Spada: un acquerello sul futuro da Tripood

La giornata storta di un corriere è solo l'apparente casualità che dà il la alla vera storia di "Spada", l’ultima graphic novel di Alexander Tripood edito da Shockdom.

Spada: un acquerello sul futuro da TripoodNella tipica ambientazione cyberpunk, dove l’alta tecnologia convive in simbiosi con le costruzioni in mattoni e le dimore in lamiera, abita Watt, un corriere che attraversa la città di Anghywir per conto della Knightzon, un’azienda di commercio elettronico dal marchio chiaramente ricalcato su quello di una più reale e più familiare a molti lettori. In questo breve affresco generale dall’atmosfera soffusa delle tinte acquerellate comincia Spada, il primo capitolo di una storia autoprodotta dal giovane fumettista milanese Alexander Tripood e distribuita in precedenza esclusivamente online, sia in versione cartacea che digitale e ora pubblicata dalla

Se a una prima lettura si può apprezzare l’invenzione generale di uno scenario che si mostra interessante pur non essendo mai del tutto inedito, è con un secondo sguardo più attento ai particolari che si può cogliere meglio la bontà dell’opera.

Come ogni primo capitolo di una saga che si prospetta lunga e complessa, si avverte l’esigenza dell’autore di fornire al lettore tutte le coordinate necessarie per potere circoscrivere correttamente la vicenda narrata. Il rischio di questa “urgenza esplicativa” è può essere talvolta una digressione eccessivamente lunga, che porti lontano dalla trama del singolo volume; ma Tripood, per quanto arrivi vicino a questo limite, si mantiene in equilibrio dosando queste pillole descrittive con scene d’azione o siparietti divertenti.

Spada: un acquerello sul futuro da Tripood

Dopo un incipit pieno di incognite e dal ritmo incalzante, la storia diventa più avvincente lasciando prevedere risvolti intriganti, mentre il tono si mantiene sempre sulle note divertenti della commedia.

Spada: un acquerello sul futuro da TripoodMa soprattutto, con una nuova lettura, alcuni piccoli particolari inizialmente dati per scontati si mostrano invece frutto di una precisa invenzione. Se alcune battute appaiono prevedibili, altre, che sembrano riempire i momenti altrimenti vuoti, nascondono al loro interno dei piccoli indizi che, al termine della vicenda, acquistano significato.
Si tratta di dettagli, non fondamentali alla comprensione della storia, e tuttavia apprezzabili nella costruzione di una sceneggiatura da parte di un giovane autore.

Non stupisce quindi, in questa composizione ben architettata, il desiderio dell’autore di firmare il suo lavoro in un modo che spesso appartiene agli artisti coinvolti dalla loro stessa creazione, ovvero tramite il riferimento metatestuale a se stessi, oltre che alla finzione fumettistica in sé, come avviene brevemente alla fine del volume.

Dal punto di vista grafico, Spada affascina sin dalla prima tavola per la scelta delle tinte leggere e diluite dell’acquerello sparse sul tratto mosso delle forme, forse ancora un po’ incerto, ma coerente con l’atmosfera generale.

Colpisce questa scelta di rappresentare un universo avanzato e tecnologico con dei colori tenui che solitamente vengono associati a degli scenari classicheggianti o antichi: anche questo aspetto, sottolineato nella stessa prefazione al volume, è uno degli elementi che contribuiscono a fare di questo lavoro un fumetto da considerare e seguire con attenzione.

Abbiamo parlato di:
Spada vol. 1: mai fidarti di un uomo che ti butta giù da un cornicione
Alexander Tripood
Shockdom, 2016
160 pagine, colori, brossurato – € 18
ISBN: 9788896275955

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