La “stagione all’Inferno” secondo il Mantis Studio

Disponibile contemporaneamente su supporto cartaceo e digitale, la doppia proposta fanta-horror del Mantis Studio attira l'attenzione con una produzione di livello professionale.
Articolo aggiornato il 16/04/2015

La "stagione all'Inferno" secondo il Mantis StudioPresentato a Lucca dell’anno appena trascorso, “A Season in Hell” è la nuova autoproduzione del Mantis Studio, un gruppo di cinque giovani attivi dal 2009 che si dividono tra scrittura e disegno;  con questo albo hanno tirato fuori due racconti horror in salsa folkloristica nel tipico formato comic book.
Riunite sotto l’ombrello del titolo rimbaudiano, Kicking Destiny e Little Red Riding Hood, avventure di venti tavole fruibili separatamente, hanno un personaggio in comune: Sara La Nera, la santa venerata dagli zingari.

Distinti anche i team a lavoro su ciascuna storia del flip book: la prima è un poliziesco che sfocia nell’horror religioso dall’inizio lento e dal finale troppo compresso, che si fregia del grandioso segno di Leonardo Colapietro, un po’ contorto e confuso nel layout delle tavole (si sente l’influsso della prima Image) ma sicuramente d’impatto anche perché a tratti (nel cover artwork, ad esempio) ricorda il gusto del dettaglio tipico di Geof Darrow o di Juan Jose Ryp.
Little Red Riding Hood
vira più sull’horror apocalittico, con qualche buona soluzione di Massimiliano Veltri, chiaro ed efficace nello storytelling quanto acerbo nel resto, soprattutto nelle anatomie, per un’avventura ben sviluppata, rispetto alla “compagna”, sulla lunghezza delle venti tavole.

La "stagione all'Inferno" secondo il Mantis StudioC’è un altro elemento che unisce i due racconti e la cui presenza, oltre ad emergere da subito durante la loro lettura, viene rimarcata al centro dell’albo (che ospita anche un breve racconto di Valentina Maricucci, sceneggiatrice di Kicking Destiny) con un making of dedicato: la colorazione digitale ad opera di Marco Pagnotta, che valorizza notevolmente le tavole di Colapietro e Veltri riportandoci alla mente produzioni indipendenti made in U.S.A. come Verotik o la prima Malibu.

Se le due avventure sono fruibili gratuitamente, con licenza Creative Commons, qui e qui vi posso garantire, albo alla mano, che la resa in stampa appaga il lettore più esigente grazie all’uso di materiali di pregio, che esaltano il lavoro di Pagnotta e che ci allontanano dall’autoproduzione per sbarcare nel professionismo di classe.
La cura nel confezionare un albo come questo e la qualità generale dei lavori contenuti in questo “A Season in Hell” lasciano presagire, nonostante alcune evidenti ingenuità. sviluppi più che ottimistici per il Mantis Studio.

Per i possessori di un tablet, è possibile scaricare gratuitamente l’applicazione maniComix (disponibile su AppStore e presto anche per Android) che consente di leggere gratuitamente la versione digitale del fumetto, per meglio valutare l’eventuale acquisto su supporto cartaceo.

La "stagione all'Inferno" secondo il Mantis Studio

Abbiamo parlato di:
A Season in Hell
Valentina Maricucci, Leonardo Colapietro, Mattia e Massimiliano Veltri, Marco Pagnotta
Mantis Studio – 2011
48 pagine, spillato, colore, 4,00€
(free in digitale su licenza creative commons)

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