Davide Cali e Squaz tra “Tutte le ossessioni di Victor”

"Tutte le ossessioni di Victor", ovvero autoanalisi a fumetti: il primo graphic novel a firma Davide Cali e Squaz diverte con intelligenza
Articolo aggiornato il 30/11/2016

Davide Cali e Squaz tra "Tutte le ossessioni di Victor"A volte dalla fine di una storia non si impara niente. Magari si incolpa l’altro e si riparte. A volte, invece, si cerca di capire cos’è successo.

Tutte le ossessioni di Victor, uscito a marzo per Diabolo Edizioni, testi di con l’accompagnamento delle illustrazioni di , prende il via proprio con questa domanda: “Perché ho la sensazione che ci sia qualcosa di fondamentale che dovrei capire e che invece continua a sfuggirmi?”.

Victor viene lasciato.
Ed entra in crisi, una di quelle crisi positive che spingono a interrogarsi e ripescare dalla memoria tutte le fobie, le idiosincrasie e le paturnie che continuano imperterrite a intralciare la sua quotidianità. Come in un flusso di coscienza, i pensieri cominciano a collegarsi tra di loro fino all’inevitabile conclusione del crearne semplicemente di nuovi.

Tutte le ossessioni di Victor è il primo graphic novel per adulti di un autore salito all’apice del successo grazie alle sue storie per bambini, da “La regina delle rane” a “Non ho fatto i compiti perché”. Facile quindi che nella sua prima opera per adulti finisca a parlare di sesso, argomento di solito evitato se ti rivolgi ai giovanissimi. Ma se  proprio questo sembra essere il fil rouge dei racconti richiamati alla memoria dal protagonista, in realtà Davide Cali fa solo finta di concentrarsi sull’argomento per far specchiare invece il lettore, virtuale psicanalista, nelle fisime che accompagnano la vita di ognuno: ci si riflette, per riflettere. Ridendo.

Davide Cali e Squaz tra "Tutte le ossessioni di Victor"

Perché se una cosa non manca in questo suo primo romanzo grafico è l’ironia. Che magari gli deriva proprio dalla lunga, lunghissima esperienza come autore per bambini. Se sai far ridere un bambino – infatti, pare – sai far ridere anche un adulto. Le donne, in primis, ma anche la pizza, le crêpe, i criceti, le racchette da tennis, i videogiochi, i capelli tornano dal passato di Victor mentre il lettore si chiede se continuano a turbarlo, o se il tempo e la saggezza gli permettono di osservarle da lontano.Davide Cali e Squaz tra "Tutte le ossessioni di Victor"

Cali torna al fumetto, primo amore di cui conosce perfettamente – lui che aveva iniziato sulle pagine di Linus -, con un perfetto monologo sui misteri del subconscio; subconscio che viene reso perfettamente anche da un punto di vista grafico: l’underground e il pop di Squaz (al secolo Pasquale Todisco), che fanno da riferimento nei citati Woody Allen e Daniel Clowes della presentazione del libro, risvegliano quel mercato italiano – editoriale ma anche grafico – un po’ più standardizzato e canonico facendoci entrare in un vortice di grafismi esasperati.
Non è facile rendere sulla carta le immagini oniriche che il nostro cervello visualizza durante un flusso di coscienza, ma Squaz riesce – alternando le inquadrature e la composizione delle tavole – nella difficile impresa. E il colore fa la sua parte.
Anche cromaticamente, infatti il messaggio è chiaro: il passato – per quanto foriero di ricordi anche fastidiosi – risulta sempre più vivace del grigio presente.

Abbiamo parlato di:
Tutte le ossessioni di Victor
Davide Cali, Squaz
Diabolo Edizioni, marzo 2015
144 pagine, brossurato, colori – 15,95 €

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