Tex – Inferno a Oil Springs: pioggia nera

Gianfranco Manfredi e Leomacs portano Tex a indagare sui loschi affari petroliferi di Jonas Braddock.

Tex - Inferno a Oil Springs: pioggia neraIl giudice Felsen arriva infine nella cittadina di Hellsfire e il processo a Bob Braddock può finalmente prendere il via. , nel frattempo, inizia a indagare più a fondo sui traffici petroliferi di Jonas Braddock, il più scaltro e subdolo dei due fratelli. conclude così la saga iniziata nello scorso numero con un episodio di notevole fattura. La sua scrittura sempre efficace ed elegante, ci offre una storia appassionante e dal forte impatto narrativo, dove assumono grande importanza le doti di caratterizzazione dello scrittore.

La prostituta Rachel Goodrich, capace di cambiare bandiera senza nessuna vergogna, i due fratelli Braddock, il reduce di guerra Randy Nelson o il viscido avvocato Timothy Wilson sono solo alcune delle figure rese quasi vive dai tanti particolari che le contraddistinguono. Su tutte forse spicca un Tex ancora più “spietato”, intransigente e monolitico del solito; un uomo quasi ossessionato da una sete costante di giustizia.

Tex - Inferno a Oil Springs: pioggia neraDue le scene che spiccano sulle altre per la classe e la raffinatezza di scrittura: il processo che si svolge nel saloon della cittadina, un “evento” civile che si trasforma ben presto in uno spettacolo per la popolazione locale, dove vengono persino inseriti dallo sceneggiatore spunti comici, e lo showdown finale tra Willer e Jonas sotto una pioggia di petrolio che ricopre in modo simbolico l’avido e disonesto uomo d’affari. Quest’ultima sequenza riporta alla memoria lo stupendo e angosciante film di Paul Tex - Inferno a Oil Springs: pioggia neraThomas Anderson Il petroliere, tratto dal romanzo Petrolio! di Upton Siclair, dove il prezioso liquido nero diventa metafora della disperazione e corruttibilità dell’animo umano.

Alla parte grafica, come nello scorso numero, troviamo il bravo Massimiliano “” Leonardo, capace di aggiungere una sorta di sceneggiatura per immagini a quella scritta, vista la quantità di informazioni che le sue tavole riescono a trasmettere. Il disegnatore fornisce ancora una prova di grande qualità affidandosi a uno stile classico nel quale spicca la sua estrema capacità di caratterizzazione dei personaggi. Sempre buona la realizzazione e la conduzione della tavola che sfrutta fino ai suoi limiti la cosiddetta “gabbia bonelliana”. Leomacs è un disegnatore capace di modellare il proprio stile in base al personaggio sul quale lavora, in questo caso si affida a un tratteggio fitto che ricorda il grande Ferdinando Tacconi, scomparso nel 2006.

Interessante notare un peculiare espediente usata dal disegnatore: il suo Tex, soprattutto quando si confronta con i nemici, “esce” letteralmente dalla gabbia della tavola, quasi che la sua statura, specchio del suo eroismo e della sua caratura morale, non possa essere contenuta dalle vignette. Una scelta probabilmente voluta visto le numerose volte in cui è adottata questa soluzione.

Tex - Inferno a Oil Springs: pioggia nera

Inferno a Oil Springs si distingue come una delle migliori storie di Tex lette in questi ultimi tempi, un risultato non facile da ottenere visto la costante alta qualità della serie.

Abbiamo parlato di:
Tex #655 – Inferno a Oil Springs
Gianfranco Manfredi, Leomacs
, maggio 2015
114 pagine, brossurato, bianco e nero – € 3,20
ISSN: 9771121561008-50655

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