Simpson Comics #98: sulle tracce di Zio Paperone

Su Simpson Comics #98 Ian Boothby, John Delaney, Andrew Pepoy omaggiano Carl Barks e gli autori disneyani con una gustosa parodia
Articolo aggiornato il 28/01/2016

Simpson Comics #98: sulle tracce di Zio PaperoneSi possono fare omaggi anche prendendo un po’ in giro, come con Homer in casacca da marinaio e senza mutande e pantaloni, o con Burns che consegna ai tre figli di Homer, Bart, Lisa e Maggie, le casacche colorate di Qui, Quo, Qua con tanto di cappellini.
Dopo un breve prologo nell’industria di Burns è così che inizia Zio Burn$one, pubblicato sul novantottesimo numero dell’edizione italiana di Comics, in cui Burns, Homer e figli vanno alla ricerca di un tesoro perduto in un’isola solitaria in mezzo all’oceano.
Gli omaggi iniziano sin dalla copertina, che è una sintesi tra la copertina originale di One Shots #9 (realizzata da Hank Potter), dove venne pubblicata Donald Duck Finds the Pirate Gold (1) , con Paperino e Bacicin sul forziere del tesoro sostituiti da Homer e figli, e alcune tipiche copertine barksiane in cui Paperino e nipoti sono al centro della scena con una minaccia alle spalle di cui non si rendono conto, come ad esempio nella copertina realizzata da Carl Barks stesso per Donald Duck Adventures #14 in occasione della ristampa di Paperino e l’anello maledetto (2) .
Nella storia è presente anche Edi, o meglio E.D.I. (3) , assistente del professor Frink, più una parodia di M, l’inventore di Bond, che non dell’Archimede Pitagorico di Barks.

Simpson Comics #98: sulle tracce di Zio Paperone

La storia, nel suo complesso, è tipicamente donrosiana, con i tre piccoli Simpson che si sostituiscono per idee e prontezza di riflessi ai tre generalissimi delle Giovani Marmotte. Presenti poi alcune citazioni di autori disneyani (dallo stesso Don Rosa, passando per William Van Horn, Tony Strobl, Al Taliaferro fino a Floyd Gottfredson), mentre alcune scene sembrano ispirate direttamente a storie disneyane: ad esempio la discesa dal vulcano in esplosione a bordo dell’enorme chiave di Strobl ricorda la discesa di Paperone su una lastra ghiacciata ne L’ultima slitta per Dawson.
Tornando alla storia dei Simpson, troviamo poi i tre fratelli Galeotti che, così come i Bassotti provano a fermare Paperone nelle sue avventure nel mondo, provano a fermare la combriccola dell’antipatico Burns. I cinque “eroi”, però, riescono ad arrivare al forziere, o per meglio dire al deposito di Barks, pieno di monete d’oro e tesori d’ogni genere: e proprio con Burns che prova a gettarsi nelle monete che gli autori fanno l’ultimo omaggio a Barks ed al suo Paperone, solito farsi bagni e nuotate tra le monete del suo deposito. Burns, però, non ha la statura morale di Paperone e finisce, fasciato, all’ospedale, come nelle migliori storie martiniane (e magari, perché no, Ian Boothby ha letto qualcuna delle sue storie arrivate negli Stati Uniti sugli albi della Western o della Gemstone). In fondo il Burn$one del titolo della storia sembra dovere molto al primo Paperone di Barks e a quello di Guido Martina.

Simpson Comics #98: sulle tracce di Zio Paperone

In definitiva una storia divertente, ricca di spunti disneyani nella tipica salsa disneyana, che si lascia leggere ed è divertente sia per i cultori Disney sia per gli usuali lettori dell’albo o per quelli occasionali, magari attirati dalla particolare copertina.

Abbiamo parlato di:
Simpson Comics #98
Ian Boothby, John Delaney, Andrew Pepoy
, apr. 2007
32 pagg. spill. col. – 2,00 €


Note:
  1. In Italia Paperino e l’oro del pirata, ultima ristampa reperibile su Zio Paperone #105, prima storia di Carl Barks con i paperi, realizzata insieme a Jack Hanna 

  2. In questo caso, nella copertina compare una mummia alle spalle dei paperi 

  3. “Erudito Dipendente Illuminatorio”, che ricorda il gusto tipicamente barksiano per gli acronimi 

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