“La traiettoria delle lucciole”: tracce intermittenti di cronaca

" La traiettoria delle lucciole" è un’antologia che dimostra le potenzialità del fumetto di cronaca in occasione dei primi 10 anni della casa editrice Becco Giallo.
Articolo aggiornato il 20/09/2016

"La traiettoria delle lucciole": tracce intermittenti di cronacaNata dalla passione per la cronaca, dalla voglia di raccontare la realtà che ci circonda sia da vicino che da lontano, la casa editrice Becco Giallo riserva un’attenta analisi di tutte le fonti d’informazione disponibili raccolte direttamente o tramite ricerche d’archivio.

Dal 2005 questo editore non ha raccontato solo biografie di personaggi della storia più recente sia nazionale che internazionale – da Martin Luther King a Peppino Impastato – ma anche storie di quartieri come Brancaccio a Palermo o approfondimenti di carattere economico sulla crisi che ha colpito i mercati finanziari.

Per festeggiare il decimo anniversario della sua nascita Becco Giallo pubblica una raccolta di storie selezionate secondo il principio che anima le sue collane: la libertà di cronaca.

Gli autori coinvolti hanno infatti potuto proporre le proprie storie senza alcuna forma di coordinamento editoriale ottenendo comunque un risultato di grande omogeneità se non di forma, sicuramente di contenuto.

"La traiettoria delle lucciole": tracce intermittenti di cronacaLa traiettoria delle lucciole sorprende il lettore presentando immediatamente una delle brevi storie della raccolta al posto dell’introduzione, sempre presente in apertura del volume in opere antologiche di questo tipo.
La Finestra di F. Barilli e M. Fenoglio incarna infatti meglio di qualunque prologo il senso del volume, raccontando le tristi sensazioni della vedova Pinelli, moglie del famoso partigiano anarchico morto precipitando da una finestra della questura di Milano pochi giorni dopo la strage di piazza Fontana.

Giocando con la similitudine grafica tra la griglia che separa i vetri di una finestra e quella che suddivide le vignette di un tavola a fumetti, i due autori riescono a riportare alla memoria le tragiche vicende della morte di Pinelli senza mai farne il nome. Si rivelano così quei piccoli elementi che sfuggono ad un intervista: un gesto, una pausa, uno sguardo rivolto al mondo esterno: elementi che compongono una storia ma che non sempre sono percepibili totalmente nel loro complesso, come la traiettoria del volo delle lucciole che l’occhio cerca di ricostruire sulla base delle sue tracce intermittenti.

La metafora del titolo rende giustizia ai diversi stili adoperati e ai diversi usi in cui si declina il fumetto nella raccolta, dall’umoristico al fotografico, dal depliant informativo ad una breve notizia di cronaca, stili ed usi diversi per un unico obiettivo: la libertà di informazione.

Così, passando brevemente in rassegna alcune delle storie della raccolta, il lettore apprende l’importanza di una coltivazione domestica di cannabis per chi soffre di malattie neurodegenerative (Semi di ribellione, resistenza botanica al proibizionismo di C. Gubitosa e G. Lo Bocchiaro), la vera identità di chi fugge dalla guerra e sbarca in Italia (Scarpe di M. Rizzo e L. Bonaccorso), una spiegazione delle motivazioni di un terrorista islamico (Buttes-Chaumont, la storia di Chérif Kouachi di G. Costantini), un progetto per una casa open source in Senegal (Sunugal H2OS di M. Gerardi e R. Pantaleo).

"La traiettoria delle lucciole": tracce intermittenti di cronacaL’antologia diventa una bussola indispensabile ai nuovi lettori per orientarsi in un catalogo ormai molto vasto e che si contraddistingue per la poliedricità di scelte stilistiche contemplate.

Lo stile misto tra disegno e fotografia – in Semi di ribellione – ben documenta l’attenzione per l’attualità, e sottolinea la concretezza del bisogno di sostanze naturali per la cura di malattie neurodegenerative.
Altrettanto riuscite sono le pagine di Buttes-Chaumont la storia di Chérif Kouachi, dimostrazione del coraggio dell’autore e della casa editrice di affrontare anche la storia che ha occupato la cronaca più recente e drammatica,  in cui le vignette si articolano sulla pagina senza seguire una gabbia precisa, cosa che rende bene il ritmo disordinato e convulso della biografia di un attentatore della strage presso Charlie-Hebdo.

Infine l’uso narrativo di uno schema architettonico che condivide elementi del linguaggio del fumetto in Sunugal H2OS e lo stile umoristico di Future di dimostrano la duttilità e la sapiente leggerezza della narrazione grafica nel rendere immediatamente chiari contenuti complessi come il progetto di una casa autosufficiente in Africa o le dinamiche dei titoli di borsa.

Nonostante la difficoltà di associare quindici storie di ventotto autori diversi l’antologia riesce dunque a dimostrare come la versatilità del fumetto si presti ad esprimere i dati di cronaca più umani, quelli che l’informazione giornalistica e televisiva trascurano o non possono trasmettere, usando la griglia di una tavola a fumetti come una finestra attraverso la quale si può ricostruire la traiettoria delle lucciole.

Abbiamo parlato di:
La traiettoria delle lucciole
AA. VV.
Becco Giallo, 2015
143 pagine, brossurato, bianco e nero e colore – 17,50 €
ISBN: 9788899016210

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