Walk: un fumetto che contamina e si fa contaminare

BookMaker Comics presenta "Walk", fumetto indie di Stefano Cardoselli e Stephen Nelson, un fumetto dal sound Old Metal in cui tutto appare pericoloso.

Walk: un fumetto che contamina e si fa contaminareUno degli aspetti più importanti del fumetto è la ritmica. Quel suono silente (ma visibile) che varia d’intensità, progredendo incessantemente lungo il pentagramma tradotto in griglie che va a comporre la storia a fumetti.

Non è un caso che molti autori coltivino sincronicamente la passione per la musica e che riflettano nelle loro creazioni il genere musicale a cui più sono affezionati. Sì, perché anche nei fumetti vale il discorso del “genere musicale” e se dovessimo interpretare la categoria a cui appartiene Walk, l’opera di Stefano Cardoselli (Heavy Metal Magazine, 2000 A.D.) e Stephen Nelson, di sicuro sceglieremmo il genere Metal. Quello puro. Quello old school.

E se infine dovessimo accostare un gruppo Metal ai due autori, allora opteremmo per i Pantera e il loro brano, che si intitola, per uno scherzo (o forse no) del destino, Walk.

Edito in USA dalla ThirstyShadow, casa editrice indipendente che ha promosso il progetto tramite Kickstarter, a distanza di tre anni Walk arriva finalmente anche in Italia grazie alla BookMaker Comics, in un volume ben curato – anche se a voler essere fiscali, bisogna rilevare qualche refuso di lettering – e che contiene al suo interno anche uno stralcio dell’intervista a Cardoselli realizzata da LSB qualche anno fa.

Walk è un’opera impetuosa, che non fa sconti, una finestra proiettata su un futuro perverso e in degrado, dove la saturazione di reality show come “il Grande Fratello” ha condannato l’essere umano ad una voracità di eccessi che trova la sua sazietà nella violenza gratuita in diretta.
In questo scenario primordiale governato dalla “Gore TV”, i peggiori detenuti, psicopatici e ogni appartenente alla feccia della società si sfidano in un gioco di morte e violenza lungo gli intricati diciassette livelli del carcere di massima sicurezza Torre della giustizia. Un gioco il cui scopo è uccidere tutti gli altri detenuti per conquistare la promessa di libertà in caso di vittoria, in onore del divertimento del pubblico guardone e famelico.

Protagonista indiscusso di questa grottesca scalata è Garrotte, un possente energumeno dal passato oscuro il cui volto è celato da una maschera da luchador. Ma non è tutto: con il progredire della sua ascesa lungo le viscere della Torre della giustizia viene svelata la vera spinta motivatrice che anima il suo istinto di sopravvivenza.

Walk: un fumetto che contamina e si fa contaminareWalk si innesta equilibratamente in un percorso ricco di rimandi che spaziano dal mondo videoludico (Manhunt) a quello letterario dove, restando alla contemporaneità, possiamo chiamare in causa la saga di Hunger Games, ma spostandoci a una letteratura più alta, non si può non notare l’assonanza di Garrotte con quella di Margutte, il gigante del Morgante di Luigi Pulci, celebre rappresentante di quell’arte toscana da cui discende anche Cardoselli. E rimanendo nell’ambito del fumetto, come non citare il Lobo della DC Comics o il Ranxerox della coppia Tamburini-Liberatore.

Contaminazioni indirette e passive che delineano fortemente l’immaginario di un futuro reso ancor più tetro dal potenziale insito nei nostri eccessi. L’ennesima condanna al perpetrarsi delle violenze ai danni del nostro privato e della nostra umanità che sicuramente non manca di essere, a modo suo, originale.

Cardoselli lascia vibrare in quest’albo tratti forti e grotteschi come se stesse impugnando un poderoso lanciafiamme. La costante tensione degli arti è esaltata da vene esplosive e strutture fisiche che rasentano la deformità. I personaggi che coronano la storia richiamano costantemente il concetto di follia più tetro e arcano, tanto da risultare volutamente irreali per l’eccesso di pericolosità che emanano. I colori acquerellati sono forti e intensi, ma nel contempo inquietantemente delicati ed espressivi.

Insomma tutto in Walk dà l’idea di essere pericoloso, ed è proprio questa l’anima del suo successo. E Nelson, dal suo canto, guida (e si lascia guidare a suo tempo) un carattere forte come quello di Cardoselli in uno storytelling introspettivo e apocalittico portando il lettore a perdersi nel vortice belligerante delle griglie dinamicamente pericolose di Walk, in un luogo dove la violenza ha un volto e uno soltanto e non poteva trovare domicilio migliore.

Abbiamo parlato di:
Walk
, Stephen Nelson
Traduzione di Elena Zoni
BookMaker Comics, Aprile 2016
48 pagine, brossurato, colore  – 8.90 €
ISBN: 8898093373

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