Walter Venturi: vedi Napoli Comicon e…

Walter Venturi presenta a Napoli Comicon 2016 la ristampa delle prime storie di John Doe (per Bao Publishing).

Walter Venturi: vedi Napoli Comicon e...

Nato a Roma il 6 gennaio 1969, dal ’94 autoproduce 12 albi di del suo personaggio “Capitan Italia”, per dedicarsi successivamente alla mini serie di genere horror “Lost Kidz”, scritta da Roberto Recchioni e colorata da sua moglie Tiziana “MadCow”, autoprodotta dal gruppo Factory. In seguito, collabora con Eura Editoriale realizzando numerose storie libere e miniserie apparse su Skorpio e Lanciostory, oltre a entrare a far parte dello staff di “John Doe” e “Detective Dante”, entrambe serie ideate dal duo Lorenzo Bartoli & Roberto Recchioni. Per Disney realizza le matite del n.7 della serie “Kylion” e, per le Edizioni BD, una storia breve di “Brad Barron” apparsa sul libro “Anatomia di un eroe”, anticipando così l’uscita del n.16 di “Brad Barron” che segna l’inizio della sua collaborazione con Sergio Bonelli Editore. Dopo aver lavorato anche su “Demian”, realizza il primo albo del Color Zagor (agosto 2013) e debutta come autore completo con “Il grande Belzoni”.

A 2016 presenta assieme a Roberto Recchioni la ristampa delle prime storie di John Doe (per Bao Publishing)

Walter Venturi: vedi Napoli Comicon e...

John Doe è stato il tuo esordio nel formato bonelliano, tappa di un percorso che ti ha portato alla lavorazione della prossima serie Bonelli ambientata nell’antico Giappone scritta da Roberto Recchioni. Come rivedi il tuo lavoro a tredici anni di distanza e quanto è stato importante per la definizione del tuo stile oggi?
Con JD, grazie a Lollo, Roberto e l’Eura, ho avuto modo di confrontarmi con il formato, la foliazione e la consegna ferrea che sono serviti poi per collaborare con la Bonelli producendo ad oggi circa 2600 tavole di Brad Barron, Demian, Zagor e del mio romanzo Il grande Belzoni, oltre a Tex, a cui recentemente ho messo pennello! Posso ritenermi più che soddisfatto, dato che lavorare per la Bonelli era il mio sogno, e adesso che ritorna la possibilità di collaborare con Roberto, guardando il nostro percorso, sono veramente felice e motivato, soprattutto perchè il mio allenamento continua e non mi stanca (!) mai.

Visto il tema di questo Napoli Comicon, che opinione hai della sempre crescente ibridazione del fumetto con altre forme di espressione artistica e comunicativa (cinema, TV, letteratura, teatro…)?
La contaminazione, come nella musica, è fondamentale per la creazione di nuove idee, ben vengano nuovi confronti, a patto che resti il buon fumetto di carta!

Vedi Napoli e poi…?
… ritornaci.

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