Topolino alla ricerca di Albert Einstein

Con la consulenza di Carlo Rovelli, Francesco Artibani e Alessandro Perina realizzano un omaggio ad Albert Einstein, primo della serie Topolino Comics&Science
Topolino alla ricerca di Albert Einstein
Le Olimpiadi di fisica, sia nazionali sia internazionali, sono una competizione annuale aperta agli studenti delle scuole superiori

Le conferenze Solvay sono congressi di fisica organizzati presso l’Istituto Solvay di Bruxelles fondato dall’industriale belga Ernest Solvay. Il primo di questi storici congressi si tenne nel 1911. La cadenza era, all’inizio, piuttosto saltuaria fino a cristallizzarsi in tempi recenti (a partire dal 1998) sui tre anni.
Queste conferenze vedono la partecipazione dei migliori fisici della loro epoca specializzati nei campi specifici cui sono di volta in volta dedicate. La più nota e forse importante di tutte è la quinta, tenutasi nel 1927, a tema “Elettroni e fotoni“, che vide la partecipazione del maggior numero di premi Nobel, tra passati e futuri.
Nella tradizionale foto ricordo spiccava – oltre a Marie Curie, unica donna – al centro della prima fila Albert Einstein, che poco più di una decina di anni prima aveva concluso il percorso che portò dalla teoria della relatività ristretta a quella generale.

Topolino alla ricerca di Albert Einstein

Dalla scomparsa di Einstein e da questa foto ricordo prende le mosse la nuova missione temporale che Topolino e Pippo affrontano ne L’esperimento del Dottor Pi, storia scritta da con la consulenza di Carlo Rovelli e i disegni di .

Il mistero di Einstein

Non è la prima volta che i cronauti topolinesi incrociano il cammino con il fisico tedesco: nel 1993 in Pippo e il mistero di Einstein di Fabio Michelini e Sergio Asteriti, compare un piccolo Albert piuttosto maldestro in linea con l’iconografia classica dello scienziato.
Nella storia di Artibani e Perina, invece, Topolino e Pippo incontrano uno scienziato adulto già famoso sia grazie al Nobel per la Fisica assegnatogli nel 1921 per la spiegazione dell’effetto fotoelettrico sia grazie alla teoria della relatività, ristretta e generale.

Topolino alla ricerca di Albert Einstein

L’avventura scritta da Artibani è un classico paradosso temporale della sua produzione disneyana: veloce e dinamico, riesce a essere particolarmente preciso e credibile nella sua risoluzione. Il soggetto, poi, propone una sfida con un viaggiatore nel tempo che, per motivi egoistici, rischia di cambiare il corso della storia. Il dottor Pi del titolo, una sorta di Abra Kadabra (1) disneyano, sottrae Einstein dal regolare flusso del tempo per portarlo nel lontano futuro e ottenere la sua grande intelligenza.

Grazie al confronto tra Einstein e Pi viene allora ribadito il punto centrale dell’avventura: ciò che rende Einstein (e più in generale qualunque individuo) unico non può essere codificato semplicemente con l’acquisizione delle sue conoscenze e dei suoi ricordi, ma è la vita stessa nel suo complesso a rendere unico e differente ognuno di noi.

Topolino alla ricerca di Albert EinsteinNon mancano, ovviamente, le digressioni scientifiche sulla relatività, che vengono rese leggere ai lettori grazie agli “esempi pratici”, come nel caso dell’ascensore in caduta libera, utilizzato da Einstein per illustrare in che modo si possono annullare gli effetti della gravità.
Un sistema del genere viene anche utilizzato nella pratica come uno dei molti esercizi preparatori per gli astronauti: un aeroplano in quota viene per qualche istante lanciato verso la superficie; i suoi passeggeri sperimentano, allora, per alcuni istanti il movimento in assenza di gravità, fluttuando per pochi secondi in aria.

Personaggi reali e inventati

Se la caratterizzazione di Einstein è molto rispettosa e corrette le digressioni scientifiche, evidentemente grazie alla consulenza di Rovelli, risulta assolutamente spumeggiante quella di Pippo: particolarmente esilaranti sono ad esempio le sue interazioni con Werner Heisenberg e Hendrik Lorentz, soprattutto se confrontate con le reazioni stupite e un po’ indignate di Topolino, che per l’occasione si rivela un grande appassionato di fisica.

Per contro, il dottor Pi risulta un megalomane dalla visione troppo ristretta per poter essere considerato uno scienziato, ma sufficientemente efficace da sperare non sia la sua prima e unica apparizione.

Topolino alla ricerca di Albert EinsteinIl soggetto di base viene sviluppato in una storia veloce e senza respiro ottimamente disegnata da Alessandro Perina: in questo caso il compito più delicato del disegnatore era nella disneyzzazione dei personaggi reali, alla fine tutti perfettamente riconoscibili. A questo è poi da aggiungere l’ottimo lavoro svolto con le espressioni facciali, in particolare quella di Marlin quando incontra Einstein che in un certo senso rappresenta ciò che generazioni di fisici (incluso chi scrive questa recensione) proverebbero se potessero conoscere il padre della relatività generale.

Nel complesso un’avventura efficace e divertente che contribuisce, nella tipica tradizione di Topolino, a diffondere la cultura tra i suoi lettori, lasciando poi aperta la possibilità a futuri incontri tra Albert Einstein e i cronauti topolinesi.

Abbiamo parlato di:
Topolino #3175 – Topolino e l’esperimento del dottor Pi
Francesco Artibani, Carlo Rovelli, Alessandro Perina
, 28 settembre 2016
164 pagine, brossurato, colori – 2,50 €


Note:
  1. Avversario del futuro del Flash silver age 

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