Zerocalcare: murale di Montanaro a rischio “revisione”

Una ricostruzione della polemica nata dal murale realizzato dal collettivo milanese VolksWriterz e Zerocalcare dedicato al partigiano Giuseppe Prono.

È di qualche giorno fa la notizia del murale di dedicato al partigiano Giuseppe Prono che sta facendo discutere tutto il paese di Montanaro in Piemonte e che è arrivata anche sui quotidiani nazionali (Repubblica in primis). Cerchiamo di fare il punto della situazione:

Il 27 Marzo 2013 il comitato “Restiamo Sani” in collaborazione con “Officina dei Malfattori” e la Lista Civica “Montanaro Domani” presenta in comune la richiesta di effettuare un murale commemorativo dedicato al partigiano Giuseppe Prono, fucilato a Ceres l’8 marzo del 1944, per celebrare il 70esimo anniversario della Liberazione. Nella domanda allegano anche il seguente bozzetto realizzato da Zerocalcare:

Zerocalcare: murale di Montanaro a rischio "revisione"

Il murale viene quindi dipinto dal collettivo milanese VolksWriterz ed è totalmente autofinanziato. Nella domanda Eugenio Borra di “Restiamo Sani” specifica che “il disegno potrebbe subire delle piccole variazioni che non ne cambieranno le caratteristiche principali che sono ampliamente delineate”.

Il primo Aprile il sindaco Giovanni Ponchia autorizza la realizzazione del progetto.

Durante la realizzazione del murale i VolksWriterz decidono di attuare alcune modifiche al progetto originario. Così racconta Michele Racco di “Restiamo Sani” al quotidiano on-line Nuova Società:

“Durante i lavori per il murales il vicesindaco Andrea Carinci, vista la stella, ci chiede spiegazioni. Dico a Carinci che era stata fatta per due motivi. Uno storico e uno di tipo artistico. Il primo per l’appartenenza di Prono alla Garibaldi, il secondo per motivi cromatici. Inoltre assicuriamo il vicesindaco che avremmo presentato una variante in corso d’opera. Insomma pensavamo che tutto si fosse risolto”

La variante viene infatti presentata il 27 Maggio e respinta dal sindaco il 4 Giugno:

“Constatato che il murales in oggetto non è ancora concluso con la presente si comunica il diniego alla Variante in corso d’opera. Nel contempo si richiede che il murales sia terminato entro e non oltre il 1 agosto 2015”

ma il murale, modificato, è già finito:

Zerocalcare: murale di Montanaro a rischio "revisione"

Il sindaco contesta la stella rossa in quanto “è un simbolo che non unisce ma divide i cittadini” e richiede il ripristino del disegno come da bozzetto originale :

“È troppo grande e nel bozzetto originale non c’era. Ho chiesto che venga rimosso perché mi sono arrivate tante lamentele. L’opera è stata autorizzata per onorare la memoria di un nostro giovane concittadino che è morto per la libertà di tutti. Invece qui qualcuno vuole spaccare il paese che io devo amministrare. Non si può restare fermi ai conflitti di 70 anni fa. Dobbiamo guardare al futuro”

Non è mancata la risposta del collettivo VolksWriterz:

“Giuseppe Prono era un partigiano, comunista e garibaldino. proprio per questo motivo abbiamo deciso di posizionare la stella rossa, simbolo delle Brigate Garibaldi accanto al suo volto. Lo abbiamo fatto nel pieno rispetto del suo percorso di vita, di lotta e del suo sacrificio per la libertà”

nè quella di Zerocalcare:

“Ho piena fiducia nel lavoro dei ragazzi che hanno realizzato l’opera. Ho visto le immagini, non capisco cosa ci sia in quel disegno che urti la sensibilità di qualcuno. Conosco i Volkswriterz da anni e ho fiducia in loro sia come persone sia come artisti.”

e dell’ANPI di Chivasso:

“Il sindaco di Montanaro, quando giustifica la richiesta di cancellazione della stella adducendo di essere il sindaco di tutti i montanaresi, sbaglia. Sbaglia perché non può cedere ai capricci di pochi nostalgici o di persone che, semplicemente, ignorano ciò che avvenne nel proprio territorio 70 anni fa”

Non sono mancati interventi “esterni” come quello dei 99 Posse

Zerocalcare: murale di Montanaro a rischio "revisione"e del segretario nazionale di Rifondazione comunista Paolo Ferrero:

“La vicenda del sindaco di Montanaro – scrive Paolo Ferrero – che vorrebbe far cancellare la stella rossa è surreale e indecente. Parla come sempre purtroppo del continuo tentativo revisionista di certa politica: negare la memoria dei partigiani che hanno liberato l’Italia è un oltraggio alla Resistenza e alla Costituzione”

È di ieri (8 Giugno 2015) la risposta (ovviamente negativa) di “Restiamo Sani” alla richiesta del sindaco:

“Difenderemo nella sua integrità quest’opera d’arte, che simboleggia il testimone della storia alle future generazioni. Ovvero un doveroso ed etico passaggio di consegne nella difesa dei valori universali di uguaglianza, giustizia e libertà.”

Restiamo in attesa di vedere come si evolverà la situazione.

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