Walter Dice: Director’s Cut – Vittima o carnefice?

L'ordinaria e violentissima vendetta di un mite impiegato: il webcomic di Dario Sicchio e Lorenzo Magalotti raccolto in edizione cartacea.

Walter Dice: Director’s Cut - Vittima o carnefice?Walter Dice: è un webcomic scritto da Dario Sicchio, disegnato e colorato da Lorenzo Magalotti, originariamente pubblicato da .it, di cui ora la presenta una Director’s Cut in versione cartacea con pagine inedite, testi rivisti e corretti e altro materiale extra.

Walter è un anonimo impiegato, un uomo vessato, sfruttato e tradito da qualsiasi persona abbia avuto accanto nella propria vita. Un’esistenza fatta di soprusi cui il protagonista non è mai riuscito o voluto reagire. Ma quanto può sopportare una persona prima di arrivare al fatidico punto di rottura e ad architettare una impensabile vendetta?
Walter (che alla fine non dice nulla, ma agisce in modo implacabile) diventa così il protagonista perfetto per la vicenda ideata da Sicchio, una “semplice” revenge story costruita però con un’ottima conduzione del ritmo e come un avvincente gioco a incastri temporali tra passato e presente, capace di catturare l’attenzione del lettore fino alla fine del volume. Walter (e la sua rivincita) diventa, infatti, il perno completo della narrazione grazie alla grande caratterizzazione fornita dagli autori.

Walter Dice: Director’s Cut - Vittima o carnefice?

Lo sceneggiatore tratteggia un personaggio ambiguo, dalle emozioni indecifrabili se non addirittura assenti, in cui, nonostante i molti torti subiti, difficilmente ci si identifica o si riesce a simpatizzare. Particolarmente azzeccate le intuizioni grafiche di Magalotti che lo caratterizza attraverso una serie di particolari, come gli occhi costantemente coperti dal riflesso dalle lenti degli occhiali, che non permettono di capire l’animo e le intenzioni del protagonista, un borghese metodico che nasconde un’indole violenta e spietata verso i suoi aguzzini, ma capace di provare pietà per un cane o un bambino.

Anche le belle tavole del disegnatore, rese con uno stile pulito e leggibile, sono sempre sistemate in modo ordinato, quasi a voler rispecchiare i precisi schemi mentali del protagonista. Molto importante è anche l’utilizzo e il significato dei colori nello svolgimento della storia: nelle pagine viene quasi sempre impiegata una sola determinata tonalità cromatica il cui significato (qui forse nell’accezione negativa) è un aiuto per comprendere le emozioni e le intenzioni dell’imperscrutabile Walter.
Ecco allora che gli intermezzi dedicati alla moglie adultera sono verdi (gelosia), quelli ambientati nell’ambiente lavorativo blu (ansia e depressione) e così via. Il rosso è l’unica costante, il colore che per primo attira lo sguardo, ed è utilizzato per portare l’attenzione su quegli oggetti che diventano strumenti fondamentali per la rivincita di Walter.

Walter Dice: Director’s Cut - Vittima o carnefice?

La colorazione classica irrompe solo nel sorprendente finale, in cui la prigione mentale che intrappolava il protagonista è disintegrata da una casualità, un elemento che sembra farlo tornare alla sua reale dimensione umana. Un ribaltamento conclusivo che fa capire quanto sia labile il confine tra vittima e carnefice e quanto anche il più perfetto dei piani non possa sfuggire alle mai interpretabili vie del fato e del destino.

Walter Dice: è una black comedy scritta e disegnata in maniera brillante e convincente, da leggere con la massima sospensione dell’incredulità, per accettare anche alcuni passaggi magari improbabili, e poter godere così di tutti i pregi della storia e del suo mefistofelico protagonista.

Abbiamo parlato di:
Walter Dice: Director’s Cut
Dario Sicchio, Lorenzo Magalotti
Magic Press, 2017
144 pagine, brossurato, colori – 14,00 €
ISBN: 9788869133138

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