16 settembre: in questa data una selezionata cerchia di rappresentanti della stampa fumettistica è stata invitata negli uffici della casa editrice ReNoir.
L’occasione sono i dieci anni di questa realtà, che dal 2006 ha dato luce in Italia ad alcune serie indipendenti del mercato americano, ha prodotto alcune opere italiane originali e attraverso l’etichetta Nona Arte – acquisita nel 2012 – ha portato al pubblico del nostro Paese diverse opere del fumetto franco-belga, spesso inedite o da lungo tempo assenti dal mercato.

Affiancato dal Direttore Editoriale, Giovanni Ferrario, Rivi è partito con un po’ di numeri: poco meno di 200 volumi ReNoir, circa 70 tomi sotto il marchio Nona Arte e più di 400 realizzati per i collaterali allegati ai quotidiani del gruppo RCS. Sono cifre che danno un’idea piuttosto precisa, a livello quantitativo, del lavoro svolto finora da questa realtà nella produzione e distribuzione del fumetto, in un progetto complessivo che copre librerie, fumetterie ed edicole.
Sempre a proposito di numeri, interessante anche il ragionamento esposto sui prezzi: considerando i costi spesso alti per i loro volumi, infatti – specie per i prodotti di Nona Arte, dovuti alle grandi dimensioni, alla foliazione e alla cartonatura – la cadenza di pubblicazione è rarefatta per venire incontro agli appassionati e ai loro portafogli, oltre che per garantire una più attenta cura a ogni singolo volume. Scelta forse in controtendenza rispetto ad altri editori, ma adottata consapevolmente e non priva di una logica apprezzabile.
Anche per quanto riguarda target di riferimento e volumi di vendita, Rivi dimostra di avere la situazione ben chiara in mente: ha specificato come sappiano, in redazione, l’ampiezza del bacino di utenti a cui possono parlare con determinate serie, e tarano quindi con quel numero di lettori italiani le proprie aspettative di vendita. Anche le fasce di età sono un risultato di studi di settore: giovani tra i 20 e i 30 anni per il catalogo ReNoir, adulti sopra i 50 anni per il fumetto d’Oltralpe e americano classico.

Il primo è una serie attualmente giunta al dodicesimo volume, totalmente italiana e prodotta da ReNoir stessa, che si occupa di scegliere alcuni tra i giovani disegnatori italiani più talentuosi al servizio di un fumetto che negli ultimi anni ha riscosso un successo più che roseo, mandando esauriti più volte i primi quattro volumi.
Con l’acquisizione di Nona Arte, sono invece alcuni tra i classici del fumetto franco-belga e statunitense a essere entrati prepotentemente nella realtà di ReNoir: l’approccio principale è quello degli integrali, vale a dire la serializzazione in ordine cronologico delle storie di una determinata testata in volumi di pregio, cartonati di grande formato e provvisti di un importante apparato editoriale che possa contestualizzare l’opera. Iniziative che vanno a toccare il bacino di coloro che trovavano questi fumetti su vecchie riviste che uscivano 50 anni fa in Italia, così come quello dei cultori di questo genere. Tra i titoli che godono di quest’edizione “definitiva” troviamo Barbarossa, Buck Danny, Bruno Brazil, Prince Valiant e Le giacche blu.

I festeggiamenti per Lucky Luke saranno un caposaldo anche della presenza di ReNoir/Nona Arte alla prossima Lucca Comics and Games: oltre alla presentazione dei volumi sopra citati, in fiera sarà presente Bonhomme stesso, e per l’occasione verrà realizzata un’edizione a tiratura limitata e in bianco e nero del suo Lucky Luke.
A Lucca ci sarà anche l’atteso secondo volume di Lackadaisy, il primo integrale di Esteban di Matthieu Bonhomme e la presenza di autori come Daniel Lieske, Thijs Wilms e Wil Raymakers.
Rivi ha comunque tenuto a precisare che la loro intenzione è quella di costruire una Lucca Comics low profile: al contrario di molti altri editori, invece di portare un gran numero di novità ReNoir preferisce restringere il bacino di nuovi volumi portati in anteprima e sfruttare la fiera per poter illustrare meglio quanto prodotto anche durante gli scorsi mesi.

Io stesso mi sono sorpreso della quantità e della qualità di materiale prodotto dalla casa editrice nel solo 2016: 60 volumi totali, lancio di tre nuove serie, un fumetto di Alex Toth e uno di Frank Frazetta, nuove collane integrali e proseguimento costante di quelle già precedentemente in corso d’opera.
Uno scenario che dipinge ReNoir/Nona Arte come una realtà viva e vitale, e che la fa uscire da quell’immaginario di piccola casa editrice in cui di solito viene inquadrata, equivoco in cui si può superficialmente cadere se non si approfondisce il suo operato. Certo si tratta di una realtà meno grande di altre attualmente presenti sul mercato, ma provvista di una precisa linea editoriale e di un programma ricco di materiale interessante.

Un progetto che appare serio e ben strutturato: Rivi e Ferrario sembrano avere le idee chiare, e la loro casa editrice conferma il suo ruolo, forse defilato, ma non di secondaria importanza nel settore.
