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100% Cult Comics: Titeuf

2 Febbraio 2006
100% Cult Comics: Titeuf
(Paolo Garrone)
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Copertina di David Finchdi Zep
Panini Comics, dic. 2005 – 96 pag, bros, col. – 10euro
Torna nelle fumetterie italiane, dopo una pausa forzata di diversi anni, e dopo il bel volume a lui dedicato nella collana de I Classici di Repubblica Serie oro, l’irresistibile biondino Titeuf, pestifero per antonomasia della bédé. Il personaggio, nato nel 1991 dalla penna dello svizzero Zep, è divenuto oggigiorno un vero e proprio fenomeno in Francia (e non solo), con ben dieci volumi all’attivo, capace di tirature da capogiro e di un indotto di tutto rispetto, grazie ad una serie animata e a merchandising di ogni genere. Novantadue tavole, ognuna delle quali rigorosamente autoconclusiva, ricchissime di gags esilaranti, in un volume da leggere e da rileggere, magari assieme agli amici. Il fumetto non avrà certo la profondità delle strisce di Calvin & Hobbes, o la cerebralità di quelle dei Peanuts, ma il cervello del lettore anche in questo caso rimane “acceso” e si ride davvero di gusto. Da sottolineare, inoltre, la lodevole iniziativa intrapresa da Panini Comics nel provare a presentare fumetti francesi in un inedito formato ridotto (“americano” per la precisione), che permette di mantenere bassi i costi del volume e di accorpare in un’unica soluzione più albi francesi. Esperimento che sembra sortire buoni frutti, visto l’arrivo imminente nelle fumetterie italiane di un altro 100% Cult Comics dedicato ad un’altra serie francese di successo: Murena, di Delaby e Dufaux. Se son rose

Paolo Garrone

Paolo Garrone

Nativo di Cuneo (10 settembre 1967), ma torinese d’adozione. Vive a Settimo Torinese. Ama, anzi si nutre di fumetti (ovviamente), cinema e serie TV. Qui ci vuole un punto se no sembra che si nutra anche di loro: adora i gatti (non che abbia qualcosa contro i cani, eh). Esordisce “criticamente” sul defunto – ma mai dimenticato – Infofumetti per poi approdare sui lidi dello Spazio Bianco. Qui, con molta fortuna ma anche grande gratificazione del suo ipertrofico ego, fa una carriera rapidissima, arrivando a diventare uno degli editor più attivi; finché un bel giorno subisce un grave distacco di retina (a cui ne seguirà un altro, circa 2 anni dopo), che lo costringe a ridurre drasticamente il suo apporto. L’amore per i fumetti e il legame d'amicizia con la redazione lo inducono comunque a non desistere e, ogni tanto, cerca di scribacchiare ancora qualcosa, principalmente sull'argomento che predilige, i supereroi.
Insomma da queste parti, in qualche modo e misura, lo troverete sempre.

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