SM50: Un momento nel tempo

SM50: Un momento nel tempo
Con Francesco De Paolis ci inoltriamo nei meandri della continuity Made in Marvel degli ultimi anni che ha più volte visto cambiare e riscrivere il presente di Spider-Man
Articolo aggiornato il 21/04/2015

SM50: Un momento nel tempo

SM50: Un momento nel tempo

SM50: Un momento nel tempoDopo che la Marvel ha rotto il “giocattolo Uomo Ragno”, alterando quasi tutti i concetti base su cui si muovevano le storie del personaggio ed evolvendo Peter in un violento vendicatore di sé stesso, nella saga di e Solo un altro giorno (in inglese One More Day) c’è stato il reset del matrimonio e della rivelazione della sua identità segreta ai media, ripristinando la “versione base” di Peter Parker, scevro dell’eredità aracnide che aveva accettato durante l’arco di storie L’Altro e, soprattutto, di nuovo un ragazzotto single che non farebbe male a una mosca, la cui doppia identità è ignota a tutti, che vive dalla zia e che cerca di ingegnarsi per sbarcare il lunario.
Sempre Joe Quesada in Un momento nel tempo (in originale One Moment in Time) ci rivela cosa ha impedito il matrimonio dell’Uomo Ragno e, da lì, la nuova timeline di eventi scaturiti da quell’evento.
In questa storia Quesada realizza un particolarissimo metafumetto: nell’alternarsi dei momenti nel presente (disegnati da Quesada stesso) in cui Peter Parker e Mary Jane Watson discutono di cosa li ha portati a lasciarsi, con i flashback nel passato, vengono utilizzate intere tavole prese da storie passate del’Uomo Ragno costruendoci una storia completamente nuova, integrandole nei momenti divergenti dalla vecchia trama da nuove pagine disegnate per l’occasione dal bravissimo Paolo Rivera. SM50: Un momento nel tempo
SM50: Un momento nel tempoIl primo flashback inizia con le tavole originali della storia del matrimonio (1) , realizzate nel 1987 da Jim Shooter e David Michelinie, occupatisi rispettivamente di soggetto e sceneggiatura, e da Vince Colletta per i disegni (i credits della storia originale sono all’inizio del flashback).
Qui scopriamo che il momento divergente, il sasso nello stagno lanciato da Mephisto per impedire il matrimonio e rendere di nuovo segreta la doppia identità di Peter Parker è il mancato arresto di un uomo, tale Eddie Muerte (sic!): nella storia originale una comparsa, uno sgherro di Elektro subito messo fuori combattimento da Spidey, ma qui motore di eventi terribili per Peter.
Fatto arrestare dall’Uomo Ragno poco tempo prima del suddetto matrimonio, viene fatto fuggire da Mephisto (2) (mai comparso esplicitamente nella storia, ma solo suggerito): deciso a vendicarsi del poliziotto che ha compiuto l’arresto, compie un patto con un’organizzazione criminale, che lo aiuta a rintracciarlo in cambio dei suoi futuri servigi. Mentre cerca di uccidere il poliziotto, “casualmente” Peter è in zona e interviene, rimanendo ferito e svenuto per ore, lasciando Mary Jane Watson ad aspettarlo inutilmente davanti al Municipio, e con lei tutti i loro amici e parenti.
SM50: Un momento nel tempoPeter la trova nel suo appartamento, umiliata e in lacrime, ancora vestita da sposa. Le giustificazioni di Peter non fanno che peggiorare le cose: Mary Jane, esasperata, gli chiede di scegliere fra lei e l’Uomo Ragno, ma Petey non ce la fa a rinunciare al suo ruolo di giustiziere, e Mary Jane lo lascia.
Diversi giorni dopo si riappacificano ma decidono di limitarsi a convivere assieme, senza sposarsi né avere figli.
Così la nuova Timeline, furbescamente, si sovrappone quasi in toto a quella vecchia, a parte l’evento divergente che impedisce il matrimonio e le conseguenze a breve termine sulla loro vita insieme.
Sono salve così le centinaia di storie post-matrimonio, che presumibilmente sono accadute esattamente come le ricordiamo, ad eccezione del fatto che Peter e Mary convivevano. Ciò è coerente con la motivazione espressa da Mephisto in One More Day per giustificare il suo interessamento al loro matrimonio, ovverosia il suo volere che il loro amore non fosse consacrato a Dio, ma nel contempo ne sottolinea la risibilità. È più probabile che il principe delle menzogne volesse “semplicemente” annullare la nascita in futuro della figlia di Petey (3) , magari perché sarebbe stata una potente forza del bene.
SM50: Un momento nel tempoMa tutte queste sovrastrutture di significato sono attualmente inutili, dato che l’unico vero, dichiarato motivo alla base di questo cambiamento epocale nelle storie di , era quello di svecchiare il personaggio. Infatti per Quesada il matrimonio di Spidey è stato un madornale errore, che ha tagliato tantissime possibilità narrative (leggasi: flirt e patemi amorosi per Peter) delle ragno-testate.
Apparentemente l’effetto farfalla si ripercuote “solo” sulla vita di Peter Parker, Mary Jane e dei loro amici e parenti, lasciando intaccato il resto del Marvel Universe, con buona pace dei fan, che si chiedevano angosciati se le storie di Spidey successive al matrimonio fossero ancora valide.
Infatti Brand New Day (come viene chiamato il lungo arco narrativo che mostra il nuovo status quo di Peter, in Italia da Spider-Man 489 a 564) inizialmente confuse non poco i fan dell’arrampicamuri: era ancora nei Nuovi Vendicatori? L’Uomo Ragno si era smascherato davvero durante Civil War? Cos’era ancora reale?
Queste e altre domande hanno ormai avuto risposta, ma il secondo flashback, che ci porta in tempi più recenti, ci chiarisce definitivamente la questione dello smascheramento.
Siamo durante la sopracitata Guerra Civile fra supereroi e nel momento più drammatico della vita di Peter Parker: la zia sta morendo per via di un proiettile che mai sarebbe stato esploso se non avesse incautamente rivelato la sua identità segreta! Anche qui, tutto sembra ripetersi esattamente come già accaduto; almeno, fino al momento in cui Peter avrebbe dovuto incontrare Mephisto (4) . Ovviamente, l’incontro tra i due non accade di nuovo (è comunque avvenuto in un “altroquando”, come direbbe Dylan Dog, e per Mephisto e il subconscio di Peter è accaduto eccome), e Peter se ne torna mesto in ospedale, per ritrovarsi poco dopo con la povera zia in arresto cardiaco.
SM50: Un momento nel tempoNonostante ciò il patto viene rispettato: non solo, Peter stesso l’ha salvata quando sembrava non ci fosse più niente da fare, con un massaggio cardiaco!
Possiamo solo immaginare come Mephisto si sia divertito a dare a Peter il ruolo di miracoloso salvatore di sua zia May…
Happy ending per Peter, dunque? Certo che no: Eddie Muerte, il killer prezzolato che ha incrinato l’idillio fra lui e Mary Jane, irrompe di nuovo nella vita dell’Uomo Ragno per terminare quello che ha iniziato. L’organizzazione criminale che lo aiutò a trovare il poliziotto era al soldo di Kingpin il quale, dopo essere stato picchiato e umiliato da Peter (5) per aver assoldato il killer che ha quasi ucciso sua zia, decide di alzare la posta in gioco, ordinandogli l’esecuzione di tutti i parenti di Peter e Mary, a cominciare dalla zia di quest’ultima, Anna Watson.
Anna, sentiti dei rumori sospetti, telefona a Mary Jane, la quale incautamente va da sola a controllare che sia tutto a posto. Peter salva all’ultimo secondo Mary Jane da morte certa, ed è così che matura la sua decisione: tutti devono dimenticare chi è l’Uomo Ragno.
Come parzialmente anticipato anche dal crossover Faccia a faccia con i Fantastici Quattro (6) , vediamo in Un momento nel tempo che ciò fu ottenuto grazie a una vera e propria manipolazione mentale, che qui scopriamo ad opera del Dottor Strange (a cui Peter chiede aiuto) e dei suoi colleghi Illuminati, Reed Richards dei sopracitati F. Q. e Tony Stark alias Iron Man, all’epoca in cima al mondo, capo dello S.H.I.E.L.D. e di tutti i supereroi d’America e fonte principale dei guai di Peter, visto che fu proprio lui a convincerlo a smascherarsi!
Dopo un’accalorata discussione, i tre Illuminati concordano nell’aiutare assieme Peter Parker ad avere un’altra chance di una vita normale, tramite una pericolosissima commistione di scienza e magia.
Dopodiché Strange, assicuratosi che l’Uomo Ragno fosse assolutamente certo della sua scelta (e glissando sull’aiuto datogli da Reed e Tony) crea uno spazio protetto dove Peter sarebbe stato escluso dal lavaggio del cervello globale, in modo che fosse l’unico al mondo a ricordare la vicenda dello smascheramento e le sue infauste conseguenze.
SM50: Un momento nel tempoPeraltro il reset mnemonico non riguarda solo lo smascheramento avvenuto durante Civil War, ma in generale il ricordo della doppia identità di Peter (7) , che ha quindi la possibilità di lasciare che Mary Jane non ricordi che lui è l’Uomo Ragno, cosa che risanerebbe il loro rapporto ma, seppur tentato, roso dal suo inossidabile senso di responsabilità sceglie di lasciare che anche lei ricordi tutto.
Una volta che il tecno-incantesimo ha cancellato il ricordo della vera identità di Spider-Man dall’umanità e sue testimonianze nei media (8) , la scena si sposta nel motel dove si erano rifugiati Peter, Mary Jane e May, dove Quesada riutilizza le stesse tavole finali di One More Day (da lui disegnate) in cui Peter e Mary decidono se accettare il patto con Mephisto, ma applicandovi altri dialoghi coerenti con il nuovo status quo, ottenendo un effetto piuttosto straniante, certamente per sottolineare ancora una volta che il patto con il diavolo in questa nuova versione della linea temporale non è mai avvenuto.
Ed è qui probabilmente che il contorto piano di Mephisto giunge a compimento: gli ultimi accadimenti sono la goccia che fanno traboccare il vaso, e Mary Jane, seppur lacerata, lascia Peter definitivamente.
E infine torniamo al presente, dove Mary Jane sprona Peter ad andare avanti con la sua vita, a cercare la felicità senza di lei.
Peter Parker esce rinfrancato da questo chiarimento con Mary Jane, pronto finalmente a lasciarsi il passato alle spalle, ma visto dall’ottica del patto fatto con Mephisto, ai fan di lungo corso anche un finale così catartico non può che lasciare l’amaro in bocca…
SM50: Un momento nel tempoIn realtà, assurdamente, lo stesso status quo intaccato da Solo un altro giorno e Un momento nel tempo non è altro che un’illusione, come si è scoperto nella miniserie Sentry (9) sceneggiata da Paul Jenkins e disegnata dal tetro Jae Lee e da un nugolo di altri eccellenti disegnatori, opera fortemente metanarrativa dove scopriamo che Peter Parker è diventato ricco e famoso grazie a una foto che scattò a Sentry, ma che tutti, lui compreso, dimenticarono questo fatto quando lo stesso Sentry e Reed “Mister Fantastic” Richards cancellarono dalla mente di ogni abitante della Terra la consapevolezza stessa dell’esistenza del “Dorato guardiano del Bene”, ritrasformando questo epigono del Superman Pre-Crisis (in realtà perfino più onnipotente) nel misero Robert Reynolds e Peter Parker nello spiantato di sempre. Quindi manipolazione mentale si aggiunge a manipolazione mentale (10) !
SM50: Un momento nel tempoÈ alquanto ironico che Emma Frost, un’ex supercriminale, manifestò a suo tempo a Sentry degli scrupoli sulla possibilità di ripristinare il suo ricordo nell’umanità (11) , perché non aveva giudicato etico giocare così con la mente di sei miliardi di persone…
Senza contare l’ipocrisia del Dottor Strange, che aveva in precedenza negato a Matt Murdock alias Devil il medesimo aiuto che ha poi offerto a Peter (12) quando, mesi e mesi prima della guerra civile fra supereroi, un giornale scandalistico aveva reso di pubblico dominio la sua doppia identità, costringendolo a vivere assediato dai giornalisti e rendendolo un facile bersaglio per i suoi nemici, che non si sono fatti certo pregare.
C’è da dire che già prima dell’inizio dell’eccellente ciclo di J. Michael Straczynski, l’idea del reset aleggiava sul povero Peter Parker, come scopriamo nelle pagine della posta dell’Uomo Ragno 339 dell’Aprile 2002, in una risposta di Max Brighel a un lettore: “Byrne & Mackie inizialmente avevano in mente tutt’altro e, per l’esattezza, una spiegazione in puro stile… Bobby Edwing/Dallas! Di recente, Byrne ha infatti rivelato che la sua idea era di condurre Peter sull’orlo del suicidio, dopo la morte di Mary Jane. Giunto sul ponte di Brooklyn (o sul George Washington), il nostro eroe avrebbe offerto la sua anima in cambio di un ritorno a tempi più semplici, ovverosia quelli del liceo. Magicamente, nel numero successivo, Peter sarebbe stato ancora un liceale con tutti gli amici e i nemici dell’epoca, però… nel XXI secolo! Dopo alcuni numeri, tuttavia, avrebbe scoperto che qualcosa non andava e, tornato sul ponte, avrebbe trovato ad aspettarlo il Modellatore di Mondi. Il capriccioso semidio lo avrebbe così informato che ormai quella era la sua nuova realtà, e che non sarebbe mai più potuto tornare indietro; pian piano, Peter avrebbe anche scordato la sua vita precedente… Questa soluzione però fu giudicata troppo “cosmica per un personaggio urbano come l’Uomo Ragno”, così Byrne & Mackie decisero di riutilizzarne ampiamente l’idea di fondo per la saga Il mondo perfetto.
Purtroppo, nonostante la cura Straczynski, l’idea è riemersa e, seppur meno traumatizzante rispetto al reset totale che si era prospettato in precedenza, ha danneggiato enormemente la percezione che si ha di Spider-Man: se nelle intenzioni di Byrne & Mackie, Peter doveva essere in balìa di eventi su cui non poteva esercitare alcun controllo (13) , Quesada gli ha invece fatto fare un patto che ha compromesso i valori fondanti del personaggio (14) .

Considerazioni finali

SM50: Un momento nel tempoA differenza di One More Day, di cui questa storia è il seguito, non vi sono cali qualitativi a livello narrativo ed anzi, nonostante sconfessi anni di continuity, la trama è davvero godibile. È anzi evidente quanto Joe Quesada abbia ragionato su questa storia e, strano a dirsi data la situazione, il suo rispetto per i personaggi di Peter e Mary Jane, qui resi al loro meglio anche grazie al disegnatore Paolo Rivera, che ha reso alla perfezione lo stato d’animo di ogni personaggio.
Dicevamo che Un momento nel tempo sconfessa anni di storie, ma in realtà le conseguenze del patto di Peter con Mephisto sulla continuity e sulla vita della comunità supereroistica sono state relativamente marginali (alla faccia dell’effetto farfalla). Di certo però non lo sono state per la gente comune: nel periodo in cui Spidey e Mary si erano lasciati (subito dopo il mancato matrimonio), Peter nei panni di Spider-Man ha compiuto una dose abnorme di atti eroici, annullatosi nella sua identità di Uomo Ragno per non pensare al dolore che provava (15) . Se mai Peter dovesse rescindere il patto con Mephisto, le eventuali persone in più a cui ha salvato la vita in questo periodo tornerebbero morte? Questo non lo farebbe somigliare pericolosamente ai tanti supercriminali che combatte, che quando incappano in manufatti come il Cubo Cosmico o la Pietra della Vita agiscono solo per i propri interessi fregandosene delle conseguenze? Ma la domanda è oziosa perché, a prescindere da eventuali passi indietro della Marvel, è esattamente quello ha fatto Peter: mettere la propria felicità davanti a tutto e a tutti, esattamente come gli ha detto la figlia che non avrà mai. Quesada ha riportato Spider-Man molto più indietro di quanto volesse, addirittura ai suoi esordi, quando era il ragazzino arrogante che ha causato la morte di suo zio Ben.

Qui potete trovare la nostra recensione su “One More Day”


Note:
  1. È interessante notare come all’inizio del flashback, che coincide con la prima pagina della storia del matrimonio, la voce narrante affermi “Perché questa è New York, una città che ha visto tutto. Due Volte.”. Si potrebbe pensare che Quesada abbia modificato i testi per inserire un riferimento metanarrativo a One More Day, a come gli eventi si stiano ripetendo una seconda volta, ma non è così, trattasi di pura serendipità. 

  2. La prima volta Mephisto compare come una colomba rossa, aspetto già assunto proprio all’inizio di One More Day per manipolare Peter Parker. 

  3. Mephisto, subito dopo che Peter e Mary Jane hanno accettato il patto per salvare zia May, rivela loro che se fossero rimasti assieme sarebbero stati destinati ad avere una figlia. In precedenza si era invece visto, in quello che nella run di Straczinsky doveva essere il “vero futuro” di Spider-Man, che Peter e Mary avrebbero avuto un figlio chiamato come il defunto zio di Peter, Ben. 

  4. Anche qui vengono riutilizzate delle tavole (in questo caso tratte da One More Day), ma stavolta la loro rielaborazione è più complessa: Quesada realizza un collage di vignette modificate secondo il nuovo status quo, mostrando Peter nelle scene in cui compariva assieme alla futura figlia dei coniugi Parker, ai Peter Parker di altre realtà e a Mephisto, ma con la loro presenza cancellata e, in alcune vignette, con Peter stesso che ha subito alcune modifiche. 

  5. Su “L’Uomo Ragno”…  

  6. Su Spider-Man 524. 

  7. Cosa che si è rivelata utile con Norman Osborn/Goblin sia durante la saga Nuovi Modi per Morire (all’interno di Brand New Day, su L’Uomo Ragno 507/510) che, soprattutto, durante Dark Reign. Infatti Norman Osborn, ubriaco di potere com’era, consapevole dell’identità di Spider-Man, non avrebbe esitato ad usare ogni iota di energia per distruggere la vita di Peter e dei suoi cari. Questo probabilmente implica anche che non avrebbe avuto la stessa lucidità che gli ha permesso di tenere in scacco per mesi tutti i supereroi d’America… 

  8. Il “firewall cognitivo” (come lo definisce Peter) che impedisce alle persone di ricordare l’identità pubblica di Spider-Man, mostrato nel già sopracitato crossover con i Fantastici Quattro, è stato di recente danneggiato nel maxi-crossover Spider-Island, dove Peter si è incautamente filmato in borghese per spiegare ai newyorkesi come gestire le loro nuove abilità aracnidi, mandando in crisi il “punto cieco psichico” che impediva a chiunque di ricollegarlo a Spider-Man, anche solo per ragionamento deduttivo. Ha così dato di nuovo la possibilità alla gente di ricollegare Peter Parker alla sua identità aracnide (ma non di ricordarne lo smascheramento, come gli spiega il Dr. Strange), come ha palesato la sua fidanzata Carlie Cooper che, capito che lui e l’Uomo Ragno sono la stessa persona e che non si era fidato abbastanza di lei da confidarglielo, gli ha dato il benservito! Va da sé che questo malfunzionamento potrebbe rivelarsi catastrofico sulla lunga distanza, soprattutto alla luce della famigerata Saga del Clone. Nella succitata saga venne ritrovato uno scheletro umano con il costume di Spider-Man che, analizzato con un supercomputer sperimentale in diretta t.v. (su “L’Uomo Ragno Deluxe” 22), ricostruì i tratti somatici di Peter Parker. Peter con uno stratagemma riuscì a far finire la cosa in barzelletta, anche perché lui era inequivocabilmente vivo, ma quel filmato potrebbe essere sufficiente a risvegliare i ricordi latenti nelle persone, soprattutto in quelle coinvolte nella vita di Peter o del suo alter ego mascherato. A meno che, certo, non sia stato cancellato da memoria umana e supporti vari quell’evento, anche se non perfettamente corrispondente ai criteri del “tecno-incantesimo”. 

  9. Miniserie uscita sull’ora defunta rivista contenitore “Wiz” nei numeri dal 65 al 67 e dal 69 al 74, dove fa il suo esordio Robert Reynolds/Sentry/Void. L’evento a cui si fa riferimento è nel numero 71. 

  10. Per chi avesse dubbi sul fatto che l’evento in questione sia da considerare in continuity o meno, si pensi al fatto che Peter ha già manifestato un vago ricordo del suo primo incontro con Void, nella storia Mai per sempre scritta proprio dall’autore della miniserie Sentry Paul Jenkins e pubblicata in Italia su “L’Uomo Ragno” 336 del Febbraio 2002. L’evento è inoltre implicitamente confermato proprio durante Un Momento nel Tempo anche da Reed Richards dei Fantastici Quattro che, mentre discuteva con i suoi colleghi Illuminati se e come far dimenticare al mondo la vera identità di Spider-Man, cita proprio il lavaggio globale del cervello che fecero all’umanità nella suddetta miniserie per salvarla da Void. 

  11. Su “Thor & I Nuovi Vendicatori” 87. 

  12. Su “Devil & Hulk” 113, durante il ciclo di storie di Devil firmate da Brian Michael Bendis. 

  13. Come successo durante il crossover House of M, dove l’intera realtà fu riscritta e lui si ritrovò con tutti i suoi desideri inconsci realizzati: ricco, famoso, sposato a Gwen Stacy e con un figlio nato dalla loro unione. 

  14. Molti pensano che l’idea alla base di One More Day provenga dall’interessante progetto (purtroppo abortito) “Superman now!”: qui Clark Kent è costretto a cancellare dalla mente di tutti il suo ricordo per salvare la vita di Lois Lane e, di conseguenza, a cancellare il loro matrimonio (cosa che è comunque accaduta recentemente grazie a uno dei tipici reeboot che contraddistinguono la Dc Comics.) Potete approfondire l’argomento “Superman now!” qui: http://www.comicus.it/index.php/mainmenu-news/item/45313-all-star-superman-caduta-ed-ascesa-di-un-uomo-dacciaio/45313-all-star-superman-caduta-ed-ascesa-di-un-uomo-dacciaio, quel “Da grandi poteri derivano grandi responsabilità” che è da sempre la pietra angolare di ogni scelta di Peter. Certo, ovviamente Quesada conta sul ricambio generazionale, ai futuri lettori probabilmente non importerà nulla del precedente status quo, anche perché non verrà più citato nelle storie; ma come sempre saranno i dati di vendita a decretare o meno la continuazione di questo stato di cose, e d’altronde già nelle strisce sindacate dell’Uomo Ragno si è tornati ad avere Peter e Mary Jane felicemente sposati ((La strip di Spider-Man, pubblicata dal King Features Syndicate, la storica azienda americana che da quasi un secolo gestisce i diritti di centinaia di strip in America e nel mondo, normalmente è slegata dalla continuity Marvel. Ma il 1° Gennaio 2009 Peter, saltando a piè pari il patto con Mephisto, si risveglia nel suo letto, alquanto confuso nello scoprire che la sua vita da sposato con Mary Jane era solo un sogno e che vive ancora da zia May. Però gli sceneggiatori, subissati di proteste da parte dei lettori, nella striscia del 24 Maggio 2009 fanno risvegliare Peter ancora una volta, di nuovo sposato con Mary Jane!  

  15. Ironicamente, all’epoca Peter chiese a Mary Jane di sposarlo proprio perché la sua vita come Uomo Ragno schiacciava quella del comune Peter Parker, la cui vita personale quasi non sussisteva, assorbito com’era dagli atti eroici del suo alter-ego ragnesco 

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