’68: la Guerra del Vietnam e la controcultura americana come non li avete mai visti

La Saldapress pubblica ’68 della Image, scritta da Mark Kidwell, disegnata da Nat Jones e colorata da Jay Fotos, un'apocalisse zombie ambientata nel 1968 che travolge sia i soldati impegnati...
Articolo aggiornato il 18/04/2017

“Onorevoli padre e madre, non ho speranza che questa lettera possa raggiungervi o che ci rivedremo perché ho guardato dentro le porte spalancate dell’Inferno e le cose che hanno ricambiato il mio sguardo, impossibili, malvagie, affamate, adesso strisciano fuori dalle ombre roventi della dannazione, dirette verso la luce, sono Legione e sono noi”.

'68: la Guerra del Vietnam e la controcultura americana come non li avete mai vistiIl 1968 è un anno carico di eventi storici, non a caso ha dato il nome a tutta una corrente contro culturale che ha modellato il nostro stile di vita odierno. È l’anno dell’offensiva del Têt durante la , un duro colpo per l’esercito statunitense e probabilmente l’inizio della sua sconfitta, un’operazione che contribuì alla non rielezione di Johnson alla Casa Bianca e alla vittoria di Nixon.
Fu la fine del Flower power e l’inizio della radicalizzazione delle lotte studentesche e politiche. Soprattutto fu l’anno di uscita di una delle pietre miliari della cinematografia mondiale, La notte dei morti viventi, il capolavoro di George Romero che rappresentava magistralmente le scure nubi che si stavano addensando all’orizzonte.

È da questo sostrato culturale che Mark Kidwell, Nat Jones e Jay Fotos sono partiti per creare il loro ’68, una tipica storia di zombie ambientata, appunto, in quell’anno fondamentale. Questo volume raccoglie la prima storia autoconclusiva, uscita nel 2006 e la prima miniserie del 2011.
L’arco narrativo ha per oggetto la base statunitense Aries in Vietnam e i movimenti studenteschi di Berkeley all’insorgere di una minaccia zombie. Sul versante vietnamita, dalla base Aries, una squadra di marines viene inviata a fare una ricognizione verso un avamposto che non invia più comunicati, dove ad attenderli trovano una spiacevole sorpresa, mentre un’altra squadra è inviata a sabotare una postazione di mortaio nemico. Il ritorno verso la base sarà una discesa agli inferi.

'68: la Guerra del Vietnam e la controcultura americana come non li avete mai visti

Nel frattempo, a Berkeley, gli studenti e gli hippie stanno preparando una grande manifestazione contro la guerra in Vietnam, ma purtroppo i loro sogni di cambiamento e pace saranno tristemente squarciati.
Gli ingredienti ci sono tutti: un territorio ostile e pieno di cadaveri, una nazione pronta a esplodere per rivendicare maggiori libertà civili, una situazione psicologica logorata e tesa su entrambe le sponde del Pacifico, buoni sentimenti che vengono mandati in fumo e cattivi sentimenti che si fanno ancora più marci, il tutto condito da epiche scene splatter.

'68: la Guerra del Vietnam e la controcultura americana come non li avete mai vistiIl disegno sporco di Jones e le sue splendide copertine si adattano perfettamente alla storia e sono impreziositi dal lavoro di Fotos ai colori; i cambi repentini di inquadratura ben rendono il ritmo frenetico delle azioni di guerra e le scene splatter sono particolarmente dettagliate. Sul versante della narrazione, Kidwell riesce a mantenere il lettore incollato alle pagine, desideroso di sapere cosa accadrà.
'68: la Guerra del Vietnam e la controcultura americana come non li avete mai vistiI testi delineano piuttosto bene la psicologia dei personaggi e gli eventi drammatici sono calati in situazioni da cardiopalma e disperate, come ci si aspetta da una serie zombie. I non morti sono una via di mezzo tra i classici cadaveri privi di cervello, spinti solo dalla voglia di nutrirsi, e quelli con un certo livello di intelligenza delle ultime produzioni romeriane. Tuttavia, almeno in questa prima uscita, non vi aspettate nessun tipo di organizzazione, anche se c’è una piccola novità in ambito di mangiatori di carne redivivi.

Il volume è completato da due storie brevi, scritte sempre da Kidwell e colorate da Jay Fotos, ma disegnate da Tim Vigil. Ottima la sezione delle copertine, degli schizzi e degli estratti dalla sceneggiatura, ma soprattutto quella documentaristica dedicata ai fatti reali e storici presenti nel fumetto.

La Image si conferma una delle poche case editrici americane disposta a puntare su nuovi prodotti. Nonostante la prima storia del 2006 fosse passata piuttosto sotto silenzio, la miniserie del 2011 è andata praticamente a ruba appena pubblicata, finendo esaurita in poco tempo, complice ovviamente anche il successo mainstream della serie tv The Walking Dead.

'68: la Guerra del Vietnam e la controcultura americana come non li avete mai visti

La Saldapress in Italia sta compiendo un percorso molto simile e questa volta pubblica un’ottima saga zombie, ricca di citazioni e basata su un attento realismo (passateci l’ossimoro).
Un’apocalisse che porta il lettore all’interno del cuore di tenebra del ventesimo secolo. Quello che vi approntate a fare è un’allucinante viaggio alla Apocalypse Now che si snoda all’interno dell’animo umano, sui permeabili confini della sanità mentale. Gli zombie non sono forse risorti per questo?

Abbiamo parlato di:
’68 Vol #1 – Corri nella giungla!
Mark Kidwell, Nat Jones e Jay Fotos
Traduzione di Marilisa Pollastro
Saldapress, marzo 2015
176 pagine, brossurato, colore – 15.90 €
ISBN: 9788869190162

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