Trillium, tra metanarrazione e fantascienza

RW-Lion porta in Italia Trillium, l’ultima opera di Jeff Lemire, candidata agli Eisner Awards nel 2013. Fantascienza e romanticismo si fondono nell’ultima storia d’amore del genere umano.

Trillium, tra metanarrazione e fantascienzaAnno 3797: il virus Amnio ha distrutto la Terra e l’umanità, riducendola a pochi esemplari. Compito della xenologa Nika è avviare delle trattative con i nativi Atabithiani per ottenere il Trillium, una pianta che potrebbe costituire la base di cura per la malattia. Anno 1921: reduce della sanguinosa Prima Guerra Mondiale, William, alla ricerca della strada per ritrovare se stesso e il proprio equilibrio mentale, decide di avventurarsi in un viaggio in Amazzonia. Le vite dei due protagonisti sono destinate ad unirsi indissolubilmente per l’ultima storia d’amore del genere umano.

ripropone lo sperimentalismo della forma narrativa che già aveva mostrato in Essex County; in Trillium, tuttavia, la narrazione per strati della storia, già presente nell’opera precedente, viene estremizzata e la vicenda risulta spezzata, riscritta, rinarrata, capovolta, mischiata e ricongiunta.
Questa modalità narrativa utilizzata da Jeff Lemire può essere idealmente accostata al modus operandi, in particolare per le finalità narrative, che il regista Christopher Nolan sviluppa in Interstellar, Memento e Inception. Se Nolan da un lato racconta la sua storia cronologicamente al contrario (come avviene in Memento), oppure in maniera onirica e frastagliata con salti temporali e dimensionali (parzialmente in Inception, ma soprattutto in Interstellar), dal canto suo Lemire svolge un intero capitolo e parte del restante intreccio attraverso la divisione a metà delle pagine, con le vignette inferiori capovolte e quelle superiori diritte, alla maniera classica.
Questa tecnica suscita straniamento nel lettore, che è costretto a capovolgere più volte l’albo, e contribuisce a immaginare la sincronia nello sviluppo delle storie parallele dei due protagonisti e la contemporanea simmetria delle loro vite, che vengono mischiate e rinarrate al contrario come in uno specchio.

Trillium, tra metanarrazione e fantascienza

In Essex County Lemire costruisce in maniera minuziosa e maniacale la profonda introspezione dei suoi personaggi, che risultano così genuini e veri da creare un gioco di ricordi talmente vividi da commuovere il lettore e portarlo ad affezionarsi alle singole storie di vita comune raccontate, segnando la grandezza dell’opera.
In Trillium, invece, l’autore canadese si concentra unicamente sulla tecnica narrativa, e i personaggi risultano in parte piatti e stereotipati. La loro storia d’amore è fin troppo canonica, complice forse la brevità dell’opera, che in questo caso era concepita come una miniserie e destinata ad un pubblico potenzialmente più vasto rispetto alla più “matura” ed imponente Essex County, pensata in un contesto indipendente con le sue 510 pagine.Trillium, tra metanarrazione e fantascienza

Se il punto di forza del suo grande capolavoro era la Memoria, in Trillium – candidata agli Eisner Awards nel 2013 – ciò che più colpisce è la narrazione, che non stanca mai e rapisce il lettore, permettendogli di godere a pieno di un racconto che non è né più né meno che un meraviglioso e puro sci-fi.
La vicenda si realizza dunque abbandonando l’introspezione e sviluppando un intreccio da manuale, narrato con interessante e rivoluzionario sperimentalismo.

Il disegno di Lemire è scarno, le figure sono emaciate ed essenziali e il tratto a penna sottile è spigoloso. Accompagnato da una meravigliosa colorazione ad acquarello e una sapiente costruzione delle tavole, il tratto grafico è parte fondamentale dell’opera e contribuisce a ricreare a pieno le atmosfere cosmiche e sognanti, in quella che è una delle migliori prove grafiche dell’autore.

Una storia fortemente coinvolgente che non delude gli amanti del genere fantascientifico alla ricerca di un’avventura ben raccontata fa di Trillium uno dei migliori fumetti di genere degli ultimi anni. Per chi invece apprezza maggiormente il Lemire esaltatore del ricordo, quest’opera potrebbe risultare meno piacevole.
Un dato oggettivo è invece l’assoluta atipicità ed originalità nella modalità di narrazione della vicenda, che riesce davvero a stupire e condurre nel medium fumettistico componenti dal sapore fortemente cinematografico.

Abbiamo parlato di:
Trillium
Jeff Lemire
Traduzione di Matteo Mezzanotte
RW-Lion, dicembre 2014
200 pagine, brossurato, a colori – € 16,95
ISBN: 9788868734862

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