La Vedova, il Leone e la Stanza

Dopo l'acclamato ciclo su Daredevil, Mark Waid e Chris Samnee raccontano la Vedova Nera del post Secret Wars, una donna tormentata e sola come non mai.

La Natasha Romanova del post SecretLa Vedova, il Leone e la Stanza Wars si appresta ad affrontare uno dei capitoli più tormentati della sua recente storia editoriale, avvicinandosi a esso in condizioni quanto mai complicate: sola, braccata dallo S.H.I.E.L.D. e messa sotto scacco da un uomo, il misterioso Leone Piangente, che minaccia di rendere pubblico un segreto innominabile. È per conto del villain che la Vedova, obbligata a sottostare al ricatto, fa ritorno nella Stanza Rossa, il luogo dove il KGB trasformava semplici bambine in assassine infallibili, sottoponendo le giovani reclute ad allenamenti ginnico-marziali, trattamenti chimici e manipolazioni mnemoniche.

L’espediente dell’eroina in trappola consente a e , soggettista oltre che disegnatore, di proseguire quanto iniziato dai loro predecessori. Il tema portante della serie scritta da Nathan Edmondson era, difatti, l’espiazione, il tentativo da parte dell’ex spia di rimediare alle colpe di un passato maledetto, destinato a riemergere ciclicamente e a interferire con una quotidianità votata alla discrezione. L’incalzare frenetico degli eventi non impedisce ai due autori di conferire una nota di introspezione al racconto, ricorrendo il meno possibile ai dialoghi e lasciando che a guidare lo script sia, ancora una volta, il flusso di coscienza della protagonista.

A livello grafico Vedova Nera fa i conti con la pesante eredità lasciata da Phil Noto, artista dal tratto elegante, fluido e dalle suggestioni pittoriche. Samnee, tuttavia, si segnala per un lavoro altrettanto pregevole in quanto a tensione ed efficacia espressiva, riscontrabili sia in situazioni statiche, sia in situazioni dinamiche come inseguimenti e combattimenti corpo a corpo. Appare evidente, in questo senso, il debito nei confronti di Alex Toth e della sua produzione anni Settanta, una lezione che si palesa nel senso drammatico dei giochi chiaroscurali e nell’utilizzo di pannelli inclinati, irregolari e a forma parallelogrammica.

La Vedova, il Leone e la Stanza

Reduce da un acclamato ciclo di Daredevil, la premiata ditta Waid-Samnee raccoglie una sfida altrettanto stimolante. Guidare, cioè, le sorti di un personaggio sfaccettato, a tratti insondabile e la cui testata potrebbe rivelarsi, nell’era della Nuovissima Marvel, uno dei prodotti a più alto potenziale narrativo. Al di là delle aspettative a lungo termine, certamente importanti, il lettore può godere di un’opera spionistica che risulta potente e moderna fin dalle prime pagine, lontana anni luce da alcuni canoni, ormai stantii, del genere supererostico.

Abbiamo parlato di:
Vedova Nera #2 – La Stanza Buia
Mark Waid, Chris Samnee
Traduzione di Leonardo Rizzi
, dicembre 2016
48 pagine, spillato, colori – 3,00 €
ISSN: 977203953690460031

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