Una Convention per esordienti: parola di Gualtieri e Letizia

Una Convention per esordienti: parola di Gualtieri e Letizia
Abbiamo intervistato Bruno Letizia e Giulio Antonio Gualtieri, direttori artistici del prossimo Pescara Comic Convention. La manifestazione abruzzese sarà dedicata agli autori esordienti con ampi spazi dedicati a chi vuole lavorare nel mondo del Fumetto.

La seconda edizione del Pescara Comic Convention è ai nastri di partenza, la manifestazione si terrà il 7 e 8 luglio e ha intenzione di proporsi con un approccio originale e distintivo nell’affollato panorama delle fiere di comics. Ne parliamo con i responsabili della parte artistica della Convention: Giulio Gualtieri e Bruno Letizia.

 

collabora con Sergio Bonelli Editore, Star Comics, Tiwi e Aurea Editoriale. Dal 2017 è Editorinchief di Editoriale Cosmo, responsabile creativo per le produzioni italiane.

Bruno Letizia, classe 1981, vanta collaborazioni con IDW e Kawama (ai disegni), Les Humanoides Associées (ai testi). Come autore completo sforna H.E.R.O.I.N. per Verdenero edizioni e pubblica la storia breve Fall of the fortress su Clint Mag, la rivista made in U.K. di Mark Millar. È uno dei fondatori della Villain Comics, etichetta indipendente per la quale realizza le miniserie Se sei vivo, spara!, Siouxie fox e Le città invisibili.

Una Convention per esordienti: parola di Gualtieri e Letizia

Ciao Bruno, ciao Giulio, cominciamo con i fondamentali: quella che si avvicina è la seconda edizione del Pescara Comic Convention. Raccontateci in breve la nascita di questa manifestazione e le figure coinvolte.
Giulio Gualtieri e Bruno Letizia: La Manifestazione è organizzata dal Games Academy e dalla Scuola Internazionale di Comics di Pescara, su richiesta del Comune e dell’Endas (Ente Nazionale Democratico Di Azione Sociale). Lo scopo richiesto dalle amministrazioni locali: dare il più possibile risalto al mondo della Nona Arte. Da quest’anno abbiamo deciso di dare una forte identità all’evento, concentrandoci sul concetto d’esordio. Avremo diversi giovani autori che ci racconteranno cosa vuol dire passare dall’altra parte della barricata. In fondo, è un debutto anche per noi nelle vesti di Magister, ci sembrava giusto dedicarci quindi ad un passaggio fondamentale nella carriera di ogni fumettista.

Qual è l’apporto delle amministrazioni locali al vostro progetto? C’è un qualche tipo di sostegno economico e logistico?
BL:
Le amministrazioni locali sono di enorme sostegno e, senza di loro, sarebbe arduo organizzare un evento di questa portata. Non so dirti di più, perché sono l’Endas Abruzzo, Raffaella Massacesi, direttrice della Scuola Internazionale di Comics di Pescara, e Fabio Zuccarini del Games Academy a interfacciarsi con le amministrazioni e a organizzare assieme a loro tutta la logistica della fiera. Fabio e Raffaella hanno poi chiamato noi come direttori artistici.

Negli ultimi anni sembra che la definizione “Comics” abbia trovato terreno fertile per iniziative, mostre e manifestazioni in tutta Italia e a tutti i livelli. Curiosamente capitano manifestazioni dove i fumetti propriamente detti sono presenti solo marginalmente, non solo accanto a cosplay e gioco, ma anche artigianato, dischi, collezionismo, street food, personaggi da social, youtuber e chi più ne ha più ne metta. In questi casi vien da porsi la domanda: ma quella famosa dizione “comics” nei manifesti attira persone o no, se poi di fumetti veri e propri si rischia di vedere molto poco? Il proliferare di eventi anche piccoli e magari mal organizzati è un danno per l’organizzazione di eventi più strutturati e volenterosi?
GG:
Le fiere di fumetto spesso inglobano elementi che con il mondo della nona arte hanno molto poco a che fare in senso stretto. Le ragioni sono complesse, ma è innegabilmente così. Tutto sommato non credo che si tratti di un problema, anzi penso piuttosto al contrario. Il rischio, semmai, è quello di essere poco chiari e di confondere il pubblico fornendo un’offerta troppo ricca, che rischia di essere un po’ confusa a livello di contenuti. In questo senso bisogna cercare di avere un’identità molto riconosciuta. In sostanza, per noi il fumetto è l’architrave dell’evento, che reggerà poi tutto il resto dell’indotto collegato. Poggiamo su solide fondamenta, insomma.
BL: Stiamo anche cercando di creare dei piccoli ponti tra le varie anime della fiera. Per esempio, avremo dei workshop di disegno dal vero in cui i modelli saranno i cosplayer. Sono piccole cose, ma già attraverso piccole cose si inizia a stabilire una comunicazione e si può capire come lavorare assieme. Il problema non sono i cosplayer, gli youtuber, i games o quant’altro. Il problema è che, spesso, ognuno pensa al suo orticello.

Una Convention per esordienti: parola di Gualtieri e LetiziaDalle dichiarazioni che leggo in giro capisco che la manifestazione voglia puntare lo sguardo sugli esordienti. In che modo? Ci sarà un lavoro di collegamento tra aspiranti autori e Case Editrici?
GG:
L’idea è molto semplice: vogliamo avere un’importante presenza di autori esordienti e puntiamo su di loro anche per quanto riguarda gli incontri con i lettori. In questo senso il nostro desiderio è proprio quello di sviscerare il più possibile il concetto di esordio, che comincia ma certo non si esaurisce solamente nella prima pubblicazione.
Ma cerchiamo di dare attenzione anche agli aspiranti autori e, in tal senso, domenica 8 ci sarà una portfolio review per gli studenti della Scuola Internazionale di Comics di Pescara con tre editor di diverse case editrici: Cosmo, Bao e Tunué. Un primo contatto interessante, chissà che non sia la premessa per un altro esordio.
BL: Il nostro obiettivo nelle prossime edizioni è creare un sistema di selezione per tutti gli aspiranti autori che ci vorranno inviare i loro portfolio, per poter dare a tutti i meritevoli la possibilità di avere un colloquio con gli editor che invitiamo in fiera. Spesso tra la fine degli studi e l’esordio vero e proprio c’è una zona grigia in cui è difficile orientarsi. Sarebbe bello rendere Pescara, città giovane e dinamica, un appuntamento annuale per chiunque stia cercando di diventare un esordiente e un professionista.

Qual è, nello specifico, il vostro ruolo all’interno del Pescara Comic Convention?
GG: Siamo i responsabili della parte artistica. Abbiamo deciso il tema della fiera, e ci siamo occupati dell’organizzazione delle conferenze, dei workshop e di tutte le attività legate alla parte artistico/fumettistica.
BL: E La cosa più bella è che stiamo imparando anche noi un sacco di cose nuove.

Quali saranno, se è già possibile annunciarli, i contenuti e gli ospiti principali della manifestazione?
GG e BL: Per il programma, siamo costretti a rimandare a quando uscirà sulla rete. Per gli ospiti, ti possiamo già fare i nomi di Fabrizio De Tommaso (anche autore della locandina e padrino ufficiale della manifestazione, che farà una lezione speciale la mattina del sabato), Giulio Rincione, Francesco Guarnaccia, Michele Monteleone, Alessio Moroni, Nova Sin, Lorenza Natarella, Dario Sicchio, Davide La Rosa, Gaia Cardinali, Jacopo Vanni, Maria Letizia Mirabella, Francesco Savino, Simona Binni, Marco Nucci e molti altri.

Ringraziamo Bruno e Giulio per la loro disponibilità, ci si vede al Pescara Comic Convention.

Intervista condotta via mail a giugno 2018

 

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