I tesori disneyani di Giorgio Cavazzano

Una nuova testata Disney: Tesori Made in Italy. Le prime sei uscite sono un dovuto omaggio ai cinquant'anni di carriera di Giorgio Cavazzano.

I tesori disneyani di Giorgio CavazzanoNel 2016 Panini- ha lanciato sul mercato una nuova testata, dedicata agli autori stranieri e più in generale alla produzione disneyana estera: Tesori International.
Appena un anno dopo esordisce in edicola e fumetteria una serie “gemella”, dal titolo Tesori Made in Italy, il cui scopo è evidentemente speculare a quello dei volumi “internazionali” e che per impostazione sembra debitrice di un’altra rivista disneyana, uscita a partire dalla metà degli anni Novanta per conto di Disney Italia e che si occupava di trattare in ogni numero un diverso autore: I Maestri Disney.

Dalla chiusura di quest’ultima, avvenuta nel 2009, si sono avvicendati diversi tentativi di dare un seguito a quel tipo di pubblicazione, ma con esiti altalenanti: o non mettendo più al centro gli autori (Tesori Disney, ancora sotto Disney Italia) o non riuscendo a farlo in maniera organica né sufficientemente commentata (la serie aperiodica di “balenotteri colorati” nata sotto e cominciata con Topolino Black Edition).
Tesori Made in Italy, più della sua controparte International che ha già dimostrato di non essere vincolata all’equazione 1 numero = 1 autore, sembra invece porsi più decisamente su quel solco e, almeno dal primo numero, promette di essere un modo rinnovato e valido per ripresentare in modo competente alcune storie che hanno caratterizzato la carriera dei più importanti autori disneyani.

La formula di avvio si presenta in maniera insolita: tutti i primi 6 numeri della testata, infatti, saranno dedicati a . Il motivo risiede nel fatto che il 2017 segna il cinquantesimo anno di carriera dell’autore, ma resta comunque una scelta particolare, che a fronte di una buona selezione di storie potrebbe costituire una sorta di abbondante essential reading di quanto realizzato dal disegnatore veneto.

I tesori disneyani di Giorgio CavazzanoLe storie contenute nel primo volume difficilmente costituiscono delle letture inedite per l’appassionato medio disneyano, avendo goduto nel corso degli anni di numerose ristampe. Nondimeno la loro presenza in un’edizione di questo tipo e con questi obiettivi era doverosa, e permette di riscoprire alcuni classici di pregio.

Su tutte spiccano senz’altro Paperino e l’avventura sottomarina, scritta da Rodolfo Cimino, e Paperoga e il peso della gloria, su testi di Giorgio Pezzin, entrambi sceneggiatori che hanno costituito un sodalizio artistico duraturo e foriero di soddisfazioni con Cavazzano.

La prima segna l’esordio di Reginella, la papera aliena di cui Donald si invaghisce e con la quale vive una storia romantica segnata dalla grande sensibilità poetica del compianto sceneggiatore: la paperotta appare molto tenera nella raffigurazione che il disegnatore sceglie di darle, contribuendo in modo fondamentale all’incisività di un personaggio femminile carico di sentimenti contrastanti, visibili fin d’ora e che sono pronti a esplodere nelle successive avventure in cui compare.

La seconda è un congegno comico a orologeria: Pezzin prende lo strampalato cugino di Paperino, lo inserisce in un contesto particolare come un sottomarino militare e gli fa creare i danni più fantasiosi e divertenti possibili. Siamo negli anni Settanta e il tratto di Cavazzano è nel pieno della sua cosiddetta “fase techno”, dove il segno si fa estremamente dinamico, con tratti netti, personaggi slanciati, espressioni facciali estreme e vignette di grande impatto, soprattutto quando viene ritratto il sommergibile al centro della vicenda, del quale si possono osservare bulloni e giunture realizzati con grande perizia.

I tesori disneyani di Giorgio CavazzanoUn passaggio importante per l’evoluzione grafica di Cavazzano è Zio Paperone e l’operazione galeone, piacevole avventura di Abramo e Giampaolo Barosso con i Paperi alla ricerca di un tesoro sommerso: proprio le tavole subacquee permettono studi di profondità e innovazioni grafiche che il disegnatore evolverà poi ulteriormente.
Meno significative sono Zio Paperone e la moneta disco volante, di Carlo Chendi, da ricordare però per l’esordio dell’investigatore Umperio Bogarto, e Zio Paperone e l’appuntamento sul Vesuvio, storia realizzata per il mercato francese su testi di Pierre-Yves Gabrion, nella quale abbiamo una buona prova per quanto riguarda l’aspetto della fattucchiera partenopea ma dove le quattro strisce sulla quale è impostata la tavola permettono al tratto di Cavazzano meno libertà espressiva.

Ad una selezione di storie che, per quanto perfettibile, si presenta come sensata e significativa, si accompagnano alcuni articoli firmati da Luca Boschi che pur svelando ben poco di inedito riescono in modo conciso ma competente a introdurre l’artista a un’ampia fascia di lettori, contestualizzando bene tanto il progetto generale di questi 6 volumi quanto i singoli fumetti contenuti in questo primo albo.
A queste introduzioni si aggiungono alcuni brevi pensieri scritti direttamente da Cavazzano, preziosi perché di prima mano e particolarmente sentiti, e diversi bozzetti a contorno dei contributi editoriali.

Se anche nei prossimi volumi la qualità dell’offerta rimarrà su questi livelli, questo lancio di Tesori Made in Italy potrà dirsi riuscito e i lettori potranno avere in mano un best of ragionato e commentato di quanto realizzato da Giorgio Cavazzano in Disney.
Nel frattempo il primo volume si connota come un’agile e riuscita introduzione all’autore valida tanto per gli esperti quanto per i neofiti.

Abbiamo parlato di:
Tesori Made in Italy #1 – Giorgio Cavazzano (1 di 6)
Giorgio Cavazzano, AA. VV.
Panini Comics, marzo 2017
194 pagine, brossurato, colori – 6,90 €
ISSN: 977253204690070001

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