“Roma Città Morta” tra fumetto, romanzo e critica social

Presentazione di "Roma Città Morta" tra fumetto, romanzo e critica social.

Comunicato Stampa 

PRESENTAZIONE

ROMA CITTA’ MORTA – Diario di un’Apocalisse
Di Luca Marengo e
Collana #Apocalittici

La prima presentazione del libro nel cuore della città eterna con due romani d’eccezione e i due giovani autori: si può fare critica sociale anche immaginando l’Apocalisse.

"Roma Città Morta" tra fumetto, romanzo e critica social

…Che fine abbiano fatto i nostri politici, che fine abbiano fatto le forze dell’ordine, che fine abbia fatto il Papa non lo so, e non sembrava importante prima come non lo sembra adesso… Questo è il Diario dell’Apocalisse Zombie romana, amici miei benvenuti, e per favore non fatevi uccidere, prima di averlo finito di leggere… #RomaCittaMorta

Tutto inizia con un virus di origine sconosciuta. Rapido e violento, come l’epidemia che ne segue. In breve tempo, una parola relegata fino a quel momento a un universo fittizio, “zombie”, diventa di uso comune, entrando a far parte della vita quotidiana della razza umana. Roma, barricata nelle sue antiche mura, è riuscita in qualche modo a sopravvivere sia al virus che all’orda di morti viventi, e i suoi abitanti sembrano aver trovato il modo di riorganizzarsi e tirare avanti. Ma sopravvivere è vivere?

Marengo e Keison, scrittore il primo, fumettista il secondo, hanno un unico compito: documentare ciò che vedono, descrivere la situazione all’interno della città, testimoniare la vita di chi è sopravvissuto all’epidemia. Più si addentrano nel cuore della Capitale e più scoprono che le cose, lì dentro come all’esterno, non sono affatto come sembrano.

Mentre le poche certezze vacillano e gli interrogativi si moltiplicano, i due protagonisti cominciano a chiedersi chi sia stato realmente a trasformare Roma in una città morta.

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