Uno sguardo al passato: le migliori serie del 2016

Cosa rimarrà del 2016? Abbiamo selezionato per voi alcune delle serie più interessanti e suggestive, tra manga, seriale italiano e statunitense.

Prima della graphic novel, dei romanzi a fumetti che possono trovare posto nelle librerie accanto ad altri libri di narrativa, il fumetto ha trovato terreno fertile nelle edicole italiane, negli inserti settimanali, nelle riviste o come albo spillato o brossurato, dai formati e i colori più vari. La serialità è un elemento essenziale  del medium fumetto e anche il 2016 ha visto l’esordio, la conclusione o la continuazione di molte serie a fumetti. Lo Spazio Bianco ne ha selezionata alcune tra le più interessanti e suggestive dell’anno appena passato. Quella che segue non è ovviamente una classifica e non rappresenta termini assoluti di paragone, ma semplicemente il gusto e il giudizio critico della redazione.

Visione – e (Panini Comics)

Tom King e Gabriel Hernandez Walta realizzano una serie potente e surreale, in cui la figura del sintezoide viene calata in un ambiente quotidiano della provincia americana. Il concetto di famiglia e dei rapporti interpersonali, quello di identità e spirito, l’idea di società ma anche lo sviluppo adolescenziale vengono dissezionati in un thriller dalle atmosfere horror disegnato con grande intensità e cura per il dettaglio.
La nostra recensione

Southern Bastards – Jason Aaron e Jason Latour (Panini Comics)

Uno sguardo al passato: le migliori serie del 2016La provincia statunitense torna protagonista delle storie di Jason Aaron, che ci accompagna nel cuore della ruralità a stelle e strisce, in cui la torta di mele e la violenza brutale, le buone intenzioni e l’ignoranza prevaricatrice vanno a braccetto. Una storia intensa e cruda, piena di colpi di scena, perfettamente disegnata dalle matite sporche, vibranti e intense di Jason Latour. Uno spaccato autentico e senza veli dell’occidente nordamericano.

Sunny – Taiyo Matsumoto (J-Pop)

Una delle serie rivelazione degli ultimi anni, opera di un grande autore che ha segnato il panorama fumettistico giapponese e non solo, racconta le vicende di alcuni bambini all’interno di un orfanotrofio. Le loro avventure quotidiane si intrecciano con una lenta e delicata discesa nel loro animo, attraverso i ricordi e i piccoli gesti quasi sacrali che ogni bimbo compie ritualmente per rievocare momenti piacevoli passati con i propri genitori o per esorcizzare la solitudine. Un racconto semplice della vita di un gruppo di bambini, dei loro giochi, dei loro legami, del loro fantasticare chiusi dentro un’automobile ormai inservibile parcheggiata nel cortile dell’orfanotrofio, all’interno della quale tutti i sogni possono realizzarsi. Un’opera lieve e che scalda il cuore, impreziosita dal personalissimo tratto sviluppato da Matsumoto.
La nostra recensione

Saga – e (Bao Publishing)

Volume dopo volume, Brian K. Vaughan e Fiona Staples ci accompagnano per la galassia arricchendo la loro serie di nuovi elementi, ma mantenendo sempre intatte le premesse della storia. Famiglia, amore, formazione, guerra, azione, sentimenti, perversione, fantascienza, soap opera: un mix vorticoso al servizio di una storia solida narrata con vivacità e lontana da facili clichè, che offre più di uno spunto di riflessione.
Le nostre recensioni: 14, 5

The Omega Men – Tom King, Barnaby Bagenda, Romulo Fajardo Jr., Alec Morgan (RW Lion)

Uno sguardo al passato: le migliori serie del 2016Tom King è un attento osservatore della realtà e con The Omega Men affronta tematiche spinose come quelle del terrorismo e del rapporto tra fede e società, realizzando una coinvolgente e intensa avventura sci-fi dai risvolti politico-filosofici profondi, spiazzanti, mai banali. Una serie (editorialmente) travagliata che si è distinta come una delle letture più adulte, complesse e coraggiosedel panorama mainstream statunitense.
La nostra recensione

Descender – Jeff Lemire e (Bao Publishing)

In questa storia di fantascienza ispirata ai classici del genere, in particolare a Blade Runner e A.I. – intelligenza artificiale, la trilogia dei Robot di Aasimov e Astro Boy di Tezuka, Jeff Lemire e Dustin Nguyen affrontano il tema dell’intelligenza artificiale, della definizione dell’individuo e del concetto di famiglia. Un racconto solido e appassionante, impreziosito dal tratto del disegnatore di origine vietnamite, ormai arrivato a piena maturazione.
Le nostre recensioni: 1, 2

The Valiant – Jeff Lemire, Matt Kindt e Paolo Rivera (Star Comics)

Negli ultimi anni l’universo Valiant è diventato una delle realtà emergenti più interessanti del mainstream americano, reclutando disegnatori e sceneggiatori di livello, capaci di realizzare storie di intrattenimento e azione con elementi peculiari, lontani dai clichè di genere e attualizzati. Nel caso di The Valiant, Lemire e Kindt realizzano una storia oscura, con un finale non scontato e protagonisti tormentati. Ai disegni, l’espressività e l’eleganza di Paolo Rivera.
La nostra recensione

Orfani: Juric – , , Andrea Accardi, , Luca Casalanguida (Sergio Bonelli Editore)

Uno sguardo al passato: le migliori serie del 2016Nella quarta breve stagione di Orfani Paola Barbato e Roberto Recchioni danno vita a una storia solida e appassionante, narrativamente coraggiosa, in cui si ripercorre l’ascesa al potere di una donna che incarna il “male necessario”. Pagine di un’intensità tale che forse avrebbero meritato persino un episodio in più per esprimersi al meglio, ma che indubbiamente rappresentano uno dei punti più alti dell’intero progetto ideato da Recchioni e Mammucari.
Le nostre recensioni: 1, 2, 3

Nathan Never: Annozero – e Roberto De Angelis (Sergio Bonelli Editore)

Bepi Vigna e Roberto De Angelis, rispettivamente co-creatore e storico copertinista di Nathan Never, confezionano una felice rilettura delle origini del personaggio sotto forma di una miniserie dall’atmosfera inquietante e oscura. È un thriller avvincente, in cui il ritmo incalzante della narrazione si sposa egregiamente con la scansione delle vignette. Un pregio rilevante risiede nell’essere in grado di affascinare sia i lettori di lunga data che coloro che si accostano per la prima volta all’Agente Speciale Alfa e al suo mondo.
Le nostre recensioni: 1, 2, intervista

Cannibal Family – ideata da e (Ed. Inkiostro)

Uno sguardo al passato: le migliori serie del 2016The cannibal family è un progetto riuscito ed efficace, una storia che colpisce il lettore nell’intimo, costringendolo a confrontarsi sia con una realtà oscura e claustrofobica, raccontata attraverso flashback dei protagonisti, che con la società solo apparentemente tranquilla del presente. Una facciata che nasconde degli orrori splatter, a loro volta metafora della società cannibale in cui viviamo.
Recensione, approfondimento e intervista

Ai piedi del podio, menzione d’onore per:

Noumeno – Giulio Staiano, Giulio Rincione, Gianluca Caputo (Shockdom)
Hikari Club – Usamaru Furuya (RW Goen)
Black Panther – Ta-Nehisi Coates, Brian Stelfreeze (Panini Comics)
One-Punch Man – One, Yūsuke Murata (Panini Comics)
Doctor Strange – Jason Aaron e Chris Bachalo (Panini Comics)
Batgirl – Cameron Stewart, Brenden Fletcher, Babs Tarr (RW Lion)
Faith – Jody Houser, Francis Portela, Marguerite Sauvage (Star Comics)
Tex – Mauro Boselli e altri autori (Sergio Bonelli Editore)

 

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