Sudario Brando, l’Uomo con Pelliccia del fumetto italiano

Intervista a Sudario Brando, la risposta alla domanda che il fumetto non si è ancora fatto (o che ha dimenticato).

Sudario Brando, l'Uomo con Pelliccia del fumetto italianoUno tra i fumettisti più particolari e talentuosi in circolazione al momento è il “misterioso” Sudario Brando, le cui opere da qualche anno riempiono la rete e fanno innamorare (e confondono) i fan per la loro particolarità e indecifrabilità. Dotato di uno stile personalissimo, una tecnica ineffabile, e un metodo di lavoro che rinuncia spesso e volentieri alla programmazione per affidarsi solamente all’istinto, Sudario rappresenta un personaggio atipico nel mondo dei comics nostrani, in quanto – per sua natura – tenta il più possibile di distaccarsi dalla figura dell’autore modaiolo, onnipresente, popolare, impegnato, compiacente verso i fans e verso gli editori: i suoi fumetti, infatti, riprendendo un concetto che fece storia qualche decina di anni fa, non sono meditati, non sono progettati a puntino per essere pubblicati o amati, non seguono le tendenze del momento, non sono colossali progetti di grande complessità, ma sono spessissimo brevi storie quanto più possibile frutto dell’ispirazione del momento, rivelandosi tanto geniali quanto privi di mezzi termini, incisivi quanto inetichettabili, personali e surreali.

Da un personaggio così creativo non poteva che nascere un’intervista altrettanto interessante e peculiare, che Sudario ci ha concesso dopo lunghe trattative, e che credo dimostri in pieno come, in un mondo in cui l’uniformità è spesso la norma ed è scambiata per l’unico possibile talento, a essere definiti “particolari” siano proprio quegli autori geniali che dovrebbero essere invece considerati i più normali di tutti.

Sudario Brando si è affacciato da poco nel mondo del fumetto “popolare”, benché sia in attività da molto tempo. Quando nasce di preciso Sudario e qual è la sua biografia?
Anzitutto ringrazio Lo Spazio Bianco che mi ha pensato per questa intervista. Rispondo subito alla prima domanda incollando qui sotto la mia biografia autorizzata:

Sudario Brando, l'Uomo con Pelliccia del fumetto italianoBreve e autorizzata biografia di Sudario Brando.
Sudario Brando nasce in Israele e in Francia.
Alla fine degli anni 70 si trasferisce in Italia e grazie alle pubblicazioni della Corno si appassiona al fumetto.
Autore attivo dal 2014, esordisce realizzando una copertina per la rivista Il Vivace e alcune strisce sulle riviste Overview, Bruxelles e Mantice.
Per Play Seven ha disegnato Crom il segreto dell’acciaio e la biografia del calciatore Fabrizio Ravanelli.
Insieme alla Biblioteca delle Nuvole ha collaborato all’organizzazione di manifestazioni dedicate al fumetto in Umbria.
Uomo Con Pelliccia, Gravità, Sudario Brando Avventure Di,  In Cucina Con Sudario, In Fondo al mare e John Eastwood sono fumetti in cerca di editore che al momento potete leggere solo sulla sua pagina Facebook.
Recentemente ha realizzato una personale versione degli Arcani Maggiori.
Attualmente è in cerca di lavoro come disegnatore/inchiostratore retribuito.
Gud!

E quanto c’è di vero e quanto di inventato?
La rivista Mantice non esiste, il resto è tutto vero.

Come mai la scelta di utilizzare uno pseudonimo, e qual è il fine della sua esistenza?
Nell’ambiente del fumetto avere uno pseudonimo è una cosa molto comune, dopo lunga riflessione ho preferito presentarmi al pubblico come Sudario Brando. Successivamente ho donato a Sudario Brando una personalità propria.
La finalità ultima del nome Sudario Brando è stata quella di plasmare il fumettista Sudario Brando.

Quando e come nasce la tua passione per il fumetto?
Mi ricordo bene, è successo cinque anni fa. Cominciò tutto perché trovai in edicola un fumetto davvero interessante.

Sudario Brando, l'Uomo con Pelliccia del fumetto italianoNel tuo segno sembra di riconoscere influenze tra le più disparate. Chi sono i tuoi autori di riferimento dal punto di vista grafico?
Ho una particolare predilezione per il fumetto americano, specialmente per i prodotti Marvel Comics degli anni Sessanta, quindi troverete nel mio stile tracce di Kirby e Ditko, ma anche di Sal Buscema.
Naturalmente con il passare del tempo il mio modo di disegnare è stato influenzato da tanti altri artisti. Quando mi capita di incontrare di persona un disegnatore che gradisco, mi lascio influenzare da come tiene in mano il pennarello e dal gesto che compie mentre disegna.

Le trame di Sudario spesso sfuggono a ogni tentativo di classificazione. Penso a opere tipo Operai Giganti Travestiti da Robot Giganti, o Draghi cavalcati al contrario o ai tarocchi che hai presentato a Lucca, che giocano con i generi o li “demoliscono”. E’ un caso, un obiettivo concreto o un destino?
Amo la parodia, scardinare alcuni meccanismi tipici di una realtà assodata.

I tuoi racconti spesso sono brevi, apparentemente fondati più sull’ispirazione di un momento che sul ragionamento. Anche qui, la brevità è un caso o un destino? E quello che appare improvvisato e guidato dall’istinto lo è davvero o è frutto di un’accurata progettazione?
In qualche maniera il metodo che utilizzo per scrivere è stato influenzato dal modo che ho di disegnare, che è molto istintivo. Per le storie brevi questo tipo approccio è davvero efficace. Considero l’ispirazione un elemento essenziale per la costruzione di una storia.

Sudario Brando, l'Uomo con Pelliccia del fumetto italianoLe storie di Sudario mi fanno venire in mente la rivista Metal Hurlant, il Garage Ermetico di Moebius e il desiderio di quest’ultimo di tornare a un fumetto in un certo qual modo istintuale, esente da freni di qualsiasi tipo, e soprattutto non schiavo della sceneggiatura e della forma. Moebius e i suoi compagni volevano tornare a un fumetto “libero”, nel quale il disegno non fosse semplice “aiutante” della trama e sottomesso alle esigenze di storie di genere ma vero protagonista di un “flusso di coscienza”, all’interno del quale parole e immagini si amalgamavano in un unico linguaggio. Sei d’accordo con queste idee, e quanto di esse c’è – SE c’è – nelle tue storie?
Quel periodo, quella rivista e i suoi autori sono stati fondamentali per la mia formazione, il Garage Ermetico sopratutto.
Sicuramente nelle storie che scrivo ci sono riferimenti a Metal Hurlant, credo sia inevitabile.

Se un fumettista sceglie un genere preciso, il significato della sua opera sarà: raccontare una storia, QUEL tipo di storia. Ma quando un artista sceglie per prima cosa di RACCONTARE, qual è allora il significato del suo lavoro? E qual è quello del lavoro di Sudario?
Sono prevalentemente un disegnatore, in qualità di autore completo ho prodotto solamente storie brevi, al momento non posso dare una risposta significativa alla tua domanda.
Posso dirti che quando mi viene in mente una storia decido prima di tutto di raccontarla graficamente, penso allo stile da adottare, al tipo di gabbia da utilizzare per suddividere in vignette la pagina, parto dalle immagini e non dal testo.

Come vede il fumetto Sudario Brando? A cosa serve il fumetto, che senso ha (se lo ha), come dovrebbe essere, e come invece è?
Vedo il fumetto per quello che è: un linguaggio potente.

Sudario Brando, l'Uomo con Pelliccia del fumetto italianoIn Hicksville Dylan Horrocks parla del fumetto come di un mondo che lungi dall’essere il migliore di quelli possibili, è invece un universo composto solo di occasioni sprecate e di autori obbligati a sottomettersi alle esigenze di mercato, al gusto dubbio dei fan e alle scarse capacità dei propri editori, sacrificando il loro talento per poter sopravvivere. Il mondo dei fumetti sarebbe dunque in larga parte composto NON dalle opere che i bravi autori VOLEVANO raccontare, ma di quelle che SONO STATI COSTRETTI a raccontare per le ragioni elencate sopra. Tu che il fumetto lo conosci da più di trent’anni, che opinione hai in proposito?
Questa è sicuramente una verità, da sempre le case editrici hanno esercitato il proprio potere sugli autori, in grande parte per salvaguardare caratteristiche proprie di un genere o di un personaggio.
Bisogna stabilire quanto questo modo di operare abbia danneggiato un’opera o quanto invece l’abbia migliorata.
Esistono censure che influenzano un percorso creativo ancora prima di arrivare a patti con un editore. L’estro e le capacità di un autore sono solo alcuni dei fattori che concorrono alla nascita di un’opera.

Sudario Brando, l'Uomo con Pelliccia del fumetto italianoIn questi anni in Italia sono aumentate le autoproduzioni, spesso frutto del lavoro di tanti giovani di talento. Come vedi e giudichi questo panorama, e come pensi sarà il suo futuro?
Stiamo vivendo un periodo davvero interessante, l’eccellenza riscontrabile in molte autoproduzioni ci rivela un sottobosco di talentuosi nuovi autori. Anche l’apporto tecnologico al servizio di chi stampa ha migliorato molto la qualità del prodotto finito, contemporaneamente anche i costi di produzione si sono considerevolmente ridotti rispetto al passato.
Ma come sempre ci si deve confrontare con il mercato, che ancora non premia come dovrebbe le autoproduzioni. Oggi, per raggiungere un pubblico più vasto si può contare sulla pubblicità offerta da Facebook e da altre piattaforme simili, anche se spesso i LIKE non corrispondono così fedelmente ai dati di vendita.
Non oso pensare al futuro delle autoproduzioni, invece per quanto mi riguarda l’avvenire si preannuncia roseo, infatti a breve entrerò in possesso di una notevole somma di danaro.

Passando dal punto di vista opposto, come giudica il mondo del fumetto le provocazioni di Sudario Brando? Chi sono i tuoi fan, cosa amano del tuo lavoro, e cosa pensano dei tuoi fumetti?
Non ho ancora un pubblico di ammiratori ufficiale, al momento ho solo gli amici di Facebook che sono sempre molto gentili con me.

Sudario Brando, l'Uomo con Pelliccia del fumetto italianoQuali sono i tuoi progetti per il futuro?
Ora sono alle prese con John Eastwood , un fumetto western di mia creazione, contemporaneamente sto realizzando un portfolio di illustrazioni ispirato al Comandante Achab.
A breve, Shockdom pubblicherà il secondo numero di ROBOTICS, fumetto di fantascienza ideato e disegnato da Claudio Iemmola.Per questo volume ho realizzato la copertina e una storia scritta da Francesco Polizzo.

Essere Sudario Brando è una speranza, un obbligo o una necessità?
Al momento è uno stato di fatto.

Ma in definitiva Sudario Brando esiste oppure no?
Esiste e rilascia interviste.

Grazie mille a Sudario Brando per la sua disponibilità.

Sudario Brando, l'Uomo con Pelliccia del fumetto italianoContatti
www.facebook.com/sudario.brando

sudariobrando.blogspot.it/
twitter.com/SudarioBrando

Intervista realizzata via mail nei mesi di Gennaio, Febbraio, Marzo, Aprile e Maggio 2016

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