X’ed Out, il nuovo ipnotico viaggio di Charles Burns

La nuova opera dell'autore di Black Hole è l'ennesima prova di un artista ambizioso, che qui riesce a fondere una cifra stilistica molto personale alle citazioni del fumetto franco-belga, Tin...
Articolo aggiornato il 02/08/2016

X'ed Out, il nuovo ipnotico viaggio di Charles Burns

 

Era il festival BilBOlBul del 2009 quando alla meravigliosa mostra dedicata a si poterono vedere quelle che erano alcune delle prime immagini dell’attesissimo nuovo lavoro dell’autore di Black Hole. Le prime indiscrezioni lo davano al lavoro su un progetto ispirato all’immaginario grafico di Tin Tin e alla sua linea chiara. All’uscita del volume negli Stati Uniti si scoprì poi che il progetto dell’autore coinvolgerà la produzione di diversi albi nel formato classico francese, cartonato e di grandi dimensioni.

X'ed Out, il nuovo ipnotico viaggio di Charles BurnsOra, con un annetto di scarto rispetto all’edizione americana, Rizzoli-Lizard porta in Italia X’ed Out (traducibile come “tagliato fuori”), e ne mantiene il titolo originale, sicuramente affascinante e d’effetto, ma non proprio di immediata comprensione – laddove l’editore francese Cornelius ha preferito ribattezzarlo Toxic.

Era ovviamente improbabile attendersi che l’autore di Burns si fosse cimentato in un fumetto per tutte le età com’è Tin Tin. Con X’ed Out, Burns si appropria di alcuni stilemi e di alcuni elementi grafici propri della serie di Hergé e li assorbe e metabolizza nella propria mente avida di suggestioni ipnotiche. Sin dalle sue prime opere Burns ha sempre mostrato come egli sia assai meno dedito alla citazione o ai riferimenti più palesi come è solito ad alcuni autori della sua generazione (Chris Ware, Seth). Egli piuttosto ingloba le influenze e i suoi riferimenti esterni digerendoli e generando qualcosa di del tutto nuovo e personale.X'ed Out, il nuovo ipnotico viaggio di Charles Burns

Forse solo in questa nuova opera l’autore decide di scoprirsi e palesare il suo debito e la sua passione per certo fumetto franco-belga, quando già dalla copertina viene citato l’episodio La stella misteriosa di Tin Tin. In X’ed Out, il protagonista sembra diviso tra la realtà e un immaginario onirico dove egli acquista le sembianze di un Tin Tin postmoderno. I suoi occhi sono stralunati e il suo sguardo sempre sperso, mentre lo vediamo oscillare tra il sogno e una realtà narcotizzata.

Burns non sembra ancora del tutto uscito da quel viaggio a ritroso che lo vede immerso nelle menti degli adolescenti, o meglio all’interno dell’adolescenza intesa come un’entità, una “malattia da cui non tutti riescono a guarire”, come diceva tempo fa in un’intervista. In X’ed Out, la malattia che in Black Hole si manifestava tramite deformazioni fisiche sembra ora elevarsi e astrarsi a dimensione parallela. Forse non si tratta nemmeno più dell’adolescenza stessa, quanto di una fase della continua crescita di un essere umano; il lavoro di Burns passa con quest’opera a descrivere cosa può esserci dopo l’adolescenza se non se ne esce guariti.

Questo primo capitolo dell’opera è infatti ricco di vertiginosi viaggi in una mente alienata che mal distingue realtà e finzione, mente che pare cadere vittima delle perversioni di quest’ultima. Un viaggio che è ancora agli inizi, per un opera sicuramente ambiziosa, di lungo respiro.
X'ed Out, il nuovo ipnotico viaggio di Charles Burns


Abbiamo parlato di
X’ed Out
Charles Burns
Traduzione di Marco Bertoli
Rizzoli-Lizard, 2011
56 pagine, cartonato, colore – 19,90€
ISBN: 17047920

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