Yatta! #1 – Play Press – 5.00euro

Yatta! #1 - Play Press - 5.00euro(Ettore Gabrielli)
Articolo aggiornato il 03/11/2015

Yatta! #1 - Play Press - 5.00euroEcco una di quelle operazioni che non sai mai se indicare come interessanti o completamente sceme. Yatta! (con il punto esclamativo) vuole riproprorre in Italia il formato tipico delle rivistone di fumetto giapponesi, stampate su carta da elenco telefonico ed infarcite di storie ad un prezzo esiguo. Cinque euro per 250 pagine (seppure in grande formato) forse non sono proprio esigui, ma l’aspetto “tattile” della rivista è buono, un mammuth di pagine pesanti e con la copertina leggera in pieno stile grafico nipponico; una scelta di materiali poveri che, personalmente, affascina. A parte le rubriche, evitabilissime e poco interessanti, oltre che datate (le informazioni cinematografiche sono vecchie da almeno un mese), i fumetti contenuti non sembrano male. Magister Negi Magi di Ken Akamatsu è una commediola all’acqua di rose, tra magia e mutandite: si lascia leggere, ma sembra fin troppo leggerina, con un disegno che si nota principalmente per il buon uso dei retini. School Rumble, di Jin Kabayashi, è un riempitivo di brevi scenette umoristiche scolastiche: instaura qualche dubbio sulla qualità della comicità demenziale giapponese. Kukla è il titolo più interessante: scritto da Koji Tazawa e disegnato da Asato Mifune, è un horror dalla particolare ambientazione russa, disegnato con un tratto molto personale. Gacha Gacha infine è un’altra commedia scolastica-ammiccante su di una ragazza che non riesce a controllare i suoi cambi repentini di personalità: scritto e disegnato da Hiroyuki Tamakoshi, nonostante le premesse non certo originali è scritto in maniera fresca e godibile. Punto di forza di questo mensile, almeno per ora, è la scelta di offrire più di un episodio per volta delle varie serie, quindi una lettura meno rarefatta. Sopravviverà questa pubblicazione? I che verranno ad aggiungersi a questo, saranno valide letture? Restiamo in attesa di scoprirlo (Ettore Gabrielli).

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