Dark Side #16 – Il Corvo: La vendetta

Segnaliamo ai nostri lettori che con questi volumi supplementari la collana si E' conclusa.(Luca Massari)
Articolo aggiornato il 03/11/2015

Dark Side #16 - Il Corvo: La vendettaIl medium fumetto non ha mai goduto una vita fortunata: sin dagli esordi, è stato sottovalutato e persino osteggiato (si veda il libro La seduzione dell’innocenza e tutto ciò che ha generato, fautore della nascita del Comics Code Authority), i creatori dei vari personaggi spesso non hanno potuto trarre profitto dal loro lavoro, vittime di industrie capitalistiche troppo più grandi di loro (si veda, ad esempio, la fondazione della ). Sommando tutti questi fattori, ed altri ancora che non prenderemo in considerazione, è facile spiegare il fenomeno degli underground comics: albi autoprodotti, venduti spesso nei supermercati o negli angoli delle strade, che pero’ possiedono un indubbio vantaggio: l’unica limitazione posta è dettata dal gusto dell’autore dell’albo. Così sono nate opere come Fritz the cat, oppure la rivista Raw! dei coniugi Spiegelman: fatto sta che il fumetto aveva trovato un nuovo, fertile terreno da coltivare. The Crow di James O’Barr appartiene proprio al genere underground (che con gli anni ha un po’ riveduto la sua concezione iniziale). La storia pare una rivisitazione moderna del Romeo e Giulietta di Shakespeare, con una profonda differenza: Romeo sfugge alla morte ed intraprende una violenta vendetta contro coloro che hanno osteggiato il suo amore. Fra una poesia di Rimbaud ed una canzone dei Cure si svolge questa efferata favola dark (del dark il Corvo è un po’ l’icona fondamentale), fatta di spazi chiusi ed opprimenti: la città è un microcosmo crepuscolare, da cui è impossibile uscire (Eric e Shelly ci provano, invano), che racchiude tutte le paure dell’uomo fatte carne. La legge è solo un granello di polvere bianca in un deserto ambrato, l’unica via è quella della dannazione, che il lettore percorre fino in fondo. Ad accentuare la maledizione che avvolge quest’opera (che per essere pubblicata ha fatto passare non pochi grattacapi al suo creatore) ha contribuito anche il triste destino di Brendon Lee, ucciso sul set delle riprese dell’adattamento cinematografico di questa miniserie: Baudelaire avrebbe sicuramente amato tutto ciò. Se c’é da rintracciare un punto debole nel presente volume è nei disegni: O’Barr attinge a piene mani dai manga giapponesi, tuttavia le proporzioni risultano spesso errate, così come le posture dei personaggi. In definitiva un buon volume, con qualche difetto che mina solo leggermente il risultato complessivo.

Abbiamo parlato di:
Dark Side #16 – : La vendetta
di James O’Barr
RCS quotidiani/Panini Comics, 2006 – 250 pagg. b/n. bros.
6,99euro + il prezzo del quotidiano

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