro, circa 2 anni dopo), che lo costringe a ridurre drasticamente il suo apporto. L’amore per i fumetti e il legame d'amicizia con la redazione lo inducono comunque a non desistere e, ogni tanto, cerca di scribacchiare ancora qualcosa, principalmente sull'argomento che predilige, i supereroi. Si è anche dedicato a "LSB Live", dove (s)parla sempre di comics e dintorni.
Da queste parti, in qualche modo e maniera, lo troverete sempre.

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